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La ragazza delle balene - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Emiliano Morreale

Favola ecologica ma fredda, ambientata sulle coste della Nuova Zelanda

La piccola Pai nasce in un villaggio maori della Nuova Zelanda. La madre muore di parto, il padre va in giro per il mondo e lei viene affidata alle cure del nonno, capo del villaggio, che non è molto contento che la nipote sia femmina. Da tempo, infatti, aspettava l’arrivo di un nuovo capo (colui che sa cavalcare sul dorso delle balene) che avrebbe restituito antica dignità al popolo. Pai, dal canto suo, dimostra subito intraprendenza e forza di volontà, seguendo di nascosto le lezioni impartite ai giovani dal vecchio capo. E sebbene su di lei incomba addirittura una fama di menagramo, Pai rivelerà di essere la persona giusta, quando sulla costa si verifica una moría di balene. Il film, dopo un inizio quotidiano-realistico, si sposta verso atmosfere da fiaba. Niki Caro, che è nata in Nuova Zelanda e vi ha già ambientato Memorie e desideri, non infastidisce e non esagera col pathos, ma non appassiona mai fino in fondo e rimane in superficie sfiorando “i grandi temi” (ecologia, multiculturalismo, differenza sessuale…). In Tv i bambini lo guarderanno senza subirne gran danno.


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