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Caterina va in città (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Caterina va in città: presente
Ritmo ritmo in Caterina va in città: presente
Impegno impegno in Caterina va in città: assente
Tensione tensione in Caterina va in città: minimo
Erotismo erotismo in Caterina va in città: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a Caterina va in città

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Caterina va in città (voti: 156 media: 3,54) 156

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La trama

Una "Alice" adolescente nella ben poco meravigliosa realtà dei nostri giorni.

La famiglia Iacovoni si trasferisce a Roma dalla provincia. Nella capitale, la tredicenne Caterina - figlia dell'arrivista Giancarlo e della timida e distratta Agata - diventa presto oggetto di contesa e di rivalità tra Margherita, figlia di due intellettuali sinistrorsi, e Daniela, rampolla di un importante esponente del governo di destra. La prima, leader degli alternativi della 3 A, trascina Caterina nel suo mondo di cortei, sbornie e centri sociali, mentre Daniela si fa accompagnare a feste dell'alta società...  

Tra "destra" e "sinistra", Roma e Lazio, intellettuali e sottosegretari, amiche per noia e compagne per formazione, la commedia (amara) galoppa veloce, s'intrufola nel traffico, varca le proibite soglie delle camerette contemporanee, "zappingando" sul degrado culturale e sui volti-icone del triste tele-immaginario italico (da Costanzo a Melandri a Simonetta Martone). Cameo-sorpresa di Roberto Benigni e comparsata d'autore di un divertito Michele Placido, sobillato a ricordare l'indimenticabile commissario Cattani.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 44/2003

... e corre veloce! Riuscita commedia di Paolo Virzì, che sferza l’italietta con sguardo “provinciale”

Dopo le Ferie d’agosto, Paolo Virzì approda in città passando per la sua amata provincia. Da un paesino del viterbese alla grande capitale del potere, il passo è lungo, malgrado i soli 97 chilometri di distanza. Un insegnante di ragioneria frustrato (un Sergio Castellitto iroso e volutamente sopra le righe, quasi un contraltare del personaggio di L’ora di religione), una moglie sottomessa e silenziosa (una Margherita Buy minimalista e perfetta) e una figlia unica “antica” e pudica (un’Alice Teghil nel paese delle “meraviglie”), modello forse terzista, forse sanamente alternativo di un mondo in cui la televisione ha imposto falsi schieramenti e ribaltato punti di riferimento. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 30/09/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il semplicismo, saltuario ma ricorrente punto debole di Virzì. Magari non gli rovina del tutto i film, ma è sufficiente a vanificarne parte dell'efficacia. Il che fa male specialmente quando l'autore livornese prova a metterci della scrupolosità, come in questo caso: troppa politica e troppa gioventù tirate in ballo senza decidere se fare sul serio o scherzarci sopra. E con gli stereotipi dietro l'angolo, i compromessi tra serio e faceto non sono sempre una buona soluzione. Caterina va in città riduce a italietta anche la poca Italia rimasta, salvandosi un po' per l'onesta freschezza di fondo e in parte perchè riesce a rispondere alle sue funzioni da commedia giovanile, nonostante l'ingombrante sovraccarico di temi temini e tematiche. Obiettivi minimi raggiunti, senza infamia e senza lode, ma da Virzì si può ottenere di più.
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SI

Opinioni su Caterina va in città


30 settembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Caterina va in città"
Mathiasparrow

Il semplicismo, saltuario ma ricorrente punto debole di Virzì. Magari non gli rovina del tutto i film, ma è sufficiente a vanificarne parte dell'efficacia. Il che fa male specialmente quando l'autore livornese prova a metterci della scrupolosità, come in questo caso: troppa politica e troppa gioventù tirate in ballo senza decidere se fare sul serio o scherzarci sopra. E con gli stereotipi dietro l'angolo, i compromessi tra serio e faceto non sono sempre una buona soluzione. Caterina va...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Caterina va in città (2003)

2 commenti
[utile per 11 utenti]

3 agosto 2011 Opinione di Gioccik su "Caterina va in città"
Gioccik

Gli ideali di un padre che non hanno riscontro nella realtà quotidiana, la figlia Caterina che dovrà confrontarsi con le compagne di classe viziate da genitori che pensano solo alla carriera tralasciando l'educazione dei figli.

