Head of State - La recensione di FilmTv
Con Chris Rock, Bernie Mac, Dylan Baker, Nick Searcy, Lynn Whitfield
La recensione di FilmTv
Una scontata messa alla berlina dei politici Usa. Tragicamente la fiction supera la realtà
Nel mercato dei saldi di fine stagione capita anche la fortuna di assistere all’esordio nella regia di Chris Rock, simpatica “controfigura” giovane di Eddie Murphy. Un esordio del quale, è bene dirlo subito, nessuno avrebbe sentito la mancanza, tanto più che la messa alla berlina della classe politica statunitense che di fatto è il fulcro del film, di fatto è stata ampiamente superata dalla realtà di questi ultimi anni. Il simpatico Rock interpreta anche il ruolo di protagonista, Mays Gilliam, un piccolo delegato di quartiere che per caso o per azzardo viene nominato nientepopodimeno che candidato alle elezioni per il posto di Presidente degli Stati Uniti. Di fronte al linguaggio stantio e ripetitivo del politichese, quello spontaneo e vicino alla gente del carneade Mays fa breccia nel cuore degli elettori e nonostante le astuzie dei suoi avversari e di alcuni colleghi di partito invidiosi, riesce nell’impresa di diventare il primo presidente nero degli States. Ci si aspetta che sia solo un sogno e invece è tutto vero e Mays si gode a ritmo di rap il suo successo. La satira del mondo politico non graffia, infarcita di battute scontate e una morale populistica, e in fondo è un’impresa ardua prendersi gioco di una realtà purtroppo ben più farsesca
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