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Opinione di sasso67 su 71 frammenti di una cronologia del caso

[71 Fragmente einer chronologie des Zufalls, Austria, Germania 1994, Drammatico, durata 96']   Regia di Michael Haneke
Con Gabriel Cosmin Urdes, Lukas Miko, Otto Grünmandl, Anne Bennent




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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23/08/2009 voto al film: voto buono

Sul film

E’ un film che ha la struttura di un puzzle, nel quale le singole tessere non hanno necessariamente un posto assegnato, o comunque non uno solo. Somiglia piuttosto al gioco dello Shangai, giocato da due dei protagonisti, nel quale i bastoncini colorati vengono lasciati cadere casualmente sul tavolo, e starà poi all’abilità del giocatore raccoglierli tutti senza muovere l’insieme. E il Mikado, il bastoncino nero, potrebbe essere il caso, che risolve positivamente situazioni di partenza disperate (come quella di Marian, il clandestino romeno) oppure fa degenerare situazioni che in origine sembravano del tutto normali. Oppure il film di Haneke è come i triangoli di carta con i quali, entro un tempo dato, si deve formare una croce, al centro della quale, in un certo momento devono confluire, dai vari bracci, tutti i personaggi. Sempre che qualche giocatore prepotente e imprevedibile non intervenga a stracciare le tessere. Haneke, che riprenderà la struttura di questo film nel successivo “Storie” (2000), dimostra già qui di essere un maturo regista pienamente europeo, che sa sfruttare narrativamente anche gli espedienti tipici del cinema americano, come le pistole rubate all’inizio della storia. E, forse, nella “cronologia del caso” andranno anche comprese le vicende tragiche che i personaggi dei “71 frammenti” (così come abbiamo fatto tutti noi) ascoltano dalla televisione, raccontate da giornalisti ben vestiti, che passano impassibilmente dal racconto dei massacri in Somalia ai microdrammi della popstar Michael Jackson. E non sarà sempre il caso che ha fatto accadere ciò che è successo nell’ex Jugoslavia solo a pochi chilometri dalle nostre frontiere? 


SI

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