Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re (2003)
Con Viggo Mortensen, Elijah Wood, Orlando Bloom, Sean Astin, Ian McKellen, Cate Blanchett, Liv Tyler
La trama
Momenti decisivi per la Compagnia dell'Anello.
Mentre Frodo e Sam, accompagnati da Gollum, proseguono il loro viaggio verso Monte Fato per distruggere l'Anello, il resto della compagnia corre in soccorso di Rohan e Gondor, impegnati nella grande battaglia dei Campi del Pellenor. Proprio qui, a Minas Tirith, Sauron ha deciso di sferrare l'attacco finale per la conquista della Terra di Mezzo...
I quattro ragazzi Hobbit invecchiano d'un colpo, e tutta la magia del mondo si appresta a scomparire una volta instaurato il tempo degli Uomini. I grandi momenti epici, ariosi, sono per lo più umani: i fuochi di Minas Tirith che si accendono per chiedere aiuto a Gondor, la carica e lo sfondamento dei cavalieri di Rohan (scena magistrale, che restituisce alla platea lo slancio e la forza d'urto della cavalleria), Aragorn che guida i suoi "Per Frodo!", l'inchino di tutti i guerrieri, i re e gli elfi davanti ai quattro hobbit. E umani sono la commozione e i sentimenti: l'amicizia prima di tutto, poi l'onore e l'accettazione delle proprie responsabilità. Abilissimo nel sostenere i fili di una narrazione che procede per eventi paralleli e il ritmo di una battaglia incessante, Jackson ammanta questa terza parte di un velo quasi testamentario (un'aria che si respira anche nelle pagine di Tolkien), di una malinconia insinuante, del rimpianto per il regno del meraviglioso e per l'avventura che non si ripeterà. "Non si può essere per sempre divisi in due", dice Frodo a Sam lasciando al giardiniere - che è il vero vincitore della battaglia contro Sauron - il compito di completare le ultime pagine del suo libro. La Compagnia dell'Anello si separa davvero: anche i cavalleggeri vanno in pensione. E sopra gli orrori shakespeariani si stende un respiro fordiano.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 5/2004
Si conclude la trilogia di Peter Jackson
e il lunghissimo viaggio della Compagnia.
Toni più cupi e meno fiabeschi fanno da sfondo allo scontro finale. Epico e indimenticabile
L'opinione più votata
Di Utente rimosso (pgll) scritta il 23/06/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Tradurre in immagini The Lord of the Rings fu, per Peter Jackson, una sorta di missione (in apparenza impossibile!). Già dal 1995 cominciò a lavorare al progetto collaborando originariamente con Miramax. Vedendo i costi lievitare spaventosamente la casa di produzione se ne tirò fuori (a dire il vero i Weinsten restarono "personalmente" nel progetto) e Jackson continuò per conto suo, con la New Line Cinema, impegnandosi quindi in prima persona praticamente in tutti gli aspetti della realizzazione (dalla raccolta dei fondi alla ricerca tecnologica sugli effetti speciali, alle locations ...). Il progetto divenne ancora più ambizioso (passando dalla idea originale di 2 film a 3 film) ed ancora più ad alto rischio (visto l'impegno economico messo in campo). La saga si aprì nel 2001 per chiudersi nel 2003 e fu un successo di critica e pubblico ancora ineguagliato. A mio avviso i 3 film vanno giudicati ed analizzati come fossero un corpo unico, essendo stati realizzati in contemporanea - la divisione in 3 è scaturita da ragioni squisitamente commerciali.
Il punto di partenza è l'autore del romanzo … John Ronald Reuel Tolkien. Filologo e linguista (dell'inglese si intende!) innanzi tutto. Non scrisse libri, creò mondi: lingue, Storia, "razze", ideaologie e religioni. "The Lord of the Rings" racchiude ed in qualche modo esalta tutte le conoscenze e competenze dell'autore: fantasy è riduttivo, soprattutto per coloro che hanno il piacere di poter leggere il testo in lingua originale, in un inglese raffinatissimo eppure fluido. Al di là della complessità enciclopedica del plot la tematica è semplice ed universale: la lotta fra il bene ed il male (ben presente nel mondo del cattolico Tolkien).
Jackson dunque prende la materia letteraria e la plasma con sicurezza (stupide ed inutili le polemiche sulle modifiche della trama rispetto al libro) per renderla cinematograficamente plausibile: il lavoro di taglia e cuci (il montaggio richiederà parecchio tempo) è immane. Ne esce un film (3 ma 1) sostanzialmente rispettoso del libro, equilibrato e corale. Mescola agilmente i generi (avventura, guerra, amore ...) e da vita ad uno spettacolo visivo straordinario pur mantendo salde le tematiche più profonde (bene/male, dovere, senso della vita, amicizia, rispetto dell'ambiente e dei cicli naturali ...). La sue due qualità più sorprendenti: la chiarezza (la trama si segue bene, anche se non si è letto il romanzo) e la "democraticità" tradotta in possibilità di molteplici piani di visione (chiunque può apprezzarlo dai bambini ai cinefili agli appassionati del fantasy ...)
