Final Destination 2 - La recensione di FilmTv
Con A.J. Cook, Ali Larter, Michael Landes, Jonathan Cherry, Sarah Carter
La recensione di FilmTv
Non delude il secondo capitolo. Se possibile più slasher e più cruento del primo
La Morte ci mette ancora lo zampino. E un gruppo di persone, come in una catena di montaggio, viene irrimediabilmente decimato dalla Signora con la Falce, decisa a portare a compimento i propri piani nonostante si tenti di fermarli. Non che nel succo sia molto diverso dal primo capitolo. Ma Final Destination 2 è di gran lunga migliore del precedente. Più serio (che non vuol dire senza ironia), più divertente, più gory. Inarrestabile, era da tempo che non assistevamo a un prodotto di una major (e la New Line è ormai una major) che affondasse i piedi nello splatter con tale irruenza: gli omicidi spruzzano sangue come fontane, i corpi delle vittime vengono martoriati, spiattellati, tranciati con un gusto che gli appassionati gradiranno come una manna. Ma non è tetro né plumbeo, anzi è come un cartoon. Che però, insieme al suo capostipite (su cui forse sarebbe bene tornare), riesce perfino a teorizzare - del tutto “inavvertitamente”- su un genere su cui ormai si è pasteggiato in abbondanza. Final Destination 1 e 2 sono l‘estremizzazione dello slasher, in quanto mettono in scena un assassino che è il Nulla: invisibile, imprevedibile, inafferrabile, non condannabile, senza corpo né carne né identità. Bisognerebbe meditarci. L’incidente autostradale iniziale è da inserire subito tra i più memorabili di tutti i tempi.
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