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L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (2002)

[Stolen Summer, USA 2002, Drammatico, durata 91']   Regia di Pete Jones
Con Adiel Stein, Mike Weinberg, Aidan Quinn, Kevin Pollak, Brian Dennehy



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia: minimo
Ritmo ritmo in L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia: presente
Impegno impegno in L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia: minimo
Tensione tensione in L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia: minimo
Erotismo erotismo in L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (voti: 5 media: 4,00) 5

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La trama

La solidarietà fra due bambini nell'America degli anni '70.

Chicago, 1976: il piccolo Pete, di famiglia cattolica, rimproverato per le sue marachelle dalla suora che gli fa da insegnante, intraprende una missione divina per far del bene nella propria comunità e dimostrare così di meritarsi il paradiso. Suo improbabile partner è Danny, un ragazzino ebreo col quale Pete imparerà il vero significato delle parole "speranza" e "amicizia".  

Sono molte le qualità del copione che, su una traccia consolidata (il rapporto tra due bambini quasi coetanei) introduce variazioni intelligenti e spiritose sulla fede religiosa, la tolleranza e i pregiudizi nella Chicago della metà degli anni '70, quando razzismo e antisemitismo non erano ancora stemperati dal galateo del "politicamente corretto". I giovanissimi interpreti sono perfetti, e il regista è ben attento a non varcare mai la sottile linea che separa la commozione profonda dalla melassa.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 31/2003

Variazioni intelligenti - attraverso due bambini - su religione, tolleranza e pregiudizi

L’estate, simbolicamente, è il momento privilegiato per i transiti da un punto all’altro della vita, da un’età, da una consapevolezza, da un grumo identitario ad altre età, altre certezze, altri profili dell’identità. Stagione atmosferica e stagione che nella luce abbagliante dissimula la dolce mestizia di una perdita. Queste emozioni e queste sensazioni ci sono tutte nel rilevante esordio di Pete Jones. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di teaestefano scritta il 07/02/2007

Voto al film: voto sufficiente

Buon film: delicato, niente sesso e violenza, una narrazione che tiene ed evita la melassa facile. Tuttavia, tuttavia... La morale è questa: tutte le religioni sono uguali e in paradiso ci si va comunque. E quasi quasi la religione cattolica è inutile. Il discorso del film si incentra su quello che è un errore teologico (sono cattolico e conosco la mia fede): cioè che in paradiso ci andrebbero solo i cattolici, e tutti gli altri all'inferno. La Chiesa Cattolica non ha mai professato questa dottrina e non lo fa tutt'ora (vedere Catechismo). Chi ci ha creduto o ci crede è in grave errore, uno di quegli errori che giustamente alimentano dubbi e contrarietà. Un cattolico può andare all'inferno (se tradisce la sua fede) e un ebreo o un buddista o che so io possono andare in paradiso (se vivono secondo retta coscienza e sforzandosi di fare il bene). Ciò però non toglie nulla al dovere morale di ogni buon cattolico di vivere e testimoniare la sua fede, col desiderio che gli altri si convertano. Dove si mette in pratica il vangelo (non solo a parole) la vita è bellissima e il mondo migliora. La salvezza viene solo da Gesù Cristo e ci si salva solo per mezzo di lui (consapevolmente o inconsapevolmente). Lo so che in un'epoca di relativismo e individualismo come la nostra queste affermazioni mi costeranno la lapidazione, ma questa è la mia fede e la fede della Chiesa. Per questo, al di là dei suoi pregi, non sono affatto d'accordo col messaggio del film. Per quanto riguarda invece pregiudizi, sospetti reciproci e rivalità, certo: ma questi non vengono da Dio o dalla fede cattolica di per sè, ma dall'uomo e dal suo egoismo, e prima ancora dal demonio. Io rispetto i credenti di tutte le fedi, li stimo come persone, ma a tutti voglio testimoniare la verità. Anzi, è proprio amandoli e essendo loro amici che si rispetta il vangelo e che si può testimoniare la fede. Altrimenti no. Pertanto: per il messaggio relativistico e qualunquistico in merito alle fedi religiose, e per l'assunto di base falso che per la Chiesa in paradiso ci andrebbero solo i cattolici, non farei vedere questo film a dei bambini.
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SI

Opinioni su L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia


7 febbraio 2007 Opinione di teaestefano su "L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia"
teaestefano

Buon film: delicato, niente sesso e violenza, una narrazione che tiene ed evita la melassa facile. Tuttavia, tuttavia... La morale è questa: tutte le religioni sono uguali e in paradiso ci si va comunque. E quasi quasi la religione cattolica è inutile. Il discorso del film si incentra su quello che è un errore teologico (sono cattolico e conosco la mia fede): cioè che in paradiso ci andrebbero solo i cattolici, e tutti gli altri all'inferno. La Chiesa Cattolica non ha mai professato...

voto al film: teaestefano assegna il voto sufficiente a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (2002)


7 luglio 2005 Opinione di emmepi8 su "L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia"
emmepi8

Una trama che leggendola si fraintende, nel senso che ispira al dolore comprato e venduto e melassa a non finire: non è così! E' un film agile, anche spensierato, ma pensioroso per gli argomenti che mette in piazza, che non sono quelli ricattatori della malattia. In primo, c'è il problema religioso, visto negli '70(che ancora non era estremizzato nei temini di oggi) e preso in maniera leggera dalla mente di bambini, che lo risolvono in maniera naturale, anche se costretti ad una...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (2002)



27 febbraio 2005 Opinione di movieman su "L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia"
movieman

Formativo.

voto al film: movieman assegna il voto buono a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (2002)


21 luglio 2003 Opinione di speedy34 su "L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia"
speedy34

SENZA PAURA DI ESSERE SMENTITO, NON RICORDO UNA INTERPRETAZIONE COSÌ CONVINCENTE ED INTENSA DELL’ATTORE AIDAN QUINN ("Avalon", "Vento di Passioni", "La musica del cuore") come quella offerta ne "L’ultima Estate - Ricordi di un’amicizia". Vi interpreta Joe O’ Malley, il duro ma affettuoso capo della numerosa famiglia di otto ragazzini con moglie devota ed infaticabile al seguito (Bonnie Destini Incrociati Hunt, una straordinaria mamma cinematografica!). Siamo a...

voto al film: speedy34 assegna il voto buono a L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia (2002)




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