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La mia vita a stelle e strisce (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La mia vita a stelle e strisce: minimo
Ritmo ritmo in La mia vita a stelle e strisce: presente
Impegno impegno in La mia vita a stelle e strisce: assente
Tensione tensione in La mia vita a stelle e strisce: assente
Erotismo erotismo in La mia vita a stelle e strisce: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La mia vita a stelle e strisce

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La mia vita a stelle e strisce (voti: 34 media: 2,59) 34

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La trama

Il tranquillo casolare di Lando, contadinotto della campagna toscana, sta per subire una sconvolgente invasione: dall'America arriva la zia Giuly con tanto di marito, ex colonnello dei Marines, figlia bellezza mozzafiato e nipotino pestifero. Il povero Lando è costretto così a subire ogni tipo di vessazione (dalla parabolica issata sul tetto del casolare alle zucche del campo intagliate per Halloween) e a ben poco valgono le sue proteste.  

Ondivago tra un antiamericanismo spicciolo versione Chiantishire, battutacce immancabili e pulsioni erotiche sempre in agguato, Ceccherini cerca però di darsi una regolata. I suoi monologhi acquistano una certa inusuale malinconia, solo che l'impianto del film risulta appesantito da una eccessiva lunghezza e si sente la mancanza di una mano saggia che sappia tirar fuori il buono che indubbiamente c'è in quella maschera potenzialmente piena di meraviglie.

La recensione di FilmTv

Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 46/2003

Tra antiamericanismo e battutacce Ceccherini tenta di cambiare registro moderando gli eccessi

La comicità del toscanaccio Ceccherini si è sempre contraddistinta per beceraggine, volgarità e con il sesso sempre tra i piedi. Stavolta Ceccherini non commette abiura ma di tanto in tanto prova a fare qualcosa di diverso, come lascia intravedere quel monologo iniziale col tacchino, che lascia perplessi e incuriositi. Il canovaccio è quello della tranquilla vita del contadino Lando messa a soqquadro dalla Carrà che organizza l’incontro, dopo tanti anni, con la zia materna, emigrata in America al seguito di un tenentino. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 05/05/2012 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

A differenza delle varie opinioni negative, io considero questo film un piccolo cult. Perchè? Perchè è una geniale ed amara satira sulla società americana. Vengono infatti messi alla berlina il suo nazionalismo, i suoi stereotipi e molti dei suoi usi e costumi. Dall'eccessiva obesità ed insaziabilità delle donne, al culto delle zucche da svuotare per festeggiare Halloween in ottobre (gli americani distruggono in meno di un giorno l'intera piantagione che Lando, l'uomo che li ospitava, aveva impiegato quasi una vita a coltivare); dalla maleducazione del tipico americano rozzo che neanche ringrazia Lando che ha cucinato apposta per lui un piatto di pasta che invece disprezza solo perchè ci ha visto dentro un po' di carne, alla fissa dei bambini di stare attaccati 24 ore su 24 alla playstation e dallo stereotipo della donna bella perchè quasi del tutto rifatta, alla tradizione di mangiare un tacchino durante il quarto giovedì di novembre (gli americani guardacaso quel giorno uccidono e cucinano proprio quello che si era cresciuto Lando e al quale era molto affezionato, considerandolo il suo migliore amico). Insomma, se si entra nello spirito parodistico della trama ci si diverte molto. Ceccherini è sempre serio, ma al tempo spesso spassoso ed offre una buona prova sia come interprete che dietro la macchina da presa. L'epilogo che mostra la follia vendicativa di Lando che non ne può veramente più di dover subire tutti quegli "americanismi", è la parte forse più esilarante di tutte...
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Opinioni su La mia vita a stelle e strisce


5 maggio 2012 Opinione di Lina su "La mia vita a stelle e strisce"
Lina

A differenza delle varie opinioni negative, io considero questo film un piccolo cult. Perchè? Perchè è una geniale ed amara satira sulla società americana. Vengono infatti messi alla berlina il suo nazionalismo, i suoi stereotipi e molti dei suoi usi e costumi. Dall'eccessiva obesità ed insaziabilità delle donne, al culto delle zucche da svuotare per festeggiare Halloween in ottobre (gli americani distruggono in meno di un giorno l'intera piantagione che Lando, l'uomo che li ospitava,...

