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Chinese Odyssey - La recensione di FilmTv

[Tian xia wu shuang, 2002, durata 98']   Regia di Jeffrey Lau
Con Tony Leung Chiu Wai, Faye Wong, Vicki Zhao, Chen Chang, Roy Cheung



La recensione di FilmTv

di Pier Maria Bocchi

Amori contrastati ai tempi della dinastia Ming. Epica dei sentimenti targata Hong Kong

A Hong Kong, Jeff Lau è autore del quale si parla da sempre. Da noi, invece, generalmente, è tra i meno conosciuti e teorizzati. Peccato, perché se c’è qualcuno che rappresenta l’anima purissima di quel cinema, è proprio Lau, mescolatore inimitabile di commedia e mélo. I suoi due A Chinese Odyssey (Pandora’s Box e Cinderella), targati 1995, fondevano mitologia cinese e gag a perdifiato senza soluzione di continuità. Con Chinese Odyssey 2002, Lau racconta di amori contrastati dalle leggi di Palazzo (siamo durante la dinastia Ming) e confusione dei sessi con una leggerezza che è come una matriosca: più la apri, più la devi aprire. E se la comicità è spessissimo esilarante (un’invenzione su tutte: il velox a disegni), la tragedia commuove con una forza, anche stilistica, a cui non si può né si deve resistere (la scena finale sotto l’albero dei fiori di pesco è esemplare). Epica dei sentimenti: cinema come non se ne fa più, neanche a Hong Kong. Bisognerebbe farlo vedere a tutti, per comprendere che l’apparenza, anche fisica, non conta. E quando attacca la musica di Ashes of Time di Wong Kar-wai (produttore), viene la pelle d’oca. Grandi Tony Leung Chiu-wai e Faye Wong. Attenzione: il doppiaggio rovina tutto, come al solito.


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