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Julien Donkey-Boy (1999)

[Julien Donkey-Boy, USA 1999, Drammatico, durata 99']   Regia di Harmony Korine
Con Ewen Bremner, Brian Fisk, Chloë Sevigny, Werner Herzog, Joyce Korine



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Julien Donkey-Boy: assente
Ritmo ritmo in Julien Donkey-Boy: presente
Impegno impegno in Julien Donkey-Boy: presente
Tensione tensione in Julien Donkey-Boy: forte
Erotismo erotismo in Julien Donkey-Boy: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Julien Donkey-Boy

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Julien Donkey-Boy (voti: 13 media: 3,00) 13

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La trama

La storia di un ragazzo e della sua strana famiglia.

Lo schizofrenico Julien lavora come assistente in una scuola per ciechi. Suo padre lo tormenta, sua sorella Pearl in attesa di un bambino fa le veci della madre morta e suo fratello è un patito della ginnastica. Una rivelazione sconvolgente turberà una situazione già di per sé molto delicata.  

Korine gira un film disturbante in stile "Dogma".

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 15/04/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Il valore aggiunto di questa opera non esattamente indirizzata al vasto pubblico è nel ritratto addolorato di una decadente realtà provinciale americana, nella definizione di una serie di personaggi apparentemente 'normali', cioè comuni, ma nei fatti mostruosi dentro e fuori: ciechi, storpi, soggetti monomaniacali, lo schizofrenico Julien e via dicendo. Problema principale in tutto ciò è che Harmony Korine aveva già fatto questo film un paio di anni prima (Gummo, 1997) e che quindi tutto il fragore eversivo del discorso di Julien donkey-boy perde ogni connotazione di originalità già in partenza. Per quanto riguarda la forma, invece, si tratta di un film-dogma, ovverosia luci naturali, dialoghi quotidiani, ritmo fluente e soprattutto importante è qui il ruolo del montaggio, davvero molto, molto curato; ma che altro dire? Dogma o non dogma (l'impatto della sceneggiatura firmata dallo stesso regista sarebbe stato forte anche con una messa in scena più tradizionale), l'impressione che Julien donkey-boy lascia è che si tratti di un seguito non particolarmente riuscito dell'esordio di Korine; si segnalano ad ogni modo le curiose partecipazioni di Chloe Sevigny (imbruttita in un modo che riporta alla Cameron Diaz di Essere John Malkovich, di Spike Jonze e dello stesso anno) e di Werner Herzog (!), grande estimatore di Korine, nella parte del padre. Ovviamente l'idea di famiglia che viene fuori da un lavoro di questo stampo è lontana anni luce da quella comunemente tratteggiata nei film; a ben guardare è però d'altronde più sincera e se non più realistica è perlomeno il prodotto di un più sottile studio sociale. 5,5/10.
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SI

Opinioni su Julien Donkey-Boy


15 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Julien Donkey-Boy"
mm40

Il valore aggiunto di questa opera non esattamente indirizzata al vasto pubblico è nel ritratto addolorato di una decadente realtà provinciale americana, nella definizione di una serie di personaggi apparentemente 'normali', cioè comuni, ma nei fatti mostruosi dentro e fuori: ciechi, storpi, soggetti monomaniacali, lo schizofrenico Julien e via dicendo. Problema principale in tutto ciò è che Harmony Korine aveva già fatto questo film un paio di anni...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Julien Donkey-Boy (1999)

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10 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Julien Donkey-Boy"
LIBERTADIPAROLA75

Primo film dogma95 del cinema americano. L'operatore alla camera è lo stesso di FESTEN. Ma stavolta le immagini sono ancora più sfocate e la sequenza iniziale della tartaruga nel bosco assomiglia a BLAYR WITCH PROJECT (il film dogma95 americano più famoso della storia!). Comunque Korine si prende qualche libertà creativa (nel manifesto dogma originale la musica esterna non ci deve essere e effetti ralenty, etc. non devono esistere, in questo film c'è di...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto sufficiente a Julien Donkey-Boy (1999)



