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Le divorce (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le divorce: assente
Ritmo ritmo in Le divorce: presente
Impegno impegno in Le divorce: assente
Tensione tensione in Le divorce: minimo
Erotismo erotismo in Le divorce: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Le divorce

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Le divorce (voti: 16 media: 1,88) 16

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La trama

Un'americana vive una storia d'amore nel Vecchio Continente.

Isabel giunge dalla California a Parigi per aiutare la sorellastra Roxeanne all'ottavo mese di gravidanza. Ma, poco dopo il suo arrivo, la donna viene lasciata da Charles-Henri, marito pittore che le preferisce una ballerina russa. Isabel intanto intraprende una relazione con un uomo molto più maturo di lei.  

Il film è scritto malissimo, con personaggi dall'evoluzione indefinita e diretto peggio, senza un briciolo di ritmo. La descrizione dei francesi è la cosa più disarmante del film: se Ivory avesse fatto loro mangiare le rane, cosa che peraltro accade solo nell'immaginario americano, sarebbe stato completo il catalogo degli stereotipi.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 0/0

Pare che a James Ivory interessino gli “scontri/incontri tra culture”. Non solo, nelle interviste si prodiga a spiegare che lui, la Francia, la conosce bene, perché c’è stato spessissimo. Anche per questo ha deciso di far suo l’omonimo best seller di Diane Johnson, che non abbiamo letto ma al quale il film fa una pessima pubblicità. Francia vs. Stati Uniti, conflitto tra mentalità e costumi riproposto dall’incontro problematico tra due famiglie, una californiana e una di Parigi. Ivory, nella considerazione cinefila, realizza pellicole da ora del tè, per anziane e ricche signore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 14/05/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto pessimo

Certi film sono dei veri e propri enigmi che nemmeno la Sfinge sarebbe stata in grado di elaborare. "Le divorce" è uno di questi. C'è proprio James Ivory dietro la macchina da presa? Il bravo regista, certo in declino negli ultimi anni, ha pur sempre una sua dignità da difendere ed alcuni suoi celebri titoli del passato, su tutti "Camera con vista", "Casa Howard" e "Quel che resta del giorno" fanno ancora la loro gran bella figura. E poi perché Naomi Watts e Kate Hudson, due giovani, belle e discretamente brave attrici, ormai sulla cresta dell'onda, hanno accettato ruoli così insignificanti, fatui ed anonimi? E che dire del lussuosissimo ed incredibile cast di contorno (Glenn Close, Sam Waterston, Matthew Modine, Stockard Channing, Thierry Lhermitte, Romain Duris, Bebe Neuwirth, Jean-Marc Barr, Stephen Fry e, buona ultima, Leslie Caron, indimenticabile in "Un americano a Parigi" di Vincente Minnelli, evidente punto di riferimento per Ivory ma lontano anni luce per classe, ritmo ed intelligenza da questo filmetto incolore ed insapore) in evidente vacanza premio parigina? James Ivory aveva già parlato di una famiglia americana in quel di Parigi ne "La figlia di un soldato non piange mai", ispirato alla vita, nella capitale francese, di James Jones, autore, tra l'altro, di "Da qui all'eternità" e "La sottile linea rossa". Quel film, con protagonisti Kris Kristofferson e Barbara Hershey, non era perfetto: mancava di una struttura narrativa forte, era episodico e discontinuo, perché preferiva isolare singoli aspetti nella vita dei protagonisti, ma quanto meno aveva una sua ragione d'essere, era vivo, appassionato, curioso, incentrato com'era su una bella ed intensa figura di padre. Questo "Le divorce" invece è pretestuoso, insopportabile e vuoto. Commedia degli equivoci? (Melo)dramma? Satira di costume? Salace ironia sulle diversità tra Francia e Stati Uniti? Sotto quest'ultimo profilo i luoghi comuni e gli stereotipi si sprecano, ma quello che lascia di sasso è il fatto che il film non pare avere un suo baricentro, un significativo ed essenziale filo conduttore. Le due vicende principali (il divorzio che coinvolge Roxanne e la relazione adulterina di sua sorella Isabel con un politico francese di spicco, zio del marito di Roxanne) mal si conciliano, sono prive del benché minimo interesse e hanno uno sviluppo svogliato, fiacco, prevedibile ed inconcludente, approssimativo e sconclusionato come neanche nella più squallida delle soap opera. E' davvero strano che il film sia tratto da un romanzo di Diane Johnson, scrittrice americana di adozione francese, (tra l'altro ha scritto per il grande schermo con Stanley Kubrick "Shining", per cui non è proprio una pivellina), testo che, speriamo, sia più accattivante ed originale della sua inetta e sciagurata trasposizione cinematografica. Ci sono diverse parentesi inutili (tutta la tediosa diatriba sul prezioso quadro di famiglia), situazioni ripetitive e mosce (quella borsetta rossa di coccodrillo nota come "Kelly", dall'attrice Grace Kelly e firmata dalla Maison Hermès, oggetto di continue e noiose chiacchiere), o penose (Kate Hudson nel negozio di biancheria intima alle prese con le taglie diverse tra Stati Uniti ed Europa), altre ancora talmente ridicole da non crederci (le comparsate di Matthew Modine gelano il sangue talmente sono orrende e nefaste, la peggiore delle quali, in un'ideale classifica dell'orrido, resta la litigata con Roxy davanti al negozio). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Le divorce


