Opinioni del pubblico su Europa '51
Con Ingrid Bergman, Alexander Knox, Ettore Giannini, Giulietta Masina
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Europa '51 (1952)
30 aprile 2012 Opinione di steno79 su "Europa '51"
Europa 51 fa parte, insieme a Stromboli e Viaggio in Italia, di una trilogia di film diretti da Rossellini e interpretati tutti da Ingrid Bergman come protagonista, che da alcuni è stata definita la Trilogia della solitudine, perchè tutti e tre i film raccontano le vicende di donne che devono affrontare difficili percorsi esistenziali e scelte morali particolarmente ardue. Si è parlato anche di Neorealismo interiore, e la definizione mi sembra appropriata perchè, rispetto a Roma città aperta o Paisà, qui la componente psicologica è decisamente più importante e c'è un vero scavo...
voto al film: 
30 aprile 2012 Opinione di steno79 su "Europa '51"
Europa 51 fa parte, insieme a Stromboli e Viaggio in Italia, di una trilogia di film diretti da Rossellini e interpretati tutti da Ingrid Bergman come protagonista, che da alcuni è stata definita la Trilogia della solitudine, perchè tutti e tre i film raccontano le vicende di donne che devono affrontare difficili percorsi esistenziali e scelte morali particolarmente ardue. Si è parlato anche di Neorealismo interiore, e la definizione mi sembra appropriata perchè, rispetto a Roma città...
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12 agosto 2011 Opinione di tafo su "Europa '51"
La banalità del bene e la purezza del cinema. La ricerca utopica di una società senza ideologie per una donna che rifiuta segni simboli e test di Roscharch. Fino alla tragedia familiare, Irene è una donna borghese con molto tempo per le cose futili e poco tempo per il figlio. Dopo la morte-suicidio del figlio che si sentiva trascurato dalla madre, Irene capisce che deve provare a migliorare il mondo a non lasciare solo chi chiede aiuto anche a costo di perdere la fiducia...
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11 maggio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Europa '51"
Irene Gerard è la ricca moglie di un diplomatico che conduce una vita agiata e spensierata, tutta dedita alle incombenze formali dell'alta società. Quando muore il picolo figlio, suicidatosi perchè si sente trascuratodalla madre, Irene cambia vita e inizia a dedicare il suo tempo ad aiutare i poveri e gli emarginati. Il senso di colpa per la morte del piccolo Michel spinge Irene a scoprire un mondo a lei totalmente sconosciuto, una realtà povera di mezzi ma ricca...
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25 gennaio 2010 Opinione di ed wood su "Europa '51"
Complessivamente riuscito questo Rossellini post-neorealista. In realtà, lo sguardo è lo stesso, tanto sobrio quanto partecipe, della Trilogia della Guerra. Solo che questa volta, alle tematiche socio-politiche, si affiancano quelle morali ed esistenziali. Non si tratta solamente della necessità di allargare i propri orizzonti contenutistici, bensì della presa di coscienza, da parte di Rossellini, di come i due aspetti (quello sociale e quello esistenziale) siano...
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23 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Europa '51"
Rossellini, incontrando la Bergman dette una svolta, oltre che alla sua vita privata, anche alla sua carriera, benché qualche avvisaglia l'avevamo avuta con il film L'Amore. Un cinema che si allontana dal neorealismo, ma affronta temi esistenziali, anche di non facile presa, e sfidò non poco le produzioni dell'epoca, e commercialmente il gioco non fu facile, ma con il nome della Bergman le proposte furono accettate. Questo film è frutto da un'idea di Massimo Mida...
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27 agosto 2009 Opinione di rebis su "Europa '51"
Un bambino si suicida portando con sé il segreto del suo dolore (di vivere?) e dischiudendo alla madre l’abisso della coscienza (Antichrist?). La disfatta delle pulsioni egoiche - aldilà dell’ipocrisia del conflitto di classe, oltre il ricatto della carità cristiana - come valore inaccettabile per la ragione e la società civile. L’umanesimo e l’autentica umiltà secondo Rosselli in una schietta parabola esistenziale che oggi...
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7 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Europa '51"
Europa '51 è in fondo una parabola semplicissima sulla forza d'animo, l'amore per il prossimo, la fiducia in esso. La protagonista è soltanto una peccatrice che si ravvede, ma che in un mondo di peccatori viene vista come un elemento pericoloso e deviante. Inevitabile che venga bollata come 'anormale' ed allontanata dalla vita sociale. E' tutto relativo al contesto europeo postbellico, fin dalla morte del bambino cresciuto fra i bombardamenti, le cui prime immagini di questa...
