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La grande seduzione - La recensione di FilmTv

[La grande séduction, 2003, durata 110']   Regia di Jean-François Pouliot
Con Raymond Bouchard, David Boutin, Benoît Brière, Bruno Blanchet, Pierre Collin



La recensione di FilmTv

di Emiliano Morreale

Prevedibile ma ben confezionata commedia stile British

Il titolo non inganni: la grande seduzione di cui si parla non ha nulla di sensuale, e molto di edificante. A essere “tentato” è il giovane medico David, che finisce in un’isoletta del Quebec dove da anni si aspetta un medico. E la sua presenza, oltretutto, è diventata indispensabile, perché la fabbrica che è stata promessa agli abitanti non potrà aprire se non c’è sul posto un medico a garantire la sicurezza sanitaria. Gli abitanti devono allora contemporaneamente circuire il dottore, e trovare i soldi per una maximazzetta richiesta da un funzionario. L’intera isola si scatena per andare incontro ai gusti del dottore: imparano il cricket, mettono dei pesci sull’amo quando lui pesca ecc. L’intreccio è quello di molte commedie inglesi contemporanee, magari più Svegliati Ned che Grazie signora Thatcher. Anche se il modello inarrivabile resta Harold Ramis, il neo-Preston Sturges di Ricomincio da capo. Caratteristi pittoreschi, bei panorami, ritornello musicale, e ovviamente la bella del luogo. Tutto prevedibile fin dall’inizio, tutto vagamente poeticistico e zuccheroso. Non ci si annoia mai, le gag sono tutte telefonate, il film scorre gradevole, educato e inutile fino alla fine.


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