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Assassini dei giorni di festa (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Assassini dei giorni di festa: minimo
Ritmo ritmo in Assassini dei giorni di festa: minimo
Impegno impegno in Assassini dei giorni di festa: minimo
Tensione tensione in Assassini dei giorni di festa: minimo
Erotismo erotismo in Assassini dei giorni di festa: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Assassini dei giorni di festa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Assassini dei giorni di festa (voti: 2 media: 2,00) 2

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locandina di Assassini dei giorni di festa

La trama

Un gruppo di guitti si installa nella casa di un defunto senza eredi.

Buenos Aires, 1952. Nel corso della veglia funebre di un capocomico, una compagnia teatrale ha un'idea: gli attori decidono di recitare nella vita reale e non più a teatro i ruoli dei parenti dei defunti. Un giorno nel corso di una veglia, scoprono che il morto non aveva parenti né amici che possano ereditare le sue fortune. Per la compagnia si presenta un occasione d'oro...  

Il film tratto dal libro dell'argentino Marco Daveni (pubblicato in Italia da Sellerio) e diretto da Damiano Damiani ha i ritmi della pochade senza ritmo. Un'operazione di cui francamete ci sfugge il senso.

L'opinione più recente

Di LorCio scritta il 2011-04-15 18:44:45

Voto al film: voto mediocre

Vagamente arrangiato, senza una reale ragion d’essere, dall’impostazione teneramente fuori tempo ma anche irrimediabilmente fuori luogo (nonché fortemente teatrale), è a tutt’oggi l’ultimo film (e penso resterà tale) di Damiano Damiani, che almeno non lascia come ultimo esempio del proprio mestiere quell’attentato di Alex l’ariete. Tratto dal romanzo dell’autore argentino Marco Denevì, è una specie di celebrazione della recitazione come esperienza totalizzante, ma anche una farsa con innesti di (finto) melodramma (i dialoghi della scena finale sono perciò emblematici e quasi meta teatrali) che non rientra esattamente tra le opere migliori del suo autore. Si sente la mancanza di soldi e la disciplina generale, anche se Carmen Maura (ottenuta probabilmente grazie alla coproduzione spagnola) vale comunque la visione.
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SI

Opinioni su Assassini dei giorni di festa


2011-04-15 18:44:45 Opinione di LorCio su "Assassini dei giorni di festa"
LorCio

Vagamente arrangiato, senza una reale ragion d’essere, dall’impostazione teneramente fuori tempo ma anche irrimediabilmente fuori luogo (nonché fortemente teatrale), è a tutt’oggi l’ultimo film (e penso resterà tale) di Damiano Damiani, che almeno non lascia come ultimo esempio del proprio mestiere quell’attentato di Alex l’ariete. Tratto dal romanzo dell’autore argentino Marco Denevì, è una specie di celebrazione...

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a Assassini dei giorni di festa (2002)


2010-05-06 15:07:44 Opinione di mm40 su "Assassini dei giorni di festa"
mm40

Damiani arriva ad ottant'anni e - presumibilmente - al suo ultimo film, doveroso quantomeno per riscattare la bestialità di appena due anni prima intitolata Alex l'ariete, istantaneo anti-cult. La questione intorno alla quale verte la storia è in effetti quella dell'eredità, che può essere sintomatica delle intenzioni del regista; tratto da un racconto dell'autore argentino Marco Denevi, Assassini dei giorni di festa è un'opera di chiara impostazione...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Assassini dei giorni di festa (2002)




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