14 maggio 2008 Opinione di degoffro su "Le divorce"
degoffro

Certi film sono dei veri e propri enigmi che nemmeno la Sfinge sarebbe stata in grado di elaborare. "Le divorce" è uno di questi. C'è proprio James Ivory dietro la macchina da presa? Il bravo regista, certo in declino negli ultimi anni, ha pur sempre una sua dignità da difendere ed alcuni suoi celebri titoli del passato, su tutti "Camera con vista", "Casa Howard" e "Quel che resta del giorno" fanno ancora la loro gran bella figura. E poi perché Naomi Watts e Kate...

voto al film: degoffro assegna il voto pessimo a Le divorce (2003)

4 commenti
[utile per 2 utenti]

22 settembre 2006 Opinione di fabius81 su "Le divorce"
fabius81

Tratto da un romanzo di Diane Johnson, questa commedia divertente vede lo svilupparsi delle storie di due sorelle Isabel(Kate Hudson) giunta a Parigi per consolare la sorella Roxeanne(Naomi Watts)in piena crisi matrimoniale.Il divorzio fa da sfondo a quella che sarà poi lo svolgersi di una storia d'amore e tradimento in cui non manca un pizzico di humor!

voto al film: fabius81 assegna il voto sufficiente a Le divorce (2003)



10 settembre 2006 Opinione di ceo_85 su "Le divorce"
ceo_85

Cats sprecatissimo in un film brutto e noioso.

voto al film: ceo_85 assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)


30 dicembre 2005 Opinione di cygne_noire su "Le divorce"
cygne_noire

Gesù che orrore!Ma perchè?

voto al film: cygne_noire assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)



19 maggio 2005 Opinione di superficie 213 su "Le divorce"
superficie 213

James Ivory e' un regista sopravvalutato. Su questo,per me ,non ci piove. Alcune buon pellicole le ha dirette bene - Camera con vista,La figlia di un soldato non piange mai,Mr.& Mrs.Bridge - ma per il resto e' riuscito solo a confezionare film impeccabilmente laccati e curati dal punto di vista scenografico o come costumi,ma inevitabilmente freddi e senza il vero "cinema" al suo interno - Surviving Picasso,The golden bowl,Jefferson in Paris -. La freddezza del suo stile,pero' in qualche...

voto al film: superficie 213 assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)


4 maggio 2005 Opinione di tobanis su "Le divorce"
tobanis

Film schifoso tra i schifosi, come sottolinea giustamente il critico Tv manca di ritmo, i personaggi sono mal definiti (irreali, direi) e la sceneggiatura è ributtante in più parti. Non si capisce perchè Ivory firmi sta merdata, se non dicendo che è oramai alla frutta. Un cast notevole sprecato con un film abominevole. Gli americani si permettono di prendere in giro i costumi dei francesi! E' come se un uomo delle caverne prendesse in giro la nostra tecnologia del XX secolo. Ma che...

voto al film: tobanis assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)



13 novembre 2004 Opinione di supadany su "Le divorce"
supadany

VOTO : 4 Pessimo film deludente sotto tutti i punti di vista. Il ritmo è inesistente la storia non segue un filo narrativo accettabile. Cast stellare buttato al vento e questa è la cosa peggiore.

voto al film: supadany assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)


23 giugno 2004 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Le divorce"
RageAgainstBerlusca

Il film è mortalmente triste e noioso... i personaggi sono solo abbozzati e dificilmente simpatici... gli attori allo sbando vagano per la noia che pervade il tutto!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)



19 aprile 2004 Opinione di IlSuoNomeE'RobertPaulsen su "Le divorce"
IlSuoNomeE'RobertPaulsen

Perchè quell'essere superbo di Naomi Watts mi ha tradito così tremendamente?"Le divorce" è un film inguardabile, difficile trovare un significato, non tanto alla pellicola, quanto alla stessa pensata maldestra di questo capolavoro qualunquista di leggerezza. Perchè Naomi mi hai tradito?Un film incredibilmente improbabile, incongruo tra la trama (se ne esiste una) e la regìa (se ne esite una) e fastidiosamente zeppo di stupidi riferimenti a pregiudizi e stereotipi della vita...

voto al film: IlSuoNomeE'RobertPaulsen assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

12 aprile 2004 Opinione di Gio su "Le divorce"
Gio

Un frullato scatenato di scemenze.

voto al film: Gio assegna il voto mediocre a Le divorce (2003)




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