voto al film: Lina assegna il voto buono a La mia vita a stelle e strisce (2003)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

27 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La mia vita a stelle e strisce"
Luke Vacant

Purtroppo qua Ceccherini scade in basso. Si ride poco e neanche tanto di gusto. Rispetto a "Faccia di picasso" un enorme scivolone in basso.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto mediocre a La mia vita a stelle e strisce (2003)



7 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "La mia vita a stelle e strisce"
chribio1

film che finalmente sono riuscito a vederlo dopo vari tentativi andati male...ora posso dire che non e' il massimo della visione ma neanche cosi' tanto da buttare via .voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La mia vita a stelle e strisce (2003)


15 luglio 2009 Opinione di Del Piero su "La mia vita a stelle e strisce"
Del Piero

ke culone.la zia e magnifica la silvsted

voto al film: Del Piero assegna il voto sufficiente a La mia vita a stelle e strisce (2003)

1 commento


8 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "La mia vita a stelle e strisce"
mm40

Ceccherini è un buon caratterista. Un film tutto suo è inevitabilmente forzato, pesante, ridondante, trasandato a livello di regia e di sceneggiatura. Gli spunti buoni ci sono (il tacchino è un tormentone simpatico ed efficacissimo), ma si ride comunque poco e male. Soprattutto per la greve vena polemica antiamericanista, fatta di stereotipi più o meno verosimili ed ostentati con poca grazia. Il che può anche essere voluto per ricadere nel grottesco, ma di metafore qui se ne colgono...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a La mia vita a stelle e strisce (2003)


10 agosto 2008 Opinione di G89 su "La mia vita a stelle e strisce"
G89

La mia vita a stelle e strisce" pieno di umorismo, avventura e un po di erotismo

voto al film: G89 assegna il voto buono a La mia vita a stelle e strisce (2003)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


9 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "La mia vita a stelle e strisce"
sasso67

Oddio! Ceccherini ci è diventato Pieraccioni! "La mia vita a stelle e strisce" diventa ben presto "Il ciclone", sotto forma di formosa bionda, impersonata dall'inutile pseudoattrice svedese Victoria Silvstedt. Purtroppo l'ex ruspnate Ceccherini s'incarta in un filmaccio insulso, che non mantiene le promesse esibite nei suoi film precedenti, che non erano affatto male. Qui c'è l'intenzione di criticare l'american way of life, e in particolare gli aspetti deleteri dell'attuale (in)civiltà...

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a La mia vita a stelle e strisce (2003)


22 aprile 2008 Opinione di Super Film su "La mia vita a stelle e strisce"
Super Film

Che schifo la zia

voto al film: Super Film  assegna il voto sufficiente a La mia vita a stelle e strisce (2003)



8 dicembre 2007 Opinione di mmciak su "La mia vita a stelle e strisce"
mmciak

"La mia vita a stelle e strisce" diretto nel 2003 da Massimo Ceccherini,devo dire che non mi è dispiaciuto,anche se mi ha lasciato un pò perplesso. La storia si svolge in un tranquillo casolare toscano di proprietà di Lando,un contadino che vive con il padre sulla sedia a rotelle, per colpa di "Carramba" viene a scoprire che ha degli zii d'America ma poi inaspettatamente subisce una sconvolgente invasione da parte di questi ce sono composti da la zia Giuly con tanto di...

voto al film: mmciak assegna il voto sufficiente a La mia vita a stelle e strisce (2003)


14 novembre 2007 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "La mia vita a stelle e strisce"
Guidobaldo Maria Riccardelli

Più strutturato cinematograficamente dei precedenti lavori, il film difetta di quella veracità che da colorito all'insieme, quella trivialità che caratterizza il giullare Ceccherini. Ne esce una commediola senza mordente, senza particolari trovate, senza particolari volgarità e per questo scialba. Uno spreco di pellicola, se si escludono i fotogrammi corporei della Silvstedt. Pessimo.

voto al film: Guidobaldo Maria Riccardelli assegna il voto mediocre a La mia vita a stelle e strisce (2003)




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