Opinioni del pubblico su Edipo Re
Con Silvana Mangano, Franco Citti, Carmelo Bene, Alida Valli
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Edipo Re (1967)
9 ottobre 2011 Opinione di hallorann su "Edipo Re"
Nel 1967 PierPaolo Pasolini filtra le tragedie di Sofocle “Edipo Re” ed “Edipo a Colono” attraverso il suo pensiero e il suo stile cinematografico. L’Edipo pasoliniano si sviluppa in tre fasi: un prologo, il testo originale e un epilogo che hanno come filo rosso il destino scritto dell’uomo, la lotta per combatterlo e l’ineluttabilità finale. Una pietra con su scritto Tebe ci dà un riferimento preciso sull’origine storica. In una città italiana (Bologna) degli anni venti una donna partorisce un bambino. In seguito mentre la donna gioca su un prato il figlioletto apre per...
voto al film: 
20 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "Edipo Re"
Bel film di Pasolini (con tanto di prologo negli anni Venti ed epilogo nei Sessanta) della splendida tragedia di Sofocle che Pasolini segue fedelmente nei suoi elementi narrativi essenziali. Bella la messinscena, ottimi i costumi di Danilo Donati e bravi gli attori su tutti Citti,la Mangano e Bene
voto al film: 
9 ottobre 2011 Opinione di hallorann su "Edipo Re"
Nel 1967 PierPaolo Pasolini filtra le tragedie di Sofocle “Edipo Re” ed “Edipo a Colono” attraverso il suo pensiero e il suo stile cinematografico. L’Edipo pasoliniano si sviluppa in tre fasi: un prologo, il testo originale e un epilogo che hanno come filo rosso il destino scritto dell’uomo, la lotta per combatterlo e l’ineluttabilità finale. Una pietra con su scritto Tebe ci dà un riferimento preciso sull’origine storica. In una città italiana (Bologna) degli anni venti...
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1 aprile 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "Edipo Re"
Perchè l'uomo si lascia trasportare dal Fato e non prende in mano il proprio destino? Questa sostanzialmente è il messaggio che passa attraverso la visione di Edipo Re nella quale, sapientemente, Pasolini mescola le tragedie di Sofocle Edipo Re, appunto ed Edipo a Colono. L'intellettuale friuliano però, inserisce elementi attuali come cornice: negli anni Venti nasce un bambino che negli anni Sessanta è un uomo di mezza età che vaga per le vie di Bologna.
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24 gennaio 2011 Opinione di agathe67 su "Edipo Re"
film di Pasolini sulla "colpevolezza dell'innocenza", film autobiografico e nn solo...autobiografico perchè il poeta bolognese riconosceva cn consapevolezza e lucidità di avere il complesso di Edipo (del resto è lapallissiano nella sua biografia il grande amore x la madre e l'odio x il padre) tanto che fa iniziare il suo film nella bologna degli anni '20 e lo fa finire nella stessa città ai suoi giorni (1967) inserendo con una struttura a cornice il mito greco di...
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28 aprile 2010 Opinione di Florian Klose su "Edipo Re"
8/10: c'è una certa deviazione dall'opera letteraria, i figli che vengono annunciati ma non ci sono, le figlie che accompagnano Edipo nel suo esilio e qualche cosa d'altro. Lo spirito si mantiene paurosamente intatto almeno per come ho percepito io il testo scritto e il percorso di Franco Citti nel film. Mi pare inoltre di ravvisare altri possibili riferimenti a due opere abbastanza care al Pasolini interprete e letterato: per ciò che attiene all'incapacità di sopportare...
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18 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Edipo Re"
Una pura tragedia, che di semplice non ha nulla : è un grido di dolore lacerante che utilizza l' epica presente nello scheletro del mito di Sofocle per far strabordare le paure di non poter essere in grado di controllare la propria esistenza, di chiedere aiuto agli dei e di riceverlo dalle forze che governano con il caos; è la disperata ricerca di una salvezza per la mente e per l' anima, che può essere trovata solo annientandosi ed anche in quel caso non si può...
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23 novembre 2009 Opinione di fornarolo su "Edipo Re"
Solo Pasolini ha saputo ricreare il mito nel cinema in modo perfetto, perché l'ha rivissuto sulla sua persona e non si è preoccupato di essergli del tutto fedele: nella dimensione primitiva e realistica di un terzo mondo da borgata il mito funziona anche senza dei.
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13 settembre 2009 Opinione di jonas su "Edipo Re"
Versione della tragedia di Sofocle: Edipo uccide inconsapevolmente il padre Laio, risolve l’enigma della Sfinge, sposa la madre Giocasta e diventa re di Tebe; anni dopo, appresa la verità sulle sue origini, si acceca. A parte prologo ed epilogo novecenteschi, il film sta al mito classico come Il Vangelo secondo Matteo alla Bibbia: resta fedele alla sostanza del testo, con in più un’attenta ricostruzione del cuore barbaro e primitivo della vicenda; rispetto al...
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1 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Edipo Re"
Adattamento fedele (reso anzi più lineare sul piano narrativo) dell'opera immortale di Sofocle, con due interpreti in ottima forma (Citti e la Mangano) e, in varie particine, ruoli per Davoli, Carmelo Bene e Pasolini stesso. La metafora è eterna, e infatti il prologo e l'epilogo del film ricontestualizzano la morale della tragedia antica ai giorni nostri; la paternità è in fondo una sfida a sè stessi, nella coscienza di mettere al mondo qualcuno che,...