voto al film: Gioccik assegna il voto sufficiente a Caterina va in città (2003)



27 febbraio 2011 Opinione di contemalfido su "Caterina va in città"
contemalfido

Agli autori dei 13 giudizi negativi. Se ho ben capito, si può scherzare sui santi, ma non sui giovini , i giovini, i giovini...

voto al film: contemalfido assegna il voto buono a Caterina va in città (2003)


14 febbraio 2010 Opinione di enandre su "Caterina va in città"
enandre

La via di mezzo è sempre quella giusta. Gli scontri politico -sociali fanno da sfondo alle problematiche di una giovane ragazza, estirpata dal suo piccolo paese di origine per andare a vivere in una grande città come Roma. Un buon film, con la brava protagonista ed attori quali la Buy, Castellitto e Michele Placido. 

voto al film: enandre assegna il voto buono a Caterina va in città (2003)



11 gennaio 2010 Opinione di satura su "Caterina va in città"
satura

Il film è certamente godibile, anche se talvolta mi chiedo cosa ci sia dietro questa "eroicizzazione" quasi ossessiva da parte di Virzì nei confronti di questi personaggi apparentemente semplicioni, con gli occhi sgranati per lo stupore, che "dovelimettistanno" ma in realtà intelligentissimi e pieni di talenti nascosti (cfr. Ovosodo-questo- Tutta la vita davanti). Dopo un po' stufa...Sì, vabbè, abbiam capito che gli stereotipi non gli vanno giù, ma...

voto al film: satura assegna il voto sufficiente a Caterina va in città (2003)


7 gennaio 2010 Opinione di sasso67 su "Caterina va in città"
sasso67

Cinema medio abbastanza riuscito, soprattutto nella descrizione del sottobosco politico destrorso e delle “conventicole” della sinistra radical chic. Certo, i personaggi principali sono veramente esagitati: mamma Buy nella sua dabbenaggine, babbo Castellitto nella sua nevrastenia e la stessa protagonista nel suo essere un po’ troppo Alice nel paese delle meraviglie. E’ anche vero che i ragazzini di provincia sono meno scafati di quelli di città, ma la Caterina...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Caterina va in città (2003)



6 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Caterina va in città"
luisasalvi

Noioso, caotico e banale: la descrizione dei due mondi contrapposti di destra e sinistra fra ragazzine di terza media e relative famiglie è semplicistica, banale, forzata ma non aderente alla realtà e per giunta parlate in modi incomprensibili; Castellitto e Buy interpretano in modi opposti e altrettanto esagerati i genitori di Caterina, uno esagitato anche per una farsa, l’altra costantemente amorfa anche di fronte all’amante o solo aspirante amante. Perso tempo a...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Caterina va in città (2003)


21 dicembre 2009 Opinione di LAMPUR su "Caterina va in città"
LAMPUR

Caterina và in città ______________________________________________ ________________________________________________    Un film sopra "le righe", come potete ben vedere dalla soprastante recensione. Tutto in questo film è sopra le righe: storia, recitazione, regia, l'isterico Castellitto, la scemetta Buy, la tontolina protagonista, il finto Amendola, gli eccessivi coprotagonisti. Che altro dire? Auspichiamo, cicchittianamente, un ridimensionamento...

voto al film: LAMPUR assegna il voto mediocre a Caterina va in città (2003)



1 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Caterina va in città"
mm40

Un film sulla crescita, sulle svolte fondamentali della vita, sui momenti chiave del percorso esistenziale: roba vecchia sia per Virzì che per gli spettatori, ma soprattutto per il cinema italiano e non solo. Caterina (interpretata da una ragazzina mediocre) è un personaggio bolso ed inconcludente, mentre attorno a lei si scatena una ridda di luoghi comuni giovanilistici da fare spesso rabbrividire (la netta spartizione dei ragazzini appena adolescenti fra fascistoidi e...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Caterina va in città (2003)


13 ottobre 2008 Opinione di salusso su "Caterina va in città"
salusso

Un film delizioso come il personaggio protagonista.

voto al film: salusso assegna il voto buono a Caterina va in città (2003)




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