Cantando dietro i paraventi (2003)
Con Jun Ichikawa, Bud Spencer, Sally Ming Zeo Ni, Camillo Grassi, Makoto Kobayashi
La trama
Ispirato a un racconto di Borges, un apologo "pacifista" di ambientazione orientale.
Nelle vesti di un vecchio capitano, un attore racconta la storia di una celebre donna pirata: la vedova Ching, che per vendicare l'uccisione a tradimento del marito convince le sue ciurme a rifiutare qualsiasi altra offerta e a dedicarsi ad abbordaggi e saccheggi. La vedova non teme nessuno e assalta persino le navi sotto protezione imperiale, tanto che il governo dei Generali ordina al supremo ammiraglio Kwo-lang di eliminare l'oltraggiosa piratessa...
Un film intessuto di rispetto e di tenerezza: rispetto per un'iconografia insolita (perché, sotto sotto, i sentimenti restano quelli di sempre: amore e guerra, sopraffazione e ribellione, desiderio di vendetta e bisogno di pace), alla quale Olmi si avvicina con incuriosita meraviglia, e per una tempra di donna alla quale si inchinano anche il vecchio corsaro e l'imperatore; tenerezza per personaggi che sembrano provenire dall'infanzia dell'umanità, con le loro cadenze omeriche e salgariane. E inaspettatamente per Olmi, pure la sensualità trova un suo spazio: nel nudo perfetto dell'attrice che interpreta la piratessa Mary Li, ma anche nei sogni, nei gesti e nel corpo della vedova, nella femminile eleganza con cui combatte, comanda e cede alle proposte di pace dell'imperatore. Come se Olmi tornasse all'infanzia, scoprisse il corpo femminile e, con esso, le possibilità di quiete e di riposo. Qualcosa che correva già tra le pieghe di _Il mestiere delle armi_, ma che veniva sopraffatto dalla ragion di stato e dalla disillusione maschile.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 44/2003
Olmi tra rigore e meraviglia s’immerge in una storia che sa di Salgari e Omero, di oriente misterioso e avventura classica
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 16/09/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [8]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni
16 settembre 2010 Opinione di luca826 su "Cantando dietro i paraventi"
VOTO 7,5 INDIPENDENTE (Cinema Ottobre 2003) Avventura esotica e sentimentale, ma non solo, Olmi prende il genere e lo modella secondo la sua poetica della visione ma anche della morale (chiarificatore il discorso della piratessa sulle persone "per bene"). Immagini bellissime e tempi dilatati sono l'essenza di un bel racconto supportato da dialoghi molto belli e poetici (la cosa più bella del film) e da attori espressivi ed in parte. Forse l'inzio è un po' scollegato dal resto...
voto al film: 
3 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Cantando dietro i paraventi"
E' un Olmi insolito, questo di Cantando dietro i paraventi. C'è comunque una continuità con la sua vena cinematografica: la storia fiabesca, alla Segreto del bosco vecchio (nel quale allo stesso modo veniva usato un attore famoso in un ruolo per lui atipico, lì era Villaggio e qui è Spencer), un bell'impianto di luci, colori e immagini, una processione inesorabile nella narrazione verso la sua risoluzione, che apre comunque a molteplici possibili sviluppi;...
voto al film: 
9 gennaio 2009 Opinione di klunk su "Cantando dietro i paraventi"
Il voto positivo lo vale di per se il fatto che un regista italiano abbia fatto qualcosa di diverso dalle solite commediette, di cui ormai il cinema nostrano ne sforna senza sosta ( vedi Muccino e co.). Inoltre nel raccontare la storia si cerca anche un qualcosa di diverso, usando un inedito connubio tra il flashback e la rappresentazione teatrale. Tuttavia al film manca qualcosa, qualcosa che non riesco ad afferrare appieno, probabilmente il budget, che per un opera con...
voto al film: 
3 novembre 2008 Opinione di keith76 su "Cantando dietro i paraventi"
"Il perdono è più forte della legge". Così chiude il capolavoro di Olmi. Non è il segno della rinuncia, ma del cammino di Ching, sanguinaria piratessa cinese che attraversa i fiumi e i mari per vendicare l'eccidio del marito corsaro. Ching affronta la paura, scopre il tradimento, la corruzione in una Cina medioevale dove, per ottenere le lusinghe del proprio imperatore, si è pronti a tutto. Ma quella di Ching è prima di tutto una lotta con se stessa, e che alla fine la porterà a...
voto al film: 
12 ottobre 2008 Opinione di bluefalcon su "Cantando dietro i paraventi"
Bella operazione estetica. Pura estetica....ma ragazzi, che pacco terribile ;))... E' il caso di dire "l'ho fatto per Bud" Vecchio scorpione indimenticabile
voto al film: 
11 dicembre 2007 Opinione di joe cavana su "Cantando dietro i paraventi"
Nonostante delle bellissime scenografie e delle gran belle ambientazioni il film è veramente una palla micidiale. Secondo me Olmi stavolta a preso una "cantonata", realizzando un "mattone" incredibile Voto: 4.
voto al film: 
25 febbraio 2007 Opinione di Marziller su "Cantando dietro i paraventi"
Se è ingenuo, è l'ingenuità della speranza nella bellezza, nella giustizia, nell'eroismo. Film distante anni luce dal consueto minimalismo del cinema italiano, sarà forse indigesto ai bisognosi di storie quotidiane o ritmi serrati che non lascino il tempo di estasiarsi e pensare. Difficile? Direi quasi il contrario, e questo lo fa apparire un gradino inferiore al Mestiere delle armi: a volte fin troppo facile, leggermente didascalico, ma, per tutti gli dei!, che bel vedere!!! Si riscopre...
voto al film: 
26 gennaio 2007 Opinione di MondoMarcio su "Cantando dietro i paraventi"
Una poesia raccontata attraverso l'interpretazione "teatrale" e la realtà. Una pellicola in cui si intrecciano i vari sentimenti, partendo dall'amore, passando per la vendetta e arrivando al perdono. Fotografia eccellente. www.lanoifilm.com
voto al film: 
20 aprile 2006 Opinione di carpa su "Cantando dietro i paraventi"
originale, soprattutto per lo stile, e decisamente insolito, soprattutto se paragonato all'attuale modo di fare cinema. ma forse è proprio questo uno dei motivi per i quali lo si apprezza facilmente, per la sua poeticità e la sua originalità.
voto al film: 
18 maggio 2005 Opinione di Bellociuffo su "Cantando dietro i paraventi"
Il film si vede e si sente, è bello e ricco di significati che riescono a essere oltretutto non banalizzati, molto difficile questo in un tema come quello del perdono. Il film è dannatamente ben fatto e ben girato, buona l'idea di svolgerlo in parte come teatro e in parte come vero e proprio film. Il film piacerà di sicuro e effettivamente a motivi per piacere. Ma "Cantando sotto i paraventi" nonostante sia un film da ammirare, non risulta proprio il mio genere e a volte per i miei gusti...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [8]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