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21 febbraio 2009 Opinione di sgubonius su "Edipo Re"
Dopo Medea dovevo rivedere e mettere anche questo altro capolavoro. Come l'altro film mitologico anche questo rimane quasi fedele al testo greco ma rispetto all'altro (che essendo di Euripide garantiva già più che sufficiente modernità) qui Pasolini dà un suo taglio molto personale ad uno dei drammi più celebri aggiungendoci tutto ciò che dall'archetipo dell'Edipo è stato tratto da Freud in avanti. L'incipit e il finale, ambientati nella contemporaneità e nella normalità, da...
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20 giugno 2007 Opinione di emmepi8 su "Edipo Re"
Film che fonde due tragedie di Sofocle. Una versione sofistica e preziosa sia per l'ambientazione che per i costumi nonché le musiche dello stesso Pasolini (che appare anche nel film nel ruolo del Gran Sacerdote). Mi è sembrato un po' di maniera l'epilogo e la conclusione ambientata nell'oggi, o almeno un po' ovvia, freudianamente parlando, in particolare nell'epilogo. Il resto è da incantare i dialoghi non si sprecano escluso che nel finale, ma sono i volti tutti giusti che incidono...
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25 maggio 2007 Opinione di Gianjhi su "Edipo Re"
bellissimo.i costumi.i paesaggi.le ambientazioni.i personaggi.bologna.tutto perfetto
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3 marzo 2007 Opinione di Spielbergman su "Edipo Re"
Grandioso. Ecco un giusto aggettivo per l’“Edipo Re” di Pasolini. Film, tragedia, che ha il suo maggior pregio nella capacità del regista, che è anche un classicista e, dunque, un grande conoscitore della grecità, di coniugare le necessità poetiche, storiche e tematiche dell’opera con un il buon gusto cinematografico. Film bello perché parte dagli anni ’20, torna indietro di tremila anni e poi ritorna al ’69, quando Edipo, cieco e col bastone, va in giro per Bologna, la sua...
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1 febbraio 2007 Opinione di carlos brigante su "Edipo Re"
Chi come il Mereghetti definisce "un pò troppo didascalico" il film, forse non apprezza di per sè certe opere (e l'elenco sarebbe davvero lungo!!). Direi che più che didascalico è volutamente scarno, crudo, forte sia nella rappresentazione visiva, sia nei contenuti; poi le tragedie greche erano davvero spietate e violente, per cui certa critica (stile Mereghetti) che osanna e spompina certi autori (ad esempio Nanni Moretti sempre e comunque)e critica oltremodo altri, dovrebbe...
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20 marzo 2006 Opinione di chinaski su "Edipo Re"
Di che cosa ci parla la tragedia di Sofocle? Di un uomo succube del proprio destino. Di come il fato o le divinità si prendano gioco di noi e di tutto il nostro operato. Come reagisce Edipo al compiersi del proprio destino? Accecandosi, decidendo di non voler più vedere. Ed eccolo il vero monito della tragedia. L’uomo davanti alla tracigità del proprio destino non si ribella, non prende posizione e lo accetta passivamente. E non solo, decide di accecarsi per non dover più osservare...
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5 febbraio 2006 Opinione di Charlus Jackson su "Edipo Re"
Ma è proprio questo nuovo linguaggio visivo sconquassante e violentante per esprimere l'angosciata dannazione di Edipo e, con lui, dell'uomo in genere, a rendere questo film assolutamente impressionante e unico.
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8 gennaio 2006 Opinione di wakeup-neo su "Edipo Re"
Pasolini forza fino all'estremo una messa in scena anti-naturalistica alla ricerca di un linguaggio visivo capace di esprimere l'inquietudine dannata del protagonista Edipo, qui violentato dalla maschera di Citti. Ne esce un film sconcertante per le licenze poetiche che si prende ma comunque magnetico e originale. Certo, o si sta al gioco o è meglio lasciar perdere senza rimorsi.
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28 novembre 2005 Opinione di Charlus Jackson su "Edipo Re"
Ripeto, il film magari non lo si può definire assolutamente perfetto (qualche lieve difetto, tutto qua), ma contenutisticamente è stupendo. Sovraccarico, potente, ambiguo (grazie anche all'uso come main theme del "Quartetto delle dissonanze" di Mozart, il "signore delle ambiguità"), ha suoi simboli e significati nascosti persino nella disposizione delle luci. Bellissima la trovata di fare un parallelo tra un'esperienza contemporanea e la vicenda epica greca, trovata, questa, non priva di...
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5 novembre 2005 Opinione di Charlus Jackson su "Edipo Re"
Con quanta sottilissima classe il grande Pasolini (perchè era veramente un grande, benchè la società cui lui si ribellava non lo avesse compreso appieno e del resto la società di oggi, ben lungi dal realizzare i suoi ideali utopici, non è che sia molto meglio) si dedica alla trasposizione della tragedia di Sofocle: la regina di qualsiasi tragedia. Pasolini non sgarra e restituisce con vigore forse sottovalutato tutto il pathos e il respiro inquietante e fremente del capolavoro tragico....
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16 ottobre 2004 Opinione di maxcalifornia su "Edipo Re"
un super capolavoro Pasoliniano, una storia interessante sulla tragedia di Sofocle.un'indimenticato capolavoro di un maestro del cinema.
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