Julien Donkey-Boy (1999)
Con Ewen Bremner, Brian Fisk, Chloë Sevigny, Werner Herzog, Joyce Korine
La trama
La storia di un ragazzo e della sua strana famiglia.
Lo schizofrenico Julien lavora come assistente in una scuola per ciechi. Suo padre lo tormenta, sua sorella Pearl in attesa di un bambino fa le veci della madre morta e suo fratello è un patito della ginnastica. Una rivelazione sconvolgente turberà una situazione già di per sé molto delicata.
Korine gira un film disturbante in stile "Dogma".
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 15/04/2011 - utile per 1 utenti
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15 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Julien Donkey-Boy"
Il valore aggiunto di questa opera non esattamente indirizzata al vasto pubblico è nel ritratto addolorato di una decadente realtà provinciale americana, nella definizione di una serie di personaggi apparentemente 'normali', cioè comuni, ma nei fatti mostruosi dentro e fuori: ciechi, storpi, soggetti monomaniacali, lo schizofrenico Julien e via dicendo. Problema principale in tutto ciò è che Harmony Korine aveva già fatto questo film un paio di anni...
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10 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Julien Donkey-Boy"
Primo film dogma95 del cinema americano. L'operatore alla camera è lo stesso di FESTEN. Ma stavolta le immagini sono ancora più sfocate e la sequenza iniziale della tartaruga nel bosco assomiglia a BLAYR WITCH PROJECT (il film dogma95 americano più famoso della storia!). Comunque Korine si prende qualche libertà creativa (nel manifesto dogma originale la musica esterna non ci deve essere e effetti ralenty, etc. non devono esistere, in questo film c'è di...
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4 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Julien Donkey-Boy"
Sinceramente non ho capito molto di questo film.O meglio non ho capito le intenzioni dell'autore.Si gira un film seguendo le rigide regole del Dogma 95,si ricerca di arrivare a un assoluta sgradevolezza,ci si arriva e poi?Poi finisce il film come se fosse stato uno sterile esercizio di stile solo per stimolare il centro mesencefalico del vomito con tutte le riprese fatte con uno stile volutamente amatoriale e molto ,ehm diciamo,mosso.Poi sinceramente se il protagonista doveva essere quello...
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30 ottobre 2008 Opinione di kotrab su "Julien Donkey-Boy"
Un film scontroso ma anche ambiguamente emotivo, che mostra con imparzialità ma pecca anche di affettazione, rimane incerto e vacuo, non approfondisce, ha momenti di poesia volutamente sbaragliati da manie e assurdità, con fotografia irritante in stile dogmatico senza per il resto voler essere ligio al dovere: in definitiva insoddisfacente in buona parte. 4
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29 ottobre 2008 Opinione di chribio1 su "Julien Donkey-Boy"
film sociologico-religioso-spirituale.voto.1.
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28 ottobre 2008 Opinione di OGM su "Julien Donkey-Boy"
Korine usa la tecnica del clip musicale, mista a quella del video amatoriale e del fotoreportage, per una vertiginosa incursione nel mondo dell’“anormalità” fisica e mentale. Inquietanti gli episodi di psicosi familiare ed i riferimenti religiosi che assumono connotazioni macabre. La follia è ritratta come una crudele e sinistra goffaggine, che squarcia quel velo di grazia ed innocenza che rende accettabile e rassicurante la realtà. Quello di “Julien Donkey-Boy” è un mondo...
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31 marzo 2006 Opinione di movieman su "Julien Donkey-Boy"
Il "Dogma" colpisce ancora. C'è tutto il gusto della provocazione in questo film, ma è materia opinabile se questo sia sinonimo di vero cinema.
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14 dicembre 2005 Opinione di diego su "Julien Donkey-Boy"
l'ho riscoperto, dopo mesi che non lo vedevo. l'ho rivisto. e poi ancora, ancora, ancora. decine di volte, credo, oramai. ed ho rivisto anche il giudizio, quindi. Un capolavoro, impressionante. Una bibbia del cinema digitale, un'enciclopedia della miniDV. e delle post-produzione, del telecinema. Eccezionale. Incredibilmente, eccezionale. Imperdibile. Chiunque faccia, o tenti di fare, o spera di fare, il filmaker, se lo deve vedere, rivedere, imparare, interiorizzare. (c'è il segrete c'è!)....
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5 febbraio 2005 Opinione di wakeup-neo su "Julien Donkey-Boy"
Al secondo film Korine cade nella trappola: dove osservava, adesso giudica; dove mostrava, adesso estetizza. Il tentativo poetico di una messa in scena alla Dogma (ma con filtri e musica) crolla subito e getta ogni personaggio nel ridicolo. Sfilacciato, pretenzioso e mai interessante. Da evitare.
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28 aprile 2004 Opinione di IVANSELVA su "Julien Donkey-Boy"
contraddittorio e assurdo.
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