Non mancano alcuni difetti, tra i quali i maggiori a mio avviso: alcune interpretazioni (vedi sotto) ed un uso forse addirittura eccessivo degli effetti speciali. Ma sono difetti minori rispetto al lavoro immenso fatto. E se il cinema è arte ma anche business, pochi film come "The Lord of the Rings" di Peter Jackson hanno saputo coniugare questi due elementi.
- negative [20]
- sufficienti [15]
- positive [172]
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2 aprile 2012 Opinione di Gangs 87 su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
La potenza, tenuta a freno nei due capitoli precedenti, esplode in quest'ultimo con tutta la sua immensa forza. Un film che è una battaglia di emozioni e conclusioni. Strade che si separano, destini che si uniscono e vite che vanno incontro al loro svolgimento. L'anello del male che, per molto tempo, aveva tenuto in pugno i loro destini, viene dissolto nel fuoco che lo creò e il male viene sconfitto, come nelle storie più belle. Anche se tutto sembra risaputo, Peter Jackson è bravo a...
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di Lord Holy su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Il terzo capitolo ispirato al libro capolavoro Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien rappresenta l'epico epilogo dei tre film firmati da Peter Jackson. Qui il respiro diventa più ampio, l'aria è ricolma di gioia e nostalgia, l'Eucatastrofe governa le sorti della Terra di Mezzo. Ovviamente il libro è decisamente più ricco di tematiche e valori trascurati nella trasposizione (nostro malgrado). Il materiale originale è tagliato, semplificato, condensato, rielaborato e persino...
voto al film: 
3 gennaio 2012 Opinione di Zardoz su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
In preda a noia e masochismo, ieri ho visto il secondo e il terzo film della trilogia. Mentre il secondo film non mi è piaciuto, il terzo si risolleva, anche se presenta diverse pecche. Innanzitutto è spaventosamente lungo, 3 ore e mezzo, con quattro finali inanellati uno dietro l'altro, come se il regista non osasse dire la parola fine. Un commiato finale lungo venti minuti è uno strazio per qualsiasi spettatore, specialmente dopo 3 ore di visione. Nel complesso però l'impressione era...
voto al film: 
23 giugno 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Three rings for the Elven-kings under the sky, Seven for the Dwarf-lords in their halls of stone, Nine for Mortal Men doomed to die, One for the Dark Lord on his dark throne In the Land of Mor-dor where the shadows lie. One ring to rule them all, one Ring to find them One ring to bring them all, and in the darkness bind them In the Land of Mor-dor where the shadows lie. Tradurre in immagini The Lord of the Rings fu, per Peter Jackson, una sorta di missione (in apparenza impossibile!)....
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30 aprile 2011 Opinione di LaTipa su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Spettacolare!Sicuramente i film di questo genere (fantasy?) nonsono per tutti (ed io sono di quelli che li evitano,sia chiaro) pero' dopo "IL signore degli anelli" potrei cambiare idea.Paesaggi bellissimi,buona sceneggiatura e musica "perfetta" per il film.Merita le 5 stelline,anche solo per il lavoro fatto dai tecnici.L'unico lato negativo e' stata la durata.Decisamente lunga,oltre i limiti della vescica umana.
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28 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
L'apoteosi finale Grande spettacolo, altissimo livello di fantasia. Un film glorioso.
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31 agosto 2010 Opinione di 5Houston su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Al peggio non c'è fine. Il personaggio di Faramir è completamente stravolto divenendo Boromir 2, ma meno maschio. Tutto appare terribilmente di plastica. Anche fosse stato perfetto, la scena in cui il grande occhio diviene un faro della polizia tipo batsegnale farebbe meritare al film la derisione eterna.
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14 marzo 2010 Opinione di Mattyman su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Capitolo conclusivo della trilogia e io stesso non trovo le parole giuste per descrivere l'epicità, i valori, e la perfezione raggiunta da questo terzo capitolo. Accompagnata da una colonna sonora che raggiunge il suo apice "Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno del Re" è forse il migliore della trilogia, dove vi è la conclusione di questo lungo viaggio che appare sentito anche per noi. Infatti lo spettatore sembra che abbia davvero attraversato l'intera Terra Di...
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7 marzo 2010 Opinione di Pugno su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Non si poteva far rivivere la saga di Tolkien sul grande schermo in modo migliore. Se visti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, i tre film regalano davvero un esperienza unica. Grande cinema
voto al film: 
28 dicembre 2009 Opinione di mode su "Il Signore degli Anelli. Il ritorno del Re"
Per me è il migliore della trilogia!!
voto al film: 
- negative [20]
- sufficienti [15]
- positive [172]
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