Hollywood Homicide - La recensione di FilmTv
Con Harrison Ford, Josh Hartnett, Lena Olin, Bruce Greenwood, Lolita Davidovich, Martin Landau
La recensione di FilmTv
Un film che sembra tante cose. Alla fine tradisce il genere e degenera in un pasticcio
Tutte quelle insegne di negozi, bar, alberghi, ritrovi, oltre alle lettere bianche sopra la collina, che punteggiano i titoli di testa del film e che insistono nel segnalarci che ci troviamo a Hollywood sono un avvertimento inequivocabile. Siamo nel territorio, spolpato, della finta leggenda, della contraffazione, dell’artificio. Hollywood Homicide sembra un film d’azione: una band rap viene trucidata in un club, un’inchiesta serrata e confusa degli “affari interni”, alcuni poliziotti con la fedina penale sporca. Sembra un film su un coppia eterogenea di detective: l’esperto disincantato e la recluta bambocciona. Sembra una commedia: Joe-Harrison Ford nel mezzo di un inseguimento o di una sparatoria si occupa della sua seconda attività: agente immobiliare. Di notte telefona a una radio privata e ha una relazione con una mezza veggente (Olin): la donna del poliziotto che vuole cacciarlo dalla polizia. Calden-Josh Hartnett ha una pessima mira con la pistola, non sopporta i cadaveri, insegna yoga e colleziona donne. Sembra un omaggio al mondo dello spettacolo: Calden vuole fare l’attore (tormenta tutti con la sua versione del Kowalski- Brando); una delle case che Joe cerca di vendere è di un vecchio produttore (Landau); una delle cerimonie-kitsch (le impronte delle mani delle star nel cemento) diventa una comica e ci sono molte frecciatine ad attori e attrici È un film che sembra questo e quello. È - non sembra - un pastrocchio sformato.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




