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Mio cognato (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Mio cognato: minimo
Ritmo ritmo in Mio cognato: presente
Impegno impegno in Mio cognato: assente
Tensione tensione in Mio cognato: minimo
Erotismo erotismo in Mio cognato: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Mio cognato

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Mio cognato (voti: 43 media: 3,26) 43

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La trama

Toni e Vito, due persone agli antipodi, sono cognati e faticano a sopportarsi. Toni, piccolo imprenditore di quarant'anni, è sempre impegnatissimo mentre Vito che ha sposato Anna, sorella di Toni, è un impiegato dalla vita piuttosto ordinaria. Quando a una riunione di famiglia, Vito subisce il furto della sua automobile nuova, Toni piuttosto a malincuore si offre di accompagnarlo nella ricerca. Inizia così un viaggio che dura tutta una notte durante il quale i due faranno molte scoperte.  

Meno efficace il rapporto scostante dei protagonisti, che paiono subire più che le indecisioni di Piva, la sua curiosa non voglia di affondare il coltello nella piaga. Forse una vena dichiaratamente grottesca avrebbe giovato maggiormente. Bravi Lo Cascio (di più) e Rubini.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 41/2003

Una sorta di libero remake del Sorpasso di Dino Risi. In una Bari vecchia e fatiscente

C’è una gran voglia, in questo momento di rinascita nel e del cinema italiano, di commedia all’italiana. Mio cognato, seconda prova del pugliese Piva dopo il sorprendente Lacapagira, riparte addirittura dal Sorpasso di Dino Risi. Due uomini e una macchina. Uno è debordante, spavaldo, gradasso, volgare, ambiguo. L’altro è timido, impacciato, introverso, inesperto, “ragioniere” nell’animo, dottore in goffaggine. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di will kane scritta il 07/06/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

 Sulla carta si profilava un'operazione riuscita,con il regista Alessandro Piva che proveniva da un piccolo ma sostanzioso successo come "La Capagira", e due interpreti di valore e sulla cresta dell'onda,specie in quel periodo Luigi Lo Cascio,di fresca acclamazione ne "La meglio gioventù":una commedia ambientata in una Puglia dai riflessi torbidi,viva ma anche rischiosa. Due personaggi agli antipodi, l'uno misuratissimo,affidabile,quasi fuori contesto nell'ambiente in cui vive,l'altro arruffone,estroverso,intrallazzatore e abile a muoversi nel sottobosco della malavita,per due forme di recitazione particolari,entrambe valide e altrettanto diverse.Però il film funziona poco. Come commedia non è sufficientemente divertente, come noir ha le polveri bagnate e verte al blando:inoltre,tutta l'operazione è un riferimento anche troppo evidente e smaccato a "Il sorpasso",quasi un remake non dichiarato,con finale tragico annesso e qui forzatissimo. E' un peccato,ma spesso la pellicola gira a vuoto,non coinvolge e non sviluppa interesse nello spettatore che prova anche uggia nonostante le premesse e la durata non eccessiva (novanta minuti,più o meno). Due caratteri in stridente contatto,che però forse attingeranno qualcosa l'uno dall'altro,e quando sembra ci siano nuovi equilibri, ecco che la sorte maligna fa uno sgambetto in cui qualcuno ci perde la vita:già visto troppe volte,e spesso reso meglio di così.
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SI

Opinioni su Mio cognato


7 giugno 2010 Opinione di will kane su "Mio cognato"
will kane

 Sulla carta si profilava un'operazione riuscita,con il regista Alessandro Piva che proveniva da un piccolo ma sostanzioso successo come "La Capagira", e due interpreti di valore e sulla cresta dell'onda,specie in quel periodo Luigi Lo Cascio,di fresca acclamazione ne "La meglio gioventù":una commedia ambientata in una Puglia dai riflessi torbidi,viva ma anche rischiosa. Due personaggi agli antipodi, l'uno misuratissimo,affidabile,quasi fuori contesto nell'ambiente in cui...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Mio cognato (2003)

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2 gennaio 2010 Opinione di melaverde su "Mio cognato"
melaverde

il tentativo di fare un film cult fallisce nella fatica con la quale si arranca nella visione. Forse eccessivo è anche l'uso del dialetto, spesso incomprensibile e che non aiuta. Molto bravo Lo Cascio e molto carino il tormentone con il quale gli amici del cognato si rivolgono a lui, troppo perbene, "ma tu non sei di Bari?", nel complesso, però un film noioso. 

voto al film: melaverde assegna il voto mediocre a Mio cognato (2003)



8 novembre 2009 Opinione di chribio1 su "Mio cognato"
chribio1

il film e' abbastanza anonimo,salvo solo le attrici brave e interessanti.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Mio cognato (2003)


5 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Mio cognato"
mm40

Il sorpasso aggiornato al 2003. Rubini-Gassman e Lo Cascio-Trintignant funzionano benissimo, ciascuno per sè ed entrambi come accoppiata, ma la storia appare un po' vuotina e prevedibile nel suo svolgimento attraverso un tunnel che rivela l'unica, lieve sorpresa alla sua uscita. Un viaggio notturno, come appunto un incubo, nella violenza e nel male cittadino, che ci mostra come tale piccola 'Gomorra' sia a nostro stretto contatto ogni giorno, nonostante sappia mascherarsi e celarsi...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Mio cognato (2003)



8 settembre 2007 Opinione di kkk su "Mio cognato"
kkk

inconsistente.

voto al film: kkk assegna il voto mediocre a Mio cognato (2003)


24 ottobre 2006 Opinione di slim spaccabecco su "Mio cognato"
slim spaccabecco

Difficile dare una critica a questa pellicola. Fino alla fine sembra scorrere piacevolmente e senza intoppi...ma poi alla fine giungono tutti i problemi del film!

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Mio cognato (2003)



25 gennaio 2006 Opinione di arcarsenal su "Mio cognato"
arcarsenal

VOTO 7 molto bello e intenso

voto al film: arcarsenal assegna il voto buono a Mio cognato (2003)


5 ottobre 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Mio cognato"
RageAgainstBerlusca

Due ottimi attori, ma il film non decolla mai e sembra tirare avanti verso l'inevitabile finale...

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto sufficiente a Mio cognato (2003)



3 settembre 2005 Opinione di Sam Gamgee su "Mio cognato"
Sam Gamgee

Opera seconda di Alessandro Piva, che dopo il notevole "La Capagira", torna nella sua Bari, nel suo sottobosco oscuro tra personaggi che fanno il verso a miti televisivi e cinematografici: da "Marlonbrando" a "Sandokan", e che fa da cornice alla vicenda dei due protagonisti: Vito e Toni. Due persone all'opposto che convivono forzatamente in una notte di follia alla ricerca dell' auto rubata di Vito. Nello svolgersi della storia, molti hanno fatto il nome de "Il Sorpasso" e della coppia...

voto al film: Sam Gamgee assegna il voto buono a Mio cognato (2003)

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26 agosto 2005 Opinione di A.N.R. su "Mio cognato"
A.N.R.

Non è come LaCapaGira, film nel quale è più presente Bari. In MioCognato Piva (forse) si concentra un po' troppo sui protagonisti, bravissimi. Bello l'inizio, la parte centrale è un po' moscia, stupendo il finale

voto al film: A.N.R. assegna il voto sufficiente a Mio cognato (2003)




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