È più facile per un cammello... (2003)
Con Valeria Bruni Tedeschi, Chiara Mastroianni, Jean-Hugues Anglade
La trama
Federica è molto ricca. Questo privilegio non la fa sentire libera e le impedisce di vivere un'esistenza normale e di assumersi le sue responsabilità. In particolare la ragazza deve vedersela con un fidanzato che vorrebbe mettere su famiglia, un ex amante che ricompare all'improvviso, una famiglia con cui litiga di continuo e che viene destabilizzata dall'annuncio della morte del padre. Federica trova così conforto nell'immaginazione e si abbandona ai suoi sogni a occhi aperti.
Se c'è uno stile in questo esordio di Valeria Bruni Tedeschi è nella scelta di non averlo, di lasciarsi trasportare (appunto) dall'intuito e dal cuore, setacciati all'ombra di una razionalità smarrita e vitale, punitiva ma inesorabilmente creativa. E così, il film vive di momenti, di situazioni, di approcci, di scudisciate, di tempi sospesi e di provocatorie ironie. Come spesso accade nelle opere dirette dagli attori che si spostano dietro alla macchina da presa, la recitazione è la zona più accarezzata e accudita, coccolata e circondata d'affetto.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 27/2004
Valeria Bruni Tedeschi debutta nella regia con un film autoritratto, ben recitato e a tratti surreale
L'opinione più votata
Di Winnie dei pooh scritta il 10/02/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [11]
- leggi tutte le opinioni
10 febbraio 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "È più facile per un cammello..."
Be', cara Valeria Bruni Tedeschi Vien Dal Mare, che i ricchi, in genere, fossero dei grandissimi stronzi oppure dei tipi terribilmente annoiati - perciò noiosissimi -, vacui e nel contempo stracolmi di menate, lo sapevamo di già tutti senza bisogno che ci ammorbassi con 'sta gran fregnaccia infarcita delle tue paranoie. Inoltre, a tutti quelli che sono costretti, a costo di fatiche e sacrifici inenarrabili, a guadagnarsi quotidianamente da vivere, un'esclamazione sorge immediata e...
voto al film: 
10 gennaio 2010 Opinione di sillaba su "È più facile per un cammello..."
Film molto particolare, fatto di flash e sembra che non abbia un filo conduttore. È come se fossero state messe insieme delle scene particolari, dei discorsi brevi e assembati su una struttura poco definita. Tuttavia si lascia guardare con piacere, forse per la nostalgia di alcuni momenti o per alcune scene motlo azzeccate.
voto al film: 
6 gennaio 2010 Opinione di bradipo68 su "È più facile per un cammello..."
Un autobiografia filmata in 16 mm.Se non fosse per la complessità di questa curiosa opera prima potrebbe trattarsi di uno di quei filmini di famiglia che tediano parenti e amici nelle serate estive dedicate al barbecue.E si capisce subito che da buona italiana trapiantata in Francia il film che ne è venuto fuori è molto più vicino alla sensibilità del cinema francese piuttosto che a quella del cinema italiano e non solo per l'ambientazione parigina.Si situa...
voto al film: 
21 giugno 2009 Opinione di slim spaccabecco su "È più facile per un cammello..."
Difficile da vedere sugli schermi. Poco pubblicizzato, ma carino e godibile. Ottima prova degli italiani all'estero.
voto al film: 
27 novembre 2005 Opinione di ZioMaro su "È più facile per un cammello..."
Film piacevole e ironico il debutto da regista di Valeria Bruni Tedeschi, che dimostra il senso dello humor intelligente ed autentico che scaturisce anche e soprattutto dalle esperienze più amare e sofferte: un desiderio di vita nonostante tutto, il cui segno distintivo è la dimensione stralunata e sognante della personalità della protagonista, immersa nel suo mondo di buone intenzioni e di semplice ma vera voglia di umanità. Un film evidentemente memore della tradizione della commedia...
voto al film: 
20 giugno 2005 Opinione di vaniglia su "È più facile per un cammello..."
Decisamente surreale in alcuni passaggi (molto meno del Fantastico mondo di Amelie), ibrido culturalmente: la Francia dialoga con l'Italia attraverso i personaggi, a volte grotteschi, o tramite l'alternarsi delle due lingue. Ma proprio per questo, molto gradevole. L'ho visto proprio qualche giorno fa in dvd: ho passato un piacevole pomeriggio tra le vie e i caffé parigini e in compagnia di questo personaggio assurdo, la protagonista, Federica (Valeria Bruni Tedeschi).
voto al film: 
19 giugno 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "È più facile per un cammello..."
Stranissimo film, che mischia rabbia interiore ad un argomento alquanto superficiale... gli attori però sono veramente bravissimi!
voto al film: 
5 maggio 2005 Opinione di tobanis su "È più facile per un cammello..."
Non fatevi ingannare dalla critica sperticata e dai giudizi, sto film è una troiata. Direi una cagata pazzesca di fantozziana memoria. Capisco difendere gli italiani bravi (e come attrice la Bruni Tedeschi vale) ma non sempre e comunque! Film lentissimo, in cui non succede nulla, con dei personaggi completamente squilibrati, odiosi a tal punto che si gioisce delle loro disgrazie. Questo film non ha un senso, non ha uno scopo, vuoto come l'animo dei protagonisti, degli sfigati da...
voto al film: 
5 gennaio 2005 Opinione di superficie 213 su "È più facile per un cammello..."
Valeria Bruni Tedeschi esordisce alla regia con questa commedia amara che descrive la vita di una ragazza trentenne superborghese che scappata dall'Italia con la famiglia per paura del clima di tensione degli anni di piombo non riesce ad avere una vita normale,spensierata e vede addirittura la sua ricchezza come un fatto negativo per la sua esistenza.Esordio positivo.La Tedeschi gira con estrema tranquillita',senza cercare nessun tipo di virtuosisimo registico,crcando di trovare l'anima dei...
voto al film: 
18 settembre 2004 Opinione di marlucche su "È più facile per un cammello..."
Mah! Mi riesce difficile capire perché Valeria Bruni Tedeschi che in altre occasioni ho avuto sempre modo di stimare abbia voluto cimentarsi in questo progetto... Mi piacerebbe dire che in alcuni momenti questo film sfiora il ridicolo... ma solo perché mi piacciono gli eufismi. Mi sento di pensare che se la Tedeschi ha sentito l'esigenza irrefrenabile di realizzare questo progetto, gli anni e anni di psicoanalisi che ha fatto non gli sono serviti a molto... Ma il dramma sta nel pensare che...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [11]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