4 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Julien Donkey-Boy"
bradipo68

Sinceramente non ho capito molto di questo film.O meglio non ho capito le intenzioni dell'autore.Si gira un film seguendo le rigide regole del Dogma 95,si ricerca di arrivare a un assoluta sgradevolezza,ci si arriva e poi?Poi finisce il film come se fosse stato uno sterile esercizio di stile solo per stimolare il centro mesencefalico del vomito con tutte le riprese fatte con uno stile volutamente amatoriale e molto ,ehm diciamo,mosso.Poi sinceramente se il protagonista doveva essere quello...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Julien Donkey-Boy (1999)


30 ottobre 2008 Opinione di kotrab su "Julien Donkey-Boy"
kotrab

Un film scontroso ma anche ambiguamente emotivo, che mostra con imparzialità ma pecca anche di affettazione, rimane incerto e vacuo, non approfondisce, ha momenti di poesia volutamente sbaragliati da manie e assurdità, con fotografia irritante in stile dogmatico senza per il resto voler essere ligio al dovere: in definitiva insoddisfacente in buona parte. 4

voto al film: kotrab assegna il voto mediocre a Julien Donkey-Boy (1999)



29 ottobre 2008 Opinione di chribio1 su "Julien Donkey-Boy"
chribio1

film sociologico-religioso-spirituale.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Julien Donkey-Boy (1999)


28 ottobre 2008 Opinione di OGM su "Julien Donkey-Boy"
OGM

Korine usa la tecnica del clip musicale, mista a quella del video amatoriale e del fotoreportage, per una vertiginosa incursione nel mondo dell’“anormalità” fisica e mentale. Inquietanti gli episodi di psicosi familiare ed i riferimenti religiosi che assumono connotazioni macabre. La follia è ritratta come una crudele e sinistra goffaggine, che squarcia quel velo di grazia ed innocenza che rende accettabile e rassicurante la realtà. Quello di “Julien Donkey-Boy” è un mondo...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Julien Donkey-Boy (1999)



31 marzo 2006 Opinione di movieman su "Julien Donkey-Boy"
movieman

Il "Dogma" colpisce ancora. C'è tutto il gusto della provocazione in questo film, ma è materia opinabile se questo sia sinonimo di vero cinema.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Julien Donkey-Boy (1999)


14 dicembre 2005 Opinione di diego su "Julien Donkey-Boy"
diego

l'ho riscoperto, dopo mesi che non lo vedevo. l'ho rivisto. e poi ancora, ancora, ancora. decine di volte, credo, oramai. ed ho rivisto anche il giudizio, quindi. Un capolavoro, impressionante. Una bibbia del cinema digitale, un'enciclopedia della miniDV. e delle post-produzione, del telecinema. Eccezionale. Incredibilmente, eccezionale. Imperdibile. Chiunque faccia, o tenti di fare, o spera di fare, il filmaker, se lo deve vedere, rivedere, imparare, interiorizzare. (c'è il segrete c'è!)....

voto al film: diego assegna il voto buono a Julien: ragazzo asino (1999)



5 febbraio 2005 Opinione di wakeup-neo su "Julien Donkey-Boy"
wakeup-neo

Al secondo film Korine cade nella trappola: dove osservava, adesso giudica; dove mostrava, adesso estetizza. Il tentativo poetico di una messa in scena alla Dogma (ma con filtri e musica) crolla subito e getta ogni personaggio nel ridicolo. Sfilacciato, pretenzioso e mai interessante. Da evitare.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto mediocre a Julien: ragazzo asino (1999)


28 aprile 2004 Opinione di IVANSELVA su "Julien Donkey-Boy"
IVANSELVA

contraddittorio e assurdo.

voto al film: IVANSELVA assegna il voto sufficiente a Julien: ragazzo asino (1999)




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