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19 giugno 2009 Opinione di PP su "Europa '51"
Voto 6. Qualificato come un capolavoro, secondo me ingiustamente, fonde troppi ingredienti ed è sovrascritto: prospettiva psicologica, sociale e politica, un po’ troppo perché ne esca un film all’altezza. La Bergman è in parte perfetta e il suo scivolamento verso un complesso alla Giovanna d’Arco è affascinate; non tiene invece la sbrigativa morale anticlericale e il marxismo un po’ troppo intellettuale e cristianizzato. [02.06.2009]
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17 aprile 2009 Opinione di OGM su "Europa '51"
L’imperscrutabile confine tra santità e follia. Il filo sottile che distingue il martirio dal suicidio. La questione ha un aspetto sociale, se è vero che, secondo la tradizione storica, la canonizzazione è un fenomeno di massa, che avviene tramite l’acclamazione popolare del “pazzo”, perlopiù malvisto e temuto dai potenti. E c’è un risvolto psicologico, nel momento in cui il paradosso esistenziale (la rinuncia a sé, la scelta di essere diversi e di vivere al servizio degli...
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14 aprile 2009 Opinione di antonio de curtis su "Europa '51"
ALTRO BEL FILM DI ROSSELLINI CON UNA OTTIMA INGRID BERGMAN
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8 giugno 2008 Opinione di teaestefano su "Europa '51"
Vigoroso dramma diretto dal sempre grande Rossellini e interpretato da una pari Ingrid Bergman, protagonista assoluta dell'opera. E' una specie di "Magnifica ossessione" in salsa più drammatica e non sentimentale, che alla fine lascia il problema e i contrasti (morali, esistenziali) irrisolti. Penso che il nucleo tematico - cioè il desiderio/bisogno quasi affannoso di aiutare gli altri e l'impossibilità di attuarlo completamente - possa ascriversi ad un dramma interiore dello stesso...
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4 febbraio 2008 Opinione di Mr.Klein su "Europa '51"
Un piccolo essere umano compie un gesto di disperazione e fa crollare il fatiscente edificio delle abitudini adulte,delle studiate ipocrisie sociali:da qui parte uno dei film più inclassificabili di Roberto Rossellini,uno di quei film che a distanza di oltre mezzo secolo rivelano ancora la propria indocilità a farsi assegnare una carta d’identità. In tempi in cui rifarsi una verginità,spirituale o sociale che sia,anche se le due cose vanno quasi sempre di pari passo,bisogna...
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26 giugno 2007 Opinione di okkio su "Europa '51"
Penalizzato da alcuni momenti della sceneggiatura eccessivamente demagogici e ideologici - le affermazioni di alcuni sul lavoro, come pure il discorso di Andrea sul paradiso degli uomini voluto dagli uomini -, giustificati comunque dall'epoca di realizzazione del film, Europa '51 mi pare scavare con sincerità e partecipazione nella vita di una donna colpita dalla morte del figlio e divorata dai sensi di colpa. Annullata la sua "vecchia" personalità, Irene trova la consolazione e ritrova se...
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6 aprile 2007 Opinione di ligeti su "Europa '51"
10. Assolutamente sublime. Ingrid Bergman e' perfetta, Giulietta Masina appare brevemente e lascia il segno. Che dire? Rossellini ha anticipato di una decina d'anni il cinema esistenziale di Antonioni, che di sicuro di questa trilogia rosselliniana deve aver tenuto conto (oltre a "Viaggio in Italia", ancora piu' bello di "Europa 51", c'e' anche "Stromboli, terra di Dio" che ho visto al Massimo Tre insieme ad "Europa 51", ma purtroppo in inglese e pertanto non ci ho capito nulla...).
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16 marzo 2007 Opinione di bebe84 su "Europa '51"
Tragicamente meraviglioso! Un mondo che va a rotoli, ritratto magistralmente da Rossellini, e interpretato tremendamente bene dalla Bergman.
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1 settembre 2005 Opinione di nelson mandela su "Europa '51"
Dopo il suicidio del figlioletto Michel, malato di solitudine e di trascuratezza, Irene, moglie di un ricco industriale americano trasferitosi a Roma per lavoro, si sente vuota ed avverte la forte esigenza di cambiare vita. Grazie ad Andrea, intellettuale comunista, si avvicina al mondo duro ed ostile del proletariato suburbano, tra baracche e miseria, lavoro in fabbrica e drammi sociali. Il cambiamento della donna è notevole e repentino, ed il suo nuovo temperamento mette in crisi il...
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22 febbraio 2005 Opinione di gio83 su "Europa '51"
Un film che ti prende allo stomaco.Terribilmente fatto bene.
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24 luglio 2004 Opinione di maxcalifornia su "Europa '51"
un'indimenticabile ritratto donna con una bergman migliore al servizio di rossellini.
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11 giugno 2002 Opinione di woody su "Europa '51"
Un Rossellini al limite del misticismo, indaga nell'angoscia esistenziale di una ricca borghese inizialmente tormentata dal senso di colpa per la perdita del figlio - ma che in seguito si espanderà a dismisura inglobando ogni asprezza sociale - smarrita e fondamentalmente sola. Un film cupo ed ombroso, densamente opprimente in alcuni frangenti, indubbiamente risente dell'influenza esercitata dalla Bergman a livello "sentimentalistico". L'intensa prova della meravigliosa e bravissima attrice...
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