Crepuscolo di Tokyo (1957)
Con Chishu Ryu, Setsuko Hara, Ineko Arima, Isuzu Yamada, Teiji Takahashi
La trama
Una vicenda familiare dai risvolti drammatici.
Lasciato quasi vent'anni prima dalla moglie, Shukichi ha due figlie, Takako e Akiko: la prima è sposata, ma i suoi difficili rapporti col marito la inducono a tornare spesso dal padre; la seconda, più giovane, ha una relazione e rimane incinta. Un giorno però la madre si rifà viva...
Un mélo "estremo" firmato Ozu.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 29/03/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
29 marzo 2010 Opinione di jonas su "Crepuscolo di Tokyo"
Un banchiere, che anni prima era stato abbandonato dalla moglie, ha due figlie: la maggiore, malmaritata, torna a vivere da lui con la figlioletta; la minore frequenta compagnie poco raccomandabili, rimane incinta di uno scioperato e decide di abortire. Il ritorno in città della madre fa da detonatore alle tensioni latenti. Ozu racconta una delle sue consuete vicende di incomprensioni generazionali nel disorientato Giappone del dopoguerra. Bel crescendo finale melodrammatico, fra...
voto al film: 
4 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Crepuscolo di Tokyo"
E' di gran lunga il film più "nero" ("crepuscolare", direbbe qualche affezionato alla parola) fin qui visto di Ozu; lo è come stile, come immagini, come fatti descritti; ma non mi pare affatto pessimista, né "un altro film sulla decadenza della famiglia", come è stato definito da Tomasi secondo un cliché di Ozu tradizionalista, cliché che ho già rifiutato in occasione di altri film precedenti ma tanto più va rifiutato qui: la situazione...
voto al film: 
1 gennaio 2010 Opinione di OGM su "Crepuscolo di Tokyo"
In questo film, la quotidianità inscatolata tipica del cinema di Ozu cerca di contenere l'incontenibile, ossia le relazioni sfuggenti, i legami inconsistenti, le unioni disgregate. Le mura simboleggiano le onnipresenti barriere del silenzio e delle incomprensioni, mentre i corridoi, le strade e le linee ferroviarie indicano una folla di anime solitarie in transito, non si sa verso dove. La perdita della fiducia nel prossimo e la fine della speranza nell'amore hanno creato...
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