Caterina va in città (2003)
Con Sergio Castellitto, Margherita Buy, Alice Teghil, Galatea Ranzi, Flavio Bucci
La trama
Una "Alice" adolescente nella ben poco meravigliosa realtà dei nostri giorni.
La famiglia Iacovoni si trasferisce a Roma dalla provincia. Nella capitale, la tredicenne Caterina - figlia dell'arrivista Giancarlo e della timida e distratta Agata - diventa presto oggetto di contesa e di rivalità tra Margherita, figlia di due intellettuali sinistrorsi, e Daniela, rampolla di un importante esponente del governo di destra. La prima, leader degli alternativi della 3 A, trascina Caterina nel suo mondo di cortei, sbornie e centri sociali, mentre Daniela si fa accompagnare a feste dell'alta società...
Tra "destra" e "sinistra", Roma e Lazio, intellettuali e sottosegretari, amiche per noia e compagne per formazione, la commedia (amara) galoppa veloce, s'intrufola nel traffico, varca le proibite soglie delle camerette contemporanee, "zappingando" sul degrado culturale e sui volti-icone del triste tele-immaginario italico (da Costanzo a Melandri a Simonetta Martone). Cameo-sorpresa di Roberto Benigni e comparsata d'autore di un divertito Michele Placido, sobillato a ricordare l'indimenticabile commissario Cattani.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 44/2003
... e corre veloce! Riuscita commedia di Paolo Virzì, che sferza l’italietta con sguardo “provinciale”
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 30/09/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [28]
- positive [56]
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30 settembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Caterina va in città"
Il semplicismo, saltuario ma ricorrente punto debole di Virzì. Magari non gli rovina del tutto i film, ma è sufficiente a vanificarne parte dell'efficacia. Il che fa male specialmente quando l'autore livornese prova a metterci della scrupolosità, come in questo caso: troppa politica e troppa gioventù tirate in ballo senza decidere se fare sul serio o scherzarci sopra. E con gli stereotipi dietro l'angolo, i compromessi tra serio e faceto non sono sempre una buona soluzione. Caterina va...
voto al film: 
3 agosto 2011 Opinione di Gioccik su "Caterina va in città"
Gli ideali di un padre che non hanno riscontro nella realtà quotidiana, la figlia Caterina che dovrà confrontarsi con le compagne di classe viziate da genitori che pensano solo alla carriera tralasciando l'educazione dei figli.
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di contemalfido su "Caterina va in città"
Agli autori dei 13 giudizi negativi. Se ho ben capito, si può scherzare sui santi, ma non sui giovini , i giovini, i giovini...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di enandre su "Caterina va in città"
La via di mezzo è sempre quella giusta. Gli scontri politico -sociali fanno da sfondo alle problematiche di una giovane ragazza, estirpata dal suo piccolo paese di origine per andare a vivere in una grande città come Roma. Un buon film, con la brava protagonista ed attori quali la Buy, Castellitto e Michele Placido.
voto al film: 
11 gennaio 2010 Opinione di satura su "Caterina va in città"
Il film è certamente godibile, anche se talvolta mi chiedo cosa ci sia dietro questa "eroicizzazione" quasi ossessiva da parte di Virzì nei confronti di questi personaggi apparentemente semplicioni, con gli occhi sgranati per lo stupore, che "dovelimettistanno" ma in realtà intelligentissimi e pieni di talenti nascosti (cfr. Ovosodo-questo- Tutta la vita davanti). Dopo un po' stufa...Sì, vabbè, abbiam capito che gli stereotipi non gli vanno giù, ma...
voto al film: 
7 gennaio 2010 Opinione di sasso67 su "Caterina va in città"
Cinema medio abbastanza riuscito, soprattutto nella descrizione del sottobosco politico destrorso e delle “conventicole” della sinistra radical chic. Certo, i personaggi principali sono veramente esagitati: mamma Buy nella sua dabbenaggine, babbo Castellitto nella sua nevrastenia e la stessa protagonista nel suo essere un po’ troppo Alice nel paese delle meraviglie. E’ anche vero che i ragazzini di provincia sono meno scafati di quelli di città, ma la Caterina...
voto al film: 
6 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Caterina va in città"
Noioso, caotico e banale: la descrizione dei due mondi contrapposti di destra e sinistra fra ragazzine di terza media e relative famiglie è semplicistica, banale, forzata ma non aderente alla realtà e per giunta parlate in modi incomprensibili; Castellitto e Buy interpretano in modi opposti e altrettanto esagerati i genitori di Caterina, uno esagitato anche per una farsa, l’altra costantemente amorfa anche di fronte all’amante o solo aspirante amante. Perso tempo a...
voto al film: 
21 dicembre 2009 Opinione di LAMPUR su "Caterina va in città"
Caterina và in città ______________________________________________ ________________________________________________ Un film sopra "le righe", come potete ben vedere dalla soprastante recensione. Tutto in questo film è sopra le righe: storia, recitazione, regia, l'isterico Castellitto, la scemetta Buy, la tontolina protagonista, il finto Amendola, gli eccessivi coprotagonisti. Che altro dire? Auspichiamo, cicchittianamente, un ridimensionamento...
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1 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Caterina va in città"
Un film sulla crescita, sulle svolte fondamentali della vita, sui momenti chiave del percorso esistenziale: roba vecchia sia per Virzì che per gli spettatori, ma soprattutto per il cinema italiano e non solo. Caterina (interpretata da una ragazzina mediocre) è un personaggio bolso ed inconcludente, mentre attorno a lei si scatena una ridda di luoghi comuni giovanilistici da fare spesso rabbrividire (la netta spartizione dei ragazzini appena adolescenti fra fascistoidi e...
voto al film: 
13 ottobre 2008 Opinione di salusso su "Caterina va in città"
Un film delizioso come il personaggio protagonista.
voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [28]
- positive [56]
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