Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

È arrivato il Cavaliere (1950)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in È arrivato il Cavaliere: minimo
Ritmo ritmo in È arrivato il Cavaliere: presente
Impegno impegno in È arrivato il Cavaliere: assente
Tensione tensione in È arrivato il Cavaliere: assente
Erotismo erotismo in È arrivato il Cavaliere: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a È arrivato il Cavaliere

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a È arrivato il Cavaliere (voti: 4 media: 2,75) 4

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di È arrivato il Cavaliere

La trama

 

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 17/05/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Scombiccherata farsetta in stile Marx (fratelli) nella quale Tino Scotti, mattatore in grado di reggere lo sguardo della macchina da presa per novanta minuti consecutivi senza mai avere un istante di cedimento, ne combina di tutti i colori. Un prodotto chiaramente alimentare, di quelli che Monicelli e Steno accoglievano con favore a quei tempi spartendosi spesso la lavorazione a metà con un'altra, contemporanea pellicola (ma facendo risultare entrambi i nomi in regia per motivi di contratto); una commediola inconsistente nella trama, tutta azione (slapstick), ritmo e battutine leggere leggere. Viene da riflettere, vedendo il buon esito sulla scena della verve dello scatenato protagonista, sullo scarso impiego - quantomeno in ruoli da protagonista - che il cinema italiano ha riservato a Tino Scotti. Al suo fianco, una serie di comprimari provenienti per lo più, come lui, dall'avanspettacolo: Enrico Viarisio, Galeazzo Benti, Arturo Bragaglia, Enzo Biliotti, Silvana Pampanini, Carlo Mazzarella; manca però la spalla fissa, in grado di lanciare e ricevere le gag e le battute. Musiche allegrotte di Nino Rota ('butta via'), sceneggiatura firmata dai duo co-registi insieme a Ruggero Maccari e Nicola Manzari (ai suoi esordi come sceneggiatore, licenzierà principalmente commediole di serie B), tratta dalla commedia Ghe pensi mi di Vittorio Metz-Marcello Marchesi; scenografo Flavio Mogherini e fotografia di Mario Bava. Curiosità: a un certo punto il Cavaliere/Scotti irrompe in una baracca, furente, gridando: "Io sono il Bauscia! B come bombardamento, A come alluvione, U come uragano, SCIA come sciagura"... vi ricorda niente? Un film dei primi anni '80 diverrà 'di culto' praticamente soltanto per una battuta (con grande probabilità) plagiata da questa pellicola semi-sconosciuta. 4,5/10.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su È arrivato il Cavaliere


29 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "È arrivato il Cavaliere"
antonio de curtis

Divertente commedia con un grande tino Scotti

voto al film: antonio de curtis assegna il voto sufficiente a È arrivato il Cavaliere (1950)


17 maggio 2011 Opinione di mm40 su "È arrivato il Cavaliere"
mm40

Scombiccherata farsetta in stile Marx (fratelli) nella quale Tino Scotti, mattatore in grado di reggere lo sguardo della macchina da presa per novanta minuti consecutivi senza mai avere un istante di cedimento, ne combina di tutti i colori. Un prodotto chiaramente alimentare, di quelli che Monicelli e Steno accoglievano con favore a quei tempi spartendosi spesso la lavorazione a metà con un'altra, contemporanea pellicola (ma facendo risultare entrambi i nomi in regia per motivi di...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a È arrivato il Cavaliere (1950)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "È arrivato il Cavaliere"
chribio1

qualche ideuzza c'e' ma e' anche un po' troppo da fuori di testa !!! voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a È arrivato il Cavaliere (1950)


23 settembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "È arrivato il Cavaliere"
Mathiasparrow

In sede di regia figurano i nomi di due maestri, ma per entrambi questi lavori "in coppia" erano solo degli allenamenti di lusso. La pellicola poggia quasi interamente sulla verve dell'ottimo Tino Scotti, il cui Cavaliere è uno di quei personaggi che mancano tantissimo alle commedie di oggi: in grado di dominare naturalmente la scena, forte di uno stile personale costituito da una moltitudine di stupefacenti capacità. La trama è esile, annoda delle scenette a sè...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a È arrivato il Cavaliere (1950)




scrivi la tua opinione su È arrivato il Cavaliere


Voti a È arrivato il Cavaliere



login

hai dimenticato la password?