Opinioni del pubblico su È più facile per un cammello...
Con Valeria Bruni Tedeschi, Chiara Mastroianni, Jean-Hugues Anglade
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [11]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su È più facile per un cammello... (2003)
10 febbraio 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "È più facile per un cammello..."
Be', cara Valeria Bruni Tedeschi Vien Dal Mare, che i ricchi, in genere, fossero dei grandissimi stronzi oppure dei tipi terribilmente annoiati - perciò noiosissimi -, vacui e nel contempo stracolmi di menate, lo sapevamo di già tutti senza bisogno che ci ammorbassi con 'sta gran fregnaccia infarcita delle tue paranoie. Inoltre, a tutti quelli che sono costretti, a costo di fatiche e sacrifici inenarrabili, a guadagnarsi quotidianamente da vivere, un'esclamazione sorge immediata e spontanea: chissenefrega!
voto al film: 
10 febbraio 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "È più facile per un cammello..."
Be', cara Valeria Bruni Tedeschi Vien Dal Mare, che i ricchi, in genere, fossero dei grandissimi stronzi oppure dei tipi terribilmente annoiati - perciò noiosissimi -, vacui e nel contempo stracolmi di menate, lo sapevamo di già tutti senza bisogno che ci ammorbassi con 'sta gran fregnaccia infarcita delle tue paranoie. Inoltre, a tutti quelli che sono costretti, a costo di fatiche e sacrifici inenarrabili, a guadagnarsi quotidianamente da vivere, un'esclamazione sorge immediata e...
voto al film: 
10 gennaio 2010 Opinione di sillaba su "È più facile per un cammello..."
Film molto particolare, fatto di flash e sembra che non abbia un filo conduttore. È come se fossero state messe insieme delle scene particolari, dei discorsi brevi e assembati su una struttura poco definita. Tuttavia si lascia guardare con piacere, forse per la nostalgia di alcuni momenti o per alcune scene motlo azzeccate.
voto al film: 
6 gennaio 2010 Opinione di bradipo68 su "È più facile per un cammello..."
Un autobiografia filmata in 16 mm.Se non fosse per la complessità di questa curiosa opera prima potrebbe trattarsi di uno di quei filmini di famiglia che tediano parenti e amici nelle serate estive dedicate al barbecue.E si capisce subito che da buona italiana trapiantata in Francia il film che ne è venuto fuori è molto più vicino alla sensibilità del cinema francese piuttosto che a quella del cinema italiano e non solo per l'ambientazione parigina.Si situa...
voto al film: 
21 giugno 2009 Opinione di slim spaccabecco su "È più facile per un cammello..."
Difficile da vedere sugli schermi. Poco pubblicizzato, ma carino e godibile. Ottima prova degli italiani all'estero.
voto al film: 
27 novembre 2005 Opinione di ZioMaro su "È più facile per un cammello..."
Film piacevole e ironico il debutto da regista di Valeria Bruni Tedeschi, che dimostra il senso dello humor intelligente ed autentico che scaturisce anche e soprattutto dalle esperienze più amare e sofferte: un desiderio di vita nonostante tutto, il cui segno distintivo è la dimensione stralunata e sognante della personalità della protagonista, immersa nel suo mondo di buone intenzioni e di semplice ma vera voglia di umanità. Un film evidentemente memore della tradizione della commedia...
voto al film: 
20 giugno 2005 Opinione di vaniglia su "È più facile per un cammello..."
Decisamente surreale in alcuni passaggi (molto meno del Fantastico mondo di Amelie), ibrido culturalmente: la Francia dialoga con l'Italia attraverso i personaggi, a volte grotteschi, o tramite l'alternarsi delle due lingue. Ma proprio per questo, molto gradevole. L'ho visto proprio qualche giorno fa in dvd: ho passato un piacevole pomeriggio tra le vie e i caffé parigini e in compagnia di questo personaggio assurdo, la protagonista, Federica (Valeria Bruni Tedeschi).
voto al film: 
19 giugno 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "È più facile per un cammello..."
Stranissimo film, che mischia rabbia interiore ad un argomento alquanto superficiale... gli attori però sono veramente bravissimi!
voto al film: 
5 maggio 2005 Opinione di tobanis su "È più facile per un cammello..."
Non fatevi ingannare dalla critica sperticata e dai giudizi, sto film è una troiata. Direi una cagata pazzesca di fantozziana memoria. Capisco difendere gli italiani bravi (e come attrice la Bruni Tedeschi vale) ma non sempre e comunque! Film lentissimo, in cui non succede nulla, con dei personaggi completamente squilibrati, odiosi a tal punto che si gioisce delle loro disgrazie. Questo film non ha un senso, non ha uno scopo, vuoto come l'animo dei protagonisti, degli sfigati da...
voto al film: 
5 gennaio 2005 Opinione di superficie 213 su "È più facile per un cammello..."
