Il ritorno di Cagliostro (2003)
Con Robert Englund, Luigi Maria Burruano, Franco Scaldati, Pietro Giordano
La trama
Sicilia, anni 50. I fratelli La Marca, fondatori di una casa di produzione cinematografica, incoraggiati da un alto prelato che vede nel cinema il mezzo per una nuova evangelizzazione, provano a realizzare un'opera ambiziosa che li faccia conoscere nel mondo intero e permetta loro di ristabilirsi economicamente. Ingaggiano quindi una star hollywoodiana, Erroll Douglas, che però è in declino. Per portare a termine il loro progetto i due non esitano a infilarsi in loschi traffici mafiosi.
Sempre più acuminati e bravi (il film appare molto più costoso di quanto sia realmente), Daniele Ciprì e Franco Maresco sono l'altra faccia del nostro cinema impegnato, lo specchio nel quale si riflette Segreti di Stato di Paolo Benvenuti, del quale raccontano una storia praticamente identica, solo più stracciona, approssimativa, "artigianale", forse più uguale all'Italia (di allora e di oggi), che fa molto ridere nella prima parte e che, subitaneamente, agghiaccia, con il brusco cambio di registro finale, quando entra un nuovo personaggio, un nano lynchiano maestro di cerimonie che, muovendo le inquadrature come quinte, ci racconta la vera Storia. Un film italiano raro, molto colto e infiammato di ironica passione, desolato e vivissimo.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 0/0
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2011-02-03 17:46:11 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
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2011-02-03 17:46:11 Opinione di Peppe Comune su "Il ritorno di Cagliostro"
I fratelli Carmelo (Luigi Maria Burruano) e Salvatore (Franco Scaldati) La Marca da fabbricanti di statue sacre si trasformano in produttori cinematografici. Nel 1947 fondano a Palermo la Trinacria cinematografica potendo contare per il buon esito del loro sogno nel fondamentale appoggio di quattro illustri personaggi : il Cardinale Vincenzo Sucato (Pietro Giordano), l'onorevole Porcaro, il direttore del banco di Sicilia Giacomp Conigliano e del barone Cammarata (Mauro Spitaleri)....
voto al film: 
2011-01-23 16:43:54 Opinione di michel su "Il ritorno di Cagliostro"
LA CHIESA NON ESISTE! Nel 1947 nasce la Trinacria, prima casa di produzione cinematografica siciliana; i papaveri di Cinecittà possono dormire sonni tranquilli. Nel marasma generale, nell'inettitudine più sfacciata rimane intrappolato per sempre anche un divo americano sul viale del tramonto. Usando la forma del finto documentario Ciprì e Maresco continuano a raccontare la loro Sicilia gretta e mafiosa, moralmente e fisicamente degradata. Il loro cinema, grottesco a...
voto al film: 
2010-02-06 00:32:37 Opinione di Filmoski su "Il ritorno di Cagliostro"
L’invenzione della “Trinacria Cinematografica” raccontata come un documentario alla “Zelig” ed il suo film “Il ritorno di Cagliostro” che si sviluppa tra le testimonianze di chi (non) c’era. Un racconto scoppiettante, ricco di gag esilaranti nello stile di “Cinico TV”, con il formato video che si piega alle esigenze della sceneggiatura, ci accompagna in una storia curiosa ma radicata nella realtà siciliana. I personaggi,...
voto al film: 
2010-02-03 18:48:42 Opinione di bradipo68 su "Il ritorno di Cagliostro"
C'è aria di ricerca di maggiore fruibilità in questo film di Ciprì e Maresco,adorati da molta critica,vituperati da altra ma soprattutto quasi ignorati dal pubblico.Ed è un peccato perchè tra gli autori italiani dell'ultima generazione sicuramente sono loro due quelli che hanno qualcosa da dire in più degli altri.Forse la nascita di questo film deve molto anche al fatto che sono ignorati dal grosso pubblico,in molte interviste hanno affermato che...
voto al film: 
2009-09-13 22:50:08 Opinione di mmciak su "Il ritorno di Cagliostro"
"Il ritorno di Cagliostro" diretto da Ciprì e Maresco nel 2003,e devo dire che l'ho trovato molto divertente. Questo è il primo lungometraggio che vedo dei registi siciliani,pupilli di Enrico Ghezzi,che l'ha resi popolari per i corti di:"Cinico Tv". Questa non è la solita commedia Italiana che si vede sempre,è un "falso documentario" come quelli che piaceva realizzare a Allen e Welles,ma con la differenza che in mezzo ci sono interviste di critici e la storia di...
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2009-02-10 08:08:53 Opinione di OGM su "Il ritorno di Cagliostro"
La vocazione dissacratoria di Ciprì e Maresco si attacca questa volta allo stesso loro cinema, in aperta opposizione al narcisismo autoriale di chi ama raccontarsi con antologie retrospettive e documentari autobiografici. In questo film, un falso storico di inverosimile bruttezza, i due registi si costruiscono alle spalle un inglorioso passato. Al grido di "Italians (Sicilians?) do it worse", distruggono il mito del pionerismo artistico, che non è necessariamente eroico: con dovizia di...
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2008-10-25 19:33:50 Opinione di mm40 su "Il ritorno di Cagliostro"
Per quello che è il loro film più 'serio', Ciprì e Maresco non rinnegano alcunchè del loro geniale e demenziale approccio all'immagine. Accanto ad una storia verosimile e ad attori degni di nota, con le solite, magistrali fotografia e regia, troviamo così anche i tipici storpi, rimbecilliti, semianalfabeti, sporchi, malvagi caratteristi alla C&M, l'ampio uso del dialetto siciliano e qualche scenetta volgare e turpiloquio che affondano immediatamente i toni quando si fanno troppo...
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2008-01-07 23:18:17 Opinione di slim spaccabecco su "Il ritorno di Cagliostro"
Irriverente,all'avanguardia,ma forse troppo.Difficile da seguire attraverso lo sguardo degli autori.
voto al film: 
2006-04-29 12:36:49 Opinione di supadany su "Il ritorno di Cagliostro"
VOTO : 6,5 Un film particolare, bizzarro e seppur non sempre comprensibile, bello da vedere. Particolare.
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [2]
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