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Scacco pazzo (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Scacco pazzo: presente
Ritmo ritmo in Scacco pazzo: presente
Impegno impegno in Scacco pazzo: presente
Tensione tensione in Scacco pazzo: forte
Erotismo erotismo in Scacco pazzo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Scacco pazzo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Scacco pazzo (voti: 3 media: 3,00) 3

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locandina di Scacco pazzo

La trama

Undici anni fa, proprio il giorno delle nozze, Antonio ha perso la fidanzata in un incidente d'auto. Alla guida c'era il fratello Valerio, che la stava accompagnando in chiesa per la cerimonia. Da quel momento Antonio ha una regressione infantile e si fa accudire pazientemente da Valerio. Quando quest'ultimo porta in casa Marianna, la donna che vorrebbe sposare, Antonio cerca di opporsi in tutti i modi, ma poi finisce per coinvolgere la nuova arrivata nel suo mondo.  

Dedicandolo a Nanni Loy, Piero Natoli e a suo padre, l'Haberrante Alessandro cerca ciò che non c'è e ciò che non si può avere. Lo aiutano, concentratissimi, un testo che galleggia con intelligenza nelle parole e una luminosa Monica Scattini.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 43/2003

Alessandro Haber dirige e interpreta una commedia noir che viaggia nella follia

«Come si fa a grattarsi il cuore? Bisogna dire aragosta». È una delle tante surrealtà di questo felicissimo esordio nella regia di Alessandro Haber, artista multimediale, attore di cento film e almeno altrettanti spettacoli teatrali, chansonnier in tre dischi e svariati concerti, bukowskiano di fede, borderline per scelta, esagitato ansiogeno. Peculiarità che butta nel fuoco della sua passione: recitare. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di mm40 scritta il 19/09/2010

Voto al film: voto mediocre

L'esordio alla regia di Alessandro Haber è con un film coraggioso, ma irrisolto, tratto da un testo teatrale (di Vittorio Franceschi, che l'ha anche sceneggiato) e che risente un po' troppo delle sue origini. Quasi tutta l'azione si svolge all'interno di un appartamento ed i personaggi sono essenzialmente tre, dei quali uno (Marianna/Monica Scattini) entra in scena a metà pellicola circa; i limiti dell'operazione sono questi, evidenti ma mitigati dal tris di buoni interpreti (il regista stesso, la Scattini e proprio Franceschi, anche se quest'ultimo è sempre un pelino sopra le righe, appunto: teatrale) e dalla fotografia luminosa di Italo Petriccione. Che spesso il pazzo non sia quello che la massa ritiene tale è una morale abbastanza vecchia, che i traumi principali dell'esistenza ci siano fedeli compagni di vita è un altro dato di fatto che non aveva particolare bisogno di essere rimarcato; Scacco pazzo ha di buono lo sguardo di pura tenerezza nei confronti del 'malato' (tenerezza che però non deve andare a trasformarsi in un'eccessiva indulgenza) e la costruzione di un rapporto a due (fra i fratelli) convulso, ingestibile, sempre ad un passo dall'implosione e dominato essenzialmente dagli assenti: il padre, la madre, la fidanzata morta anni prima. 5/10.
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SI

Opinioni su Scacco pazzo


19 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Scacco pazzo"
mm40

L'esordio alla regia di Alessandro Haber è con un film coraggioso, ma irrisolto, tratto da un testo teatrale (di Vittorio Franceschi, che l'ha anche sceneggiato) e che risente un po' troppo delle sue origini. Quasi tutta l'azione si svolge all'interno di un appartamento ed i personaggi sono essenzialmente tre, dei quali uno (Marianna/Monica Scattini) entra in scena a metà pellicola circa; i limiti dell'operazione sono questi, evidenti ma mitigati dal tris di buoni interpreti...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Scacco pazzo (2003)


23 ottobre 2003 Opinione di speedy34 su "Scacco pazzo"
speedy34

Raramente il connubbio teatro-cinema, il passaggio da un testo teatrale ad un film ha prodotto un risultato convincente per equilibrio di specificità espressive, scarso peso di un comunque presente impianto teatrale difficile da nascondere e coinvolgimento di identici attori che sul palco e sul set sappiano comunicare un'immediata sintonia e partecipazione alla storia che stanno narrando e vivendo. Tutto ciò accade nel debutto cinematografico dell’attore/cantante Alessandro Haber che ,...

voto al film: speedy34 assegna il voto buono a Scacco pazzo (2003)




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