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Paris nous appartient (1960)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Paris nous appartient: minimo
Ritmo ritmo in Paris nous appartient: presente
Impegno impegno in Paris nous appartient: presente
Tensione tensione in Paris nous appartient: minimo
Erotismo erotismo in Paris nous appartient: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Paris nous appartient (voti: 4 media: 3,75) 4

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La trama

Una strana festa nella Ville Lumière.

Parigi, 1957: Anne, invitata dal fratello Pierre alla festa di un amico, conosce Philip, un americano perseguitato da McCarthy, e il regista teatrale Gérard. Tutti sembrano coinvolti dal suicidio di un compagno spagnolo, attivista anarchico...  

Da uno dei padri della Nouvelle Vague, ex capo-redattore dei "Cahiers du cinéma".

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L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 20/09/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Jacques Rivette, appartenente alla generazione della cosiddetta Nouvelle vague, compie lo stesso percorso dei suoi colleghi: dalla pagina stampata (faceva il critico cinematografico sulla Gazette e sui Cahiers du cinema) alla macchina da presa. Il passaggio gli viene però facilitato da due 'fratelli maggiori', Truffaut e Godard (in realtà entrambi anagraficamente minori di lui), già assurti alla celebrità e in grado di produrre questo esordio firmato Rivette. Paris nous appartient è un film oltremodo complesso: sia nella realizzazione (le due ore e un quarto di pellicola richiesero due anni per essere completate, fra il 1958 ed il 1960), sia dal punto di vista della trama, che vede sostanzialmente Anne, giovane studentessa parigina, rincorrere a vuoto una verità scomoda (o inesistente?) lungo la capitale, passando di stanza in stanza, di parco in teatro, di mezza bugia in mezzo indizio. La verità, come si intuisce facilmente fin dall'inizio - quantomeno dall'ingresso in scena del turbato paranoico Philip - è quanto mai lontana dal rivelarsi; i personaggi sono piuttosto ben definiti, ma i meglio costruiti sono l'affascinante Terry ed appunto il misterioso Philip, mentre della protagonista effettiva si sa poco o niente. All'interno di questo meccanismo a spirale si inseriscono le tematiche più disparate, con tanto di omaggio al teatro ed al cinema (in particolare Lang, di cui viene apertamente citato Metropolis), senza tralasciare una sottile componente erotico-sentimentale (Terry 'mangiauomini' o Gerard perennemente ambiguo nelle sue attenzioni) e gettando uno sguardo interessato ed attivo, combattivo - altra peculiarità della Nouvelle vague - sul mondo politico. Rivette ci consegna un film certo non brutto, ma dalle idee disparate ed assemblate in maniera forse troppo confusionaria, che vive del sottilissimo fascino dell'arcano irrisolvibile, del perenne dilemma fra realtà e delirio, fantasia, menzogna. 6/10.
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SI

Opinioni su Paris nous appartient


20 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Paris nous appartient"
mm40

Jacques Rivette, appartenente alla generazione della cosiddetta Nouvelle vague, compie lo stesso percorso dei suoi colleghi: dalla pagina stampata (faceva il critico cinematografico sulla Gazette e sui Cahiers du cinema) alla macchina da presa. Il passaggio gli viene però facilitato da due 'fratelli maggiori', Truffaut e Godard (in realtà entrambi anagraficamente minori di lui), già assurti alla celebrità e in grado di produrre questo esordio firmato Rivette....

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Paris nous appartient (1960)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

16 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Paris nous appartient"
jonas

L’esordio di Rivette, già debordante oltre le due ore, è un film difficilmente definibile: accosta elementi banalmente quotidiani (notevoli le vedute di una Parigi periferica e non cartolinesca, che all’epoca era un fatto insolito per il cinema) a un clima da cospirazione universale, che riflette le atmosfere inquietanti di un’epoca appena passata o quasi (maccartismo, guerra fredda), ma come attraverso uno specchio deformante; un po’ come Godard, sembra...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Paris nous appartient (1960)




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