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Europa '51 (1952)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Europa '51: assente
Ritmo ritmo in Europa '51: presente
Impegno impegno in Europa '51: forte
Tensione tensione in Europa '51: presente
Erotismo erotismo in Europa '51: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Europa '51

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Europa '51 (voti: 32 media: 4,06) 32

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La trama

Irène Girard, moglie di un diplomatico, vive una vita agiata e al riparo da qualsiasi preoccupazione. Poi il suo figlioletto si suicida perché si sente trrascurato e a quel punto scatta in lei qualcosa: comincia a visitare gli ammalati, a consolare prostitute e frequentare fabbriche, ecc.. Verrà bollata come folle e rinchiusa in manicomio. Ci sono almeno un paio di inquadrature per le scale che valgono da sole tutto il film, ma l'altezzosa e ben vestita Bergman che si aggira per le catene di montaggio potevano pure risparmiarcela. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-05-11 17:49:05 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

Irene Gerard è la ricca moglie di un diplomatico che conduce una vita agiata e spensierata, tutta dedita alle incombenze formali dell'alta società. Quando muore il picolo figlio, suicidatosi perchè si sente trascuratodalla madre, Irene cambia vita e inizia a dedicare il suo tempo ad aiutare i poveri e gli emarginati. Il senso di colpa per la morte del piccolo Michel spinge Irene a scoprire un mondo a lei totalmente sconosciuto, una realtà povera di mezzi ma ricca di cuore e umanità. Conosce l'altra parte del mondo, quella delle famiglie che vivono in dieci in un unica stanza e che non possono comprare neanche le medicine al figlio malato, quella delle baraccopoli degradate e del lavoro massacrante. Conosce l'altro da sè, il riflesso della sua anima pia che aspettava una brusca cesura per seguire il suo più naturale percorso esistenziale. Accomuna il suo particolare dolore a quello più generale di un popolo ancora alle prese con gli effetti devastanti della guerra. Si spoglia dei suoi orpelli sociali, della sua alterigia e si concede totalmente al mondo degli ultimi, donandogli quella vicinanza del corpo e dell'animo che aveva sempre negato al figlio. La redenzione di Irene comporta l'allontanamento dal mondo borghese, la messa al bando da un ambiente che non la riconosce più come membro, che inizia a considerarla come un agente pericoloso, come lo specchio delle sue insane ipocrisie. Così, affinchè la presa di coscienza di Irene, ciò che i suoi occhi hanno visto, non inquini l'ordine corporativo dell'alta società, l'ambiente in cui lei aveva sempre vissuto fino a poco tempo prima preferisce dichiararla pazza. Nessuno crede alle cose che dice una pazza. Le cose che ha visto non esistono. Si definisce straordinaria la normale scoperta dell'amore disinteressato, folle il darsi agli altri senza preclusioni ideologiche. "Europa 51" è un film straordinario nella sua secchezza espositiva : essenziale nella scelta narrativa, asciutto nella linearità del rapporto causa effetto, sociale senza farsi moralistico ed etico senza essere didascalico. Eppure pregno di contenuti intellettuali con la commistione tanto cara al maestro Roberto Rossellini tra Cristianesimo e Marxismo attraverso l'evidenza di quella tensione morale che tende alla carità cristiana come imprescindibile fonte di umanesimo e al cristianesimo come fondamentale strumento di lotta contro le iniquità sociali. Semplicemente grandiosa Ingrid Bergman. Un capolavoro di semplicità e di struggente purezza. 
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SI

Opinioni su Europa '51


2011-08-12 16:29:19 Opinione di tafo su "Europa '51"
tafo

La banalità del bene e la purezza del cinema. La ricerca utopica di una società senza ideologie per una donna che rifiuta segni simboli e test di Roscharch. Fino alla tragedia familiare, Irene è una donna borghese con molto tempo per le cose futili e poco tempo per il figlio. Dopo la morte-suicidio del figlio che si sentiva trascurato dalla madre, Irene capisce che deve provare a migliorare il mondo a non lasciare solo chi chiede aiuto anche a costo di perdere la fiducia...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Europa '51 (1952)

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2010-05-11 17:49:05 Opinione di Peppe Comune su "Europa '51"
Peppe Comune

Irene Gerard è la ricca moglie di un diplomatico che conduce una vita agiata e spensierata, tutta dedita alle incombenze formali dell'alta società. Quando muore il picolo figlio, suicidatosi perchè si sente trascuratodalla madre, Irene cambia vita e inizia a dedicare il suo tempo ad aiutare i poveri e gli emarginati. Il senso di colpa per la morte del piccolo Michel spinge Irene a scoprire un mondo a lei totalmente sconosciuto, una realtà povera di mezzi ma ricca...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Europa '51 (1952)

