Europa (1991)
Con Jean-Marc Barr, Barbara Sukowa, Udo Kier, Eddie Constantine, Ernst-Hugo Järegård, Erik Mørk, Jørgen Reenberg, Henning Jensen, Eddie Costantine, Max Von Sydow, Benny Poulsen, Erno Müller
La trama
Germania, 1945. Leopold Kessler torna dagli Stati Uniti alla fine della guerra e lo zio lo colloca come apprendista conduttore di vagoni letto nella compagnia ferroviaria di Max Hartmann. La pace è solo apparente: gli americani combattono i "lupi mannari" e Hartmann è preso in mezzo. Il treno è simbolo di un continente che va verso l'autodistruzione.
L'opinione più votata
Di iosif scritta il 02/04/2009 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
24 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "Europa"
Il caleidoscopico anno zero della Germania nazista.Von Trier chiude la sua trilogia sull'Europa con un film animato da una vicenda dalle suggestioni kafkiane in cui un giovane tedesco fuggito in America ritorna nella sua Germania rasa al suolo dopo la Guerra,per conoscerla meglio e si fa assumere come controllore in un treno aiutato dallo zio.La vicenda è poco più di una scusa per mostrare uno stile che si nutre dei propri manierismi formali,che vive e cresce grazie alle...
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18 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Europa"
Von Trier conferma ciò che di buono aveva mostrato finora: l'uso attento di luci e colori, qui molto basse e cupe le prime e con una buona alternanza fra colore e bianco e nero, soluzione che primeggia fra le due. E inoltre compie un piccolo passo avanti stilistico, ricercando un certo simbolismo dai richiami espressionisti e mettendo in piedi un romanzo noir, thriller, sentimentale e politico al tempo stesso. Un'ora e 50 minuti sono parecchi e spesso la trama si allunga dove potrebbe...
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2 aprile 2009 Opinione di iosif su "Europa"
Europa è l’atto finale della trilogia E, iniziata con L’elemento del Crimine e proseguita da Epidemic. 1945: Leopold Kessler, ragazzo d’origini tedesche cresciuto negli Stati Uniti, torna in Germania appena dopo la fine della guerra. Trova lavoro come controllore di un vagone letto e conosce Kate Hartmann, figlia del proprietario dell’impresa ferroviaria Zentropa. Nella Germania distrutta si muovono i Lupi Mannari, gruppo terroristico di “resistenza” nazista. Ad Europa si...
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14 gennaio 2007 Opinione di carlos brigante su "Europa"
"Sono uno masturbatore dello schermo". Così si definì Trier all'epoca di Europa; e c'è da credergli. Forse il film "più film" della sua produzione ventennale. Di sicuro, quello più odiato e ripudiato oggi da egli stesso, in quanto rappresenta tutto ciò che egli si prefigge di non fare nel dirigere un opera filmica. Rimane comunque uno dei migliori a mio avviso. Forse il più "manieristico" e autocompiaciuto, anche se questi aggettivi in genere negativi, sono eccessivi per un'opera di...
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16 maggio 2006 Opinione di valin su "Europa"
che capolavoro! lars è veramente un geniaccio di quelli tosti. mi inchino ad un maestro. amen
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4 aprile 2004 Opinione di bamba su "Europa"
Il film devo ammetterlo angoscia un pò (finalmente scopriamo una Germania post-bellica ridotta ai minimi termini frustrata e vittima degli insediamenti americani).Comunque Lars Von Trier descrive l'Europa in modo dettagliato con una tecnica davvero originale.
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8 dicembre 2003 Opinione di mandolinos su "Europa"
trier conosce meglio l'Europa dell'America e questo è uno dei suoi film più belli, privo di inutili riferimenti politici, ricco di poesia e disperazione proprio come il continente in cui viviamo.
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