Europa '51 (1952)
Con Ingrid Bergman, Alexander Knox, Ettore Giannini, Giulietta Masina
La trama
Irène Girard, moglie di un diplomatico, vive una vita agiata e al riparo da qualsiasi preoccupazione. Poi il suo figlioletto si suicida perché si sente trrascurato e a quel punto scatta in lei qualcosa: comincia a visitare gli ammalati, a consolare prostitute e frequentare fabbriche, ecc.. Verrà bollata come folle e rinchiusa in manicomio. Ci sono almeno un paio di inquadrature per le scale che valgono da sole tutto il film, ma l'altezzosa e ben vestita Bergman che si aggira per le catene di montaggio potevano pure risparmiarcela.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2010-05-11 17:49:05 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [18]
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2011-08-12 16:29:19 Opinione di tafo su "Europa '51"
La banalità del bene e la purezza del cinema. La ricerca utopica di una società senza ideologie per una donna che rifiuta segni simboli e test di Roscharch. Fino alla tragedia familiare, Irene è una donna borghese con molto tempo per le cose futili e poco tempo per il figlio. Dopo la morte-suicidio del figlio che si sentiva trascurato dalla madre, Irene capisce che deve provare a migliorare il mondo a non lasciare solo chi chiede aiuto anche a costo di perdere la fiducia...
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2010-05-11 17:49:05 Opinione di Peppe Comune su "Europa '51"
Irene Gerard è la ricca moglie di un diplomatico che conduce una vita agiata e spensierata, tutta dedita alle incombenze formali dell'alta società. Quando muore il picolo figlio, suicidatosi perchè si sente trascuratodalla madre, Irene cambia vita e inizia a dedicare il suo tempo ad aiutare i poveri e gli emarginati. Il senso di colpa per la morte del piccolo Michel spinge Irene a scoprire un mondo a lei totalmente sconosciuto, una realtà povera di mezzi ma ricca...
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2010-01-25 21:11:12 Opinione di ed wood su "Europa '51"
Complessivamente riuscito questo Rossellini post-neorealista. In realtà, lo sguardo è lo stesso, tanto sobrio quanto partecipe, della Trilogia della Guerra. Solo che questa volta, alle tematiche socio-politiche, si affiancano quelle morali ed esistenziali. Non si tratta solamente della necessità di allargare i propri orizzonti contenutistici, bensì della presa di coscienza, da parte di Rossellini, di come i due aspetti (quello sociale e quello esistenziale) siano...
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2010-01-23 16:59:49 Opinione di emmepi8 su "Europa '51"
Rossellini, incontrando la Bergman dette una svolta, oltre che alla sua vita privata, anche alla sua carriera, benché qualche avvisaglia l'avevamo avuta con il film L'Amore. Un cinema che si allontana dal neorealismo, ma affronta temi esistenziali, anche di non facile presa, e sfidò non poco le produzioni dell'epoca, e commercialmente il gioco non fu facile, ma con il nome della Bergman le proposte furono accettate. Questo film è frutto da un'idea di Massimo Mida...
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2009-08-27 11:56:16 Opinione di rebis su "Europa '51"
Un bambino si suicida portando con sé il segreto del suo dolore (di vivere?) e dischiudendo alla madre l’abisso della coscienza (Antichrist?). La disfatta delle pulsioni egoiche - aldilà dell’ipocrisia del conflitto di classe, oltre il ricatto della carità cristiana - come valore inaccettabile per la ragione e la società civile. L’umanesimo e l’autentica umiltà secondo Rosselli in una schietta parabola esistenziale che oggi...
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2009-07-07 15:56:46 Opinione di mm40 su "Europa '51"
Europa '51 è in fondo una parabola semplicissima sulla forza d'animo, l'amore per il prossimo, la fiducia in esso. La protagonista è soltanto una peccatrice che si ravvede, ma che in un mondo di peccatori viene vista come un elemento pericoloso e deviante. Inevitabile che venga bollata come 'anormale' ed allontanata dalla vita sociale. E' tutto relativo al contesto europeo postbellico, fin dalla morte del bambino cresciuto fra i bombardamenti, le cui prime immagini di questa...
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2009-06-19 22:01:27 Opinione di PP su "Europa '51"
Voto 6. Qualificato come un capolavoro, secondo me ingiustamente, fonde troppi ingredienti ed è sovrascritto: prospettiva psicologica, sociale e politica, un po’ troppo perché ne esca un film all’altezza. La Bergman è in parte perfetta e il suo scivolamento verso un complesso alla Giovanna d’Arco è affascinate; non tiene invece la sbrigativa morale anticlericale e il marxismo un po’ troppo intellettuale e cristianizzato. [02.06.2009]
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2009-04-17 14:11:41 Opinione di OGM su "Europa '51"
L’imperscrutabile confine tra santità e follia. Il filo sottile che distingue il martirio dal suicidio. La questione ha un aspetto sociale, se è vero che, secondo la tradizione storica, la canonizzazione è un fenomeno di massa, che avviene tramite l’acclamazione popolare del “pazzo”, perlopiù malvisto e temuto dai potenti. E c’è un risvolto psicologico, nel momento in cui il paradosso esistenziale (la rinuncia a sé, la scelta di essere diversi e di vivere al servizio degli...
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2009-04-14 02:14:52 Opinione di antonio de curtis su "Europa '51"
ALTRO BEL FILM DI ROSSELLINI CON UNA OTTIMA INGRID BERGMAN
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2008-06-08 16:20:38 Opinione di teaestefano su "Europa '51"
Vigoroso dramma diretto dal sempre grande Rossellini e interpretato da una pari Ingrid Bergman, protagonista assoluta dell'opera. E' una specie di "Magnifica ossessione" in salsa più drammatica e non sentimentale, che alla fine lascia il problema e i contrasti (morali, esistenziali) irrisolti. Penso che il nucleo tematico - cioè il desiderio/bisogno quasi affannoso di aiutare gli altri e l'impossibilità di attuarlo completamente - possa ascriversi ad un dramma interiore dello stesso...
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