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Io no (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io no: assente
Ritmo ritmo in Io no: presente
Impegno impegno in Io no: assente
Tensione tensione in Io no: minimo
Erotismo erotismo in Io no: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Io no

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Io no (voti: 15 media: 2,93) 15

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La trama

Flavio e Francesco sono due fratelli molto diversi tra loro. Alla morte del padre, Flavio, maggiore di dieci anni, ha rilevato la guida dell'albergo di famiglia e con la moglie Laura e le due bambine, è tornato a vivere nella casa dei genitori. Francesco, invece, continua a condurre una vita disordinata e senza punti di riferimento. Laura ha preso a cuore il caso del cognato e cerca tra le amiche una compagna che possa andare ben per lui. Finché una serata non cambierà per sempre le loro vite... 

È la sceneggiatura la nota dolente di _Io no_: un copione che non rende merito ad almeno un paio di interpreti e a una regia spavalda, che si prende i suoi rischi e si arrampica con sicuro mestiere sia nel deserto sudafricano, sia nelle uggiose strade di un'anomalissima Milano.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 45/2003

Un dramma che vira in commedia che vira in mélo. Un film penalizzato dalla sceneggiatura

«Un fratello è un estraneo che nasce prima o dopo di te». Parte con questo cinico slogan la prima opera firmata a quattro mani di Ricky Tognazzi e Simona Izzo, film familista quindi fin nella cabina di regia, che incrocia la vita vera (gli attori protagonisti sono fratelli e fratellastri, figli e figliastri) con una finzione che involontariamente cita il recente Son frère di Chéreau, shakerato all’ormai lontano Voglia di tenerezza di James L. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 18/09/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Nonostante la produzione medio-alta, quantomeno per un film italiano, e l'impiego di mezzi soddisfacente (con tanto di svariati cambi di scena, fra cui le sequenze iniziale e finale girate nel deserto; trucco elaborato per invecchiare i personaggi nel corso degli anni in cui la storia si sviluppa), Io no è un'opera dal passo teatrale, costruita attorno a quattro personaggi e a situazioni scarne e decisamente stereotipate: la coppia felice, il tradimento, il 'passaggio di testimone' dell'amante fra due fratelli, la tragedia finale. La sceneggiatura (Graziano Diana e Simona Izzo, al fianco di Tognazzi anche nei copioni dei suoi film precedenti) vive inoltre una prospettiva strabica dovuta forse alla scelta di affidare i ruoli maschili al fratello Gianmarco e all'amico Francesco Venditti (che, come è noto, recita con la stessa passione ed enfasi di una melanzana), a partire dai quali la storia prende vita nonostante la protagonista centrale sia, fuori d'ogni dubbio, Elisa/Myriam Catania. Io no (da un romanzo di Lorenzo Licalzi) finisce così per diventare il banale racconto dell'avvicendarsi di sentimenti contrastanti (rivalità e affetto) fra due fratelli, quando invece gli eventi narrati non fanno che passare tutti attraverso la figura di un altro personaggio, appunto Elisa, tratto d'unione - nell'amore da entrambi dimostrato verso di lei e con lei vissuto - fra i due uomini. Ines Sastre completa un poker di interpreti di un certo richiamo, fra i quali si esalta Gianmarco Tognazzi, che pure non è all'altezza del paterno ricordo; a proposito di parentame, questa volta Ricky Tognazzi decide di condividere la regia con la moglie (Simona Izzo), già reduce negli anni precedenti da due direzioni non proprio riuscite quali Maniaci sentimentali e Camere da letto (1994 e 1997). Musiche scialbe di Andrea Guerra (figlio di Tonino). 4,5/10.
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Opinioni su Io no


18 settembre 2011 Opinione di mm40 su "Io no"
mm40

Nonostante la produzione medio-alta, quantomeno per un film italiano, e l'impiego di mezzi soddisfacente (con tanto di svariati cambi di scena, fra cui le sequenze iniziale e finale girate nel deserto; trucco elaborato per invecchiare i personaggi nel corso degli anni in cui la storia si sviluppa), Io no è un'opera dal passo teatrale, costruita attorno a quattro personaggi e a situazioni scarne e decisamente stereotipate: la coppia felice, il tradimento, il 'passaggio di testimone'...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Io no (2003)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

