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Europa (1991)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Europa: assente
Ritmo ritmo in Europa: assente
Impegno impegno in Europa: assente
Tensione tensione in Europa: assente
Erotismo erotismo in Europa: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Europa (voti: 19 media: 4,16) 19

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locandina di Europa

La trama

Germania, 1945. Leopold Kessler torna dagli Stati Uniti alla fine della guerra e lo zio lo colloca come apprendista conduttore di vagoni letto nella compagnia ferroviaria di Max Hartmann. La pace è solo apparente: gli americani combattono i "lupi mannari" e Hartmann è preso in mezzo. Il treno è simbolo di un continente che va verso l'autodistruzione. 

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L'opinione più votata

Di iosif scritta il 02/04/2009 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Europa è l’atto finale della trilogia E, iniziata con L’elemento del Crimine e proseguita da Epidemic. 1945: Leopold Kessler, ragazzo d’origini tedesche cresciuto negli Stati Uniti, torna in Germania appena dopo la fine della guerra. Trova lavoro come controllore di un vagone letto e conosce Kate Hartmann, figlia del proprietario dell’impresa ferroviaria Zentropa. Nella Germania distrutta si muovono i Lupi Mannari, gruppo terroristico di “resistenza” nazista. Ad Europa si accompagna un terzo manifesto del regista, dove evoca la carnalità del suo rapporto col cinema e si proclama "semplice masturbatore dello schermo". Ed Europa, in forma ancora più estrema de L’elemento del Crimine, è effettivamente cinema puro, che ha come referente se stesso, le sue tecniche e la sua storia fatta di generi e di regole che nascono dalla trasgressione di vecchie regole; Von Trier si muove nel suo elemento aspirando ad un’unità e una chiusura autistica, conducendo un esperimento, attraverso quella che era allora la sua maggiore produzione, prevalentemente cerebrale. Anche questo capitolo si apre con un’introduzione ipnotica, una cornice che permette la messa in scena delle macerie e del caos in una visione simbolica, estetizzante ed inconscia, in un bianco e nero che rappresenti un mondo in costante disfacimento. Von Trier non ricerca luoghi riconoscibili, ma zone buie, oscure, marce, il cui punto di riferimento è nel nome, spesso evocato: per sineddoche, Europa. Così ogni luogo diventa ugualmente insensato, ed il disegno globale una trappola, una cella finita e circolare, richiamata dal plastico della ferrovia presente in casa Hartmann. Col procedere del film, con l’individuazione dei suoi temi, si fanno più evidenti le scelte stilistiche, esasperando nell’ipermelodramma il rapporto sensuale fra i protagonisti e immergendo nell’espressionismo le scene dinamiche e drammatiche legate ai complotti dei Werwolf. Come l’espressionismo concentrava le proprie ricerche sulle strutture spaziali, così in Europa si osservano scene attraverso squarci nei muri, assottigliando già le divisioni fra interno ed esterno, che verranno poi teatralmente omesse in Dogville. Lo spazio onirico non ha carattere realistico, ma puramente narrativo, ed ogni scena si fonde con le altre o è racchiusa, ingabbiata dalle stesse; ed è allora possibile che i binari si affianchino ed i treni si inseguano per consentire lo svolgimento di una vicenda divisa fra due carrozze parallele, o che dal finestrino del vagone si assista alla fuga di un’auto come montata e vista su uno schermo. Von Trier fa in qualche modo della sua opera del ’91 un film già vecchio, nel suo radicale riferimento all’avanguardia degli anni ’20 e cristallizzando la sua chiusura sul mezzo cinematografico e la sua immagine, ma con la trilogia dà vita ad una preziosa enciclopedia formalista.
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SI

Opinioni su Europa


24 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "Europa"
bradipo68

Il caleidoscopico anno zero della Germania nazista.Von Trier chiude la sua trilogia sull'Europa con un film animato da una vicenda dalle suggestioni kafkiane in cui un giovane tedesco fuggito in America ritorna nella sua Germania rasa al suolo dopo la Guerra,per conoscerla meglio e si fa assumere come controllore in un treno aiutato dallo zio.La vicenda è poco più di una scusa per mostrare uno stile che si nutre dei propri manierismi formali,che vive e cresce grazie alle...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Europa (1991)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

18 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Europa"
mm40

Von Trier conferma ciò che di buono aveva mostrato finora: l'uso attento di luci e colori, qui molto basse e cupe le prime e con una buona alternanza fra colore e bianco e nero, soluzione che primeggia fra le due. E inoltre compie un piccolo passo avanti stilistico, ricercando un certo simbolismo dai richiami espressionisti e mettendo in piedi un romanzo noir, thriller, sentimentale e politico al tempo stesso. Un'ora e 50 minuti sono parecchi e spesso la trama si allunga dove potrebbe...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Europa (1991)



2 aprile 2009 Opinione di iosif su "Europa"
iosif

Europa è l’atto finale della trilogia E, iniziata con L’elemento del Crimine e proseguita da Epidemic. 1945: Leopold Kessler, ragazzo d’origini tedesche cresciuto negli Stati Uniti, torna in Germania appena dopo la fine della guerra. Trova lavoro come controllore di un vagone letto e conosce Kate Hartmann, figlia del proprietario dell’impresa ferroviaria Zentropa. Nella Germania distrutta si muovono i Lupi Mannari, gruppo terroristico di “resistenza” nazista. Ad Europa si...

voto al film: iosif assegna il voto buono a Europa (1991)

2 commenti
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14 gennaio 2007 Opinione di carlos brigante su "Europa"
carlos brigante

"Sono uno masturbatore dello schermo". Così si definì Trier all'epoca di Europa; e c'è da credergli. Forse il film "più film" della sua produzione ventennale. Di sicuro, quello più odiato e ripudiato oggi da egli stesso, in quanto rappresenta tutto ciò che egli si prefigge di non fare nel dirigere un opera filmica. Rimane comunque uno dei migliori a mio avviso. Forse il più "manieristico" e autocompiaciuto, anche se questi aggettivi in genere negativi, sono eccessivi per un'opera di...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Europa (1991)

nessun commento
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16 maggio 2006 Opinione di valin su "Europa"
valin

che capolavoro! lars è veramente un geniaccio di quelli tosti. mi inchino ad un maestro. amen

voto al film: valin assegna il voto buono a Europa (1991)


4 aprile 2004 Opinione di bamba su "Europa"
bamba

Il film devo ammetterlo angoscia un pò (finalmente scopriamo una Germania post-bellica ridotta ai minimi termini frustrata e vittima degli insediamenti americani).Comunque Lars Von Trier descrive l'Europa in modo dettagliato con una tecnica davvero originale.

voto al film: bamba assegna il voto buono a Europa (1991)



8 dicembre 2003 Opinione di mandolinos su "Europa"
mandolinos

trier conosce meglio l'Europa dell'America e questo è uno dei suoi film più belli, privo di inutili riferimenti politici, ricco di poesia e disperazione proprio come il continente in cui viviamo.

voto al film: mandolinos assegna il voto buono a Europa (1991)



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