1 commento
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2010-01-25 21:11:12 Opinione di ed wood su "Europa '51"
ed wood

Complessivamente riuscito questo Rossellini post-neorealista. In realtà, lo sguardo è lo stesso, tanto sobrio quanto partecipe, della Trilogia della Guerra. Solo che questa volta, alle tematiche socio-politiche, si affiancano quelle morali ed esistenziali. Non si tratta solamente della necessità di allargare i propri orizzonti contenutistici, bensì della presa di coscienza, da parte di Rossellini, di come i due aspetti (quello sociale e quello esistenziale) siano...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Europa '51 (1952)

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2010-01-23 16:59:49 Opinione di emmepi8 su "Europa '51"
emmepi8

  Rossellini, incontrando la Bergman dette una svolta, oltre che alla sua vita privata, anche alla sua carriera, benché qualche avvisaglia l'avevamo avuta con il film L'Amore. Un cinema che si allontana dal neorealismo, ma affronta temi esistenziali, anche di non facile presa, e sfidò non poco le produzioni dell'epoca, e commercialmente il gioco non fu facile, ma con il nome della Bergman le proposte furono accettate. Questo film è frutto da un'idea di Massimo Mida...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Europa '51 (1952)

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2009-08-27 11:56:16 Opinione di rebis su "Europa '51"
rebis

Un bambino si suicida portando con sé il segreto del suo dolore (di vivere?) e dischiudendo alla madre l’abisso della coscienza (Antichrist?). La disfatta delle pulsioni egoiche - aldilà dell’ipocrisia del conflitto di classe, oltre il ricatto della carità cristiana - come valore inaccettabile per la ragione e la società civile. L’umanesimo e l’autentica umiltà secondo Rosselli in una schietta parabola esistenziale che oggi...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Europa '51 (1952)


2009-07-07 15:56:46 Opinione di mm40 su "Europa '51"
mm40

Europa '51 è in fondo una parabola semplicissima sulla forza d'animo, l'amore per il prossimo, la fiducia in esso. La protagonista è soltanto una peccatrice che si ravvede, ma che in un mondo di peccatori viene vista come un elemento pericoloso e deviante. Inevitabile che venga bollata come 'anormale' ed allontanata dalla vita sociale. E' tutto relativo al contesto europeo postbellico, fin dalla morte del bambino cresciuto fra i bombardamenti, le cui prime immagini di questa...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Europa '51 (1952)



2009-06-19 22:01:27 Opinione di PP su "Europa '51"
PP

Voto 6. Qualificato come un capolavoro, secondo me ingiustamente, fonde troppi ingredienti ed è sovrascritto: prospettiva psicologica, sociale e politica, un po’ troppo perché ne esca un film all’altezza. La Bergman è in parte perfetta e il suo scivolamento verso un complesso alla Giovanna d’Arco è affascinate; non tiene invece la sbrigativa morale anticlericale e il marxismo un po’ troppo intellettuale e cristianizzato. [02.06.2009]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Europa '51 (1952)


2009-04-17 14:11:41 Opinione di OGM su "Europa '51"
OGM

L’imperscrutabile confine tra santità e follia. Il filo sottile che distingue il martirio dal suicidio. La questione ha un aspetto sociale, se è vero che, secondo la tradizione storica, la canonizzazione è un fenomeno di massa, che avviene tramite l’acclamazione popolare del “pazzo”, perlopiù malvisto e temuto dai potenti. E c’è un risvolto psicologico, nel momento in cui il paradosso esistenziale (la rinuncia a sé, la scelta di essere diversi e di vivere al servizio degli...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Europa '51 (1952)

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2009-04-14 02:14:52 Opinione di antonio de curtis su "Europa '51"
antonio de curtis

ALTRO BEL FILM DI ROSSELLINI CON UNA OTTIMA INGRID BERGMAN

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Europa '51 (1952)


2008-06-08 16:20:38 Opinione di teaestefano su "Europa '51"
teaestefano

Vigoroso dramma diretto dal sempre grande Rossellini e interpretato da una pari Ingrid Bergman, protagonista assoluta dell'opera. E' una specie di "Magnifica ossessione" in salsa più drammatica e non sentimentale, che alla fine lascia il problema e i contrasti (morali, esistenziali) irrisolti. Penso che il nucleo tematico - cioè il desiderio/bisogno quasi affannoso di aiutare gli altri e l'impossibilità di attuarlo completamente - possa ascriversi ad un dramma interiore dello stesso...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Europa '51 (1952)




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