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La spia (1952)

[The Thief, USA 1952, Spionaggio, durata 83', b/n]   Regia di Russell Rouse
Con Ray Milland, Martin Gabel, Harry Bronson, Rita Vale, Rex O'Malley



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La spia: assente
Ritmo ritmo in La spia: presente
Impegno impegno in La spia: presente
Tensione tensione in La spia: forte
Erotismo erotismo in La spia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La spia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La spia (voti: 12 media: 3,83) 12

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locandina di La spia

La trama

I dilemmi morali di un traditore.

Uno scienziato americano compie un fatale errore: vendere, per il tramite di un agente, alcuni documenti riservati ai servizi segreti di una potenza straniera. I sensi di colpa per aver tradito il suo Paese lo rodono, l'Fbi lo tallona: e quando il suo intermediario muore... 

Noto per essere forse l'unico film sonoro completamente privo di dialoghi, sceneggiato dal regista insieme a Clarence Greene: un'atipica "spy story" che ben definisce il clima paranoico dell'America maccartista, precipitando il protagonista in un inferno kafkiano. A tratti si insinua il sospetto di un virtuoso - ma un po' fine a se stesso - esercizio di stile.

L'opinione più votata

Di tafo scritta il 16/12/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Esperimento riuscitissimo di descrivere i pregi e i limiti del cinema muto in ottanta minuti di film. La ricerca della espressività attoriale, la trasmissione delle emozioni senza parole, nessuna retorica ad inquinare i fatti, recitare con tutto il corpo senza nessuna possibilità di mentire verso sè stessi o verso il pubblico. Dove servivano le parole, sotto forma di didascalie, il cinema muto mostrava il suo principale limite tecnico, quello di dovere ricorrere alla parola scritta in assenza di quella parlata.
In un film come questo cosa avrebbero aggiunto le parole ai tormenti del protagonista, al suo apettare ansioso gli squilli del telefono come segnale per agire o per non  agire. Quando un uomo si aggira nervoso e frenetico in una stanza squallida aspettando ordini o guarda una donna in quel modo non c'è bisogno di altro per descrivere le sue emozioni. La disperazione di un uomo che ne uccide un altro non può essere descritta a parole ti lascia dentro qualcosa di tragicamente definitivo, ti cambia la vita. Dentro l'esperimento ci sono gli anni cinquanta e il maccarthismo, la guerra fredda combattuta anche a colpi di spie. Il regista rispecchia quel clima più come storia personale del dottore, il suo attraversare emotivamente e fisicamente il ruolo di spia. Percorso da traditore che sembra obbligato, costretto ad eseguire gli ordini e a non farsi arrestare. Il finale ci ricorda dove siamo, le insegne luminose della civiltà occidentale non possono essere abbandonate per un paese straniero e sconosciuto, presagio di altri crimini da commettere. Un film dove conta più la forma della sostanza, da guardare più come percorso esistenziale  del traditore-pentito che come lettura sociologica di un clima e di un ambiente particolari con un finale forse liberatorio ma sicuramente obbligato 
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SI

Opinioni su La spia


16 dicembre 2011 Opinione di luca826 su "La spia"
luca826

VOTO 7,5 DIDATTICO (Tv 16 Dicembre 2011) Una sfida, un esercizio di stile folgorante, una vera e propria lezione di cinema. Immagini e colonna sonora, punto. L'essenza della settima arte non in un film sperimentale ma in un'opera di 'genere', quanto mai bisognoso di dettagli narrativi. Dunque Russell Rouse rinuncia ai dialoghi, scommette tutto sugli attori e sulla messinscena, tenendo stretto il timone di una sceneggiatura semplice e matematica (sempre del regista e di Clarence Green),...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La spia (1952)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

16 dicembre 2011 Opinione di tafo su "La spia"
tafo

Esperimento riuscitissimo di descrivere i pregi e i limiti del cinema muto in ottanta minuti di film. La ricerca della espressività attoriale, la trasmissione delle emozioni senza parole, nessuna retorica ad inquinare i fatti, recitare con tutto il corpo senza nessuna possibilità di mentire verso sè stessi o verso il pubblico. Dove servivano le parole, sotto forma di didascalie, il cinema muto mostrava il suo principale limite tecnico, quello di dovere ricorrere alla parola scritta in...

voto al film: tafo assegna il voto buono a La spia (1952)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


12 dicembre 2010 Opinione di mmciak su "La spia"
mmciak

"The Thief" ("La spia") diretto nel 1952 da Russell Rouse,devo dire che l'ho trovato splendido. La storia si svolge a New York e racconta che Allan Fields, è uno scienziato americano che compie  tramite un agente, di lavorare servizi segreti di una potenza straniera e di far arrivare alcuni documenti riservati. Ma poi ha sempre i sensi di colpa per tradire continuamente, però un giorno per una casualità scoprono la rete spionistica e  l'Fbi comincia a...

voto al film: mmciak assegna il voto ottimo a La spia (1952)

nessun commento
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5 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "La spia"
emmepi8

  Mi sovviene in questi giorni un'intervista, fra le tante riemesse in Tv, e questa volta in una Tv privata, del grande Mario.. Monicelli, dove ripeteva che il cinema è un'arte minore e alla domanda perché rispondeva che lo era diventata da quando il cinema aveva preso la parola, e cioè il sonoro. Vedendo questo film senza dialoghi, ma non un film muto, sostiene davvero tutta l'azione ed il respiro interpretativo sui gesti i movimenti, senza assolutamente sentire...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La spia (1952)

2 commenti
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25 novembre 2008 Opinione di teaestefano su "La spia"
teaestefano

Ero un po' scettico all'inizio: mah, sai, tutto 'sto silenzio, senza dialoghi è un po' dura far reggere un film comunque sonoro (anche perché il muto aveva i dialoghi nelle didascalie). Invece devo dire che la scommessa è pienamente riuscita. Ray Milland è bravissimo poiché certi ruoli gli sono congeniali (tormentato, agitato, angosciato, combattuto...) e ricorda in più momenti la sua interpretazione di "Giorni perduti". Il regista, poi, quello sconosciuto, sa il fatto suo, e fa...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a La spia (1952)


20 settembre 2008 Opinione di Cary su "La spia"
Cary

Film teso e ricco di suspance che tiene incollato lo spettatore per un' ora e venti di cinema puro. Totalmente privo di dialoghi è girato con maestria.

voto al film: Cary assegna il voto nd a La spia (1952)



10 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "La spia"
chribio1

film difficile da capire anche xche' i dialoghi sono inesistenti.piu' che altro mi ha annoiato il classico "passaggio di consegne",di foglietti e oggetti vari,tra varie spie.noioso.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La spia (1952)



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