12 luglio 2010 Opinione di nip76 su "Io no"
nip76

Che il film sia girato con mestiere è fuori di dubbio;che gli interpreti siano di buona qualità anche.Ma la sceneggiatura è davvero agghiacciante!Battute al limite del ridicolo assolutamente inadatte per una storia un po' sopra le righe ma che essendo intrisa di quotidianità non potrebbe concedersi voli pindarici pseudo-intelletual-psicoanalitici.Un vero scult l'urlo di Francesco Venditti in mezzo al deserto sudafricano.

voto al film: nip76 assegna il voto mediocre a Io no (2003)



18 settembre 2009 Opinione di scaccomatto su "Io no"
scaccomatto

Bellissimo! voto 8,5. ottimamente recitato e ben diretto. Fidatevi di Sirio: da non Perdere!

voto al film: scaccomatto assegna il voto ottimo a Io no (2003)


6 gennaio 2009 Opinione di sat su "Io no"
sat

Io no è un buon film, e se si fosse scelto un altro attore protagonista capace di reggere la parte come si deve allora sarebbe stato un ottimo film. Assolutamente sottovalutato sia dal pubblico che dalla critica. Per quanto riguarda quest'ultima non sopporto quando stronca con facili "critichette" quei film Italiani (come è appunto IO NO) che hanno il coraggio di andare oltre la piacente mediocrità di tante, troppe pellicolacce pseudocomiche nostrane che riempono le sale...

voto al film: sat assegna il voto buono a Io no (2003)



6 giugno 2007 Opinione di peterpaul su "Io no"
peterpaul

Una commedia dai buoni pretesti, divertente e originale, cade dopo circa un'ora inspiegabilmente in un abisso melodrammatico senza senso. Uno spreco clamoroso in un film dagli inizi promettenti. Un vero peccato.

voto al film: peterpaul assegna il voto mediocre a Io no (2003)


21 febbraio 2006 Opinione di Toto74 su "Io no"
Toto74

Per me, un bel film. I critici di filmtv sono stati un pò cattivelli nel giudizio!

voto al film: Toto74 assegna il voto buono a Io no (2003)



12 gennaio 2006 Opinione di snap1982 su "Io no"
snap1982

Voto 7-. Inizio buono, anche divertente, poi la cosa degenera un po nel finale, ma nel complesso rimane godibile.

voto al film: snap1982 assegna il voto buono a Io no (2003)


1 giugno 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Io no"
RageAgainstBerlusca

Parte anche bene, con un buon ritmo e la buona idea del veloce passaggio di punti di vista... poi si perde in maniera farsesca in una sorta di gara a chi ha più sfiga ed il dramma ridicolo coadiuvato da viaggi senza significato fà cadere le braccia...

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Io no (2003)



25 aprile 2005 Opinione di baobabs su "Io no"
baobabs

Di film ne ho visti e continuo a vederne tanti. Pochi belli come questo: intenso, ricco di emozioni e con la capacità di farti riflettere su tutto. Sulla gioia, sul dolore, sulla famiglia, sugli amici, sui figli, sul mondo, su te stesso. Bisogna vederlo per riuscire a provare quello che ho provato io!

voto al film: baobabs assegna il voto buono a Io no (2003)


4 novembre 2003 Opinione di Rosebud77 su "Io no"
Rosebud77

Quando si dice l’affinità di coppia…La premiata ditta Simona Izzo-Ricky Tognazzi sforna il primo lungometraggio a quattro mani (ma è solo Simona a scrivere, assieme a Graziano Diana), e ci crede molto. Un altro romanzo alla base (quello omonimo di Lorenzo Licalzi), come già avvenne per Canone Inverso, e un cast tecnico e artistico che usufruirà probabilmente dello sconto famiglia (sono tutti in qualche modo imparentati tra di loro). Due fratelli, Flavio e Francesco...

voto al film: Rosebud77 assegna il voto sufficiente a Io no (2003)




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