Valeria Bruni Tedeschi esordisce alla regia con questa commedia amara che descrive la vita di una ragazza trentenne superborghese che scappata dall'Italia con la famiglia per paura del clima di tensione degli anni di piombo non riesce ad avere una vita normale,spensierata e vede addirittura la sua ricchezza come un fatto negativo per la sua esistenza.Esordio positivo.La Tedeschi gira con estrema tranquillita',senza cercare nessun tipo di virtuosisimo registico,crcando di trovare l'anima dei...
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18 settembre 2004 Opinione di marlucche su "È più facile per un cammello..."
Mah! Mi riesce difficile capire perché Valeria Bruni Tedeschi che in altre occasioni ho avuto sempre modo di stimare abbia voluto cimentarsi in questo progetto... Mi piacerebbe dire che in alcuni momenti questo film sfiora il ridicolo... ma solo perché mi piacciono gli eufismi. Mi sento di pensare che se la Tedeschi ha sentito l'esigenza irrefrenabile di realizzare questo progetto, gli anni e anni di psicoanalisi che ha fatto non gli sono serviti a molto... Ma il dramma sta nel pensare che...
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30 agosto 2004 Opinione di barryegan983 su "È più facile per un cammello..."
Come per i film di Woody Allen, anche questo debutto registico della Bruni Tedeschi è un aprirsi alla macchina da presa, il tentativo di mostrare sè stessa in tutte le proprie sfumature, senza cedere al rischio dell'autobiografia. Le pause, le sospensioni, le espressioni ingarbugliate ed enigmatiche: due ore con una donna che, attraverso la messinscena di se stessa, diventa vera agli occhi dello spettatore e allo stesso tempo esiste solo in funzione del suo essere oggetto di una narrazione...
voto al film: 
11 luglio 2004 Opinione di joseba su "È più facile per un cammello..."
Sofisticato scarabocchio felicemente alleggerito da reticenze e sospensioni. Discreto esordio della Bruni Tedeschi dietro la macchina da presa con un film pieno zeppo di guizzi surreali e acrobatiche fantasticherie. Le eccessive carinerie sono imputabili alla cosceneggiatrice Noémie Lvovsky - responsabile dell'abominevole "I sentimenti" -, mentre la Bruni Tedeschi dimostra di avere una mano registica tutt'altro che pesante. Pensosamente spensierato.
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5 luglio 2004 Opinione di zombi su "È più facile per un cammello..."
è un film che è caduto a puntino. primo spettacolo della domenica sera. tre in sala. bellissima giornata. soleggiata, ma senza il cielo bianco della cappa d'afa che opprime di solito la bassa. un film giusto per una giornata così. ancora meglio poterlo guardare all'aperto, magari con una granatina. del resto, era estate anche a parigi. la parigi che si sogna dei bei quartieri ricchi, dei palazzi antichi, dei vialoni, della tour eiffel, del louvre e dei musei più belli. la bruni-tedeschi...
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26 giugno 2004 Opinione di fefy su "È più facile per un cammello..."
Sebbene non molto riuscito e spesso troppo ripetitivo nella seconda parte, è un film sincero ed è diretto con mano leggera. Sicuramente non consigliabile a chi predilige una certa linearita' nella sceneggiatura (che è molto frastagliata). Le parti meglio riuscite sono secondo me quelle oniriche, dove impera l'ironia e dove spesso assistiamo a dei bozzetti davvero buffi e pieni di fantasia. E' un film tutto sommato divertente, un punto di vista molto particolare e personale. Una scelta...
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23 giugno 2004 Opinione di Huppert su "È più facile per un cammello..."
Il film lancia abilmente delle preziose e trasformiste fauci di sorpresa, grazie alla parlante e giocosa (disperata) presenza di uno scrigno che geloso custodisce e distribuisce le sue colorate e scogliose salive di surrealismo, grottesco, e soprattutto di ironia indubbiamnente allevata dalle nere vene della disperazione.
voto al film: 
22 giugno 2004 Opinione di emmepi8 su "È più facile per un cammello..."
Non tutto è dovuto a personaggi di un certo successo.Io stimo molto Valeria Bruni, ma questa impuntata della regia ce la poteva risparmiare.Ninete di irreparabile, ed in giro girano cose peggiori, ma perché fare qualcosa di non prettamente personale a tutti i costi e magari approfittamdosi del suo potere? Ha ripetetuto il suo personaggio di maggiore spicco in questo film, che ripeto, non disprezzabile, ma da certe scelte ci si aspetta, giustamente molto più rischio, anche nell'errore.Si...
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16 giugno 2004 Opinione di speedy34 su "È più facile per un cammello..."
E’ una piacevole sorpresa il debutto alla regia dell’attrice Valeria Bruni Tedeschi! Ironica, intelligente, malinconica ed in fragile equilibrio tra autoritratto di una famiglia in crisi e racconto di emozioni/sentimenti alla deriva, “E’ più facile per un cammello…”ci consegna l’immagine più vera e nuda di una delle nostre più apprezzate e meno “strombazzate” attrici italiane che firma, con il suo passaggio dietro la macchina da presa,...
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