Il profondo desiderio degli dei (1968)
Con Kazuo Kitamura, Rentaro Mikuni, Choichiro Kawarazaki, Yoshi Kato
La trama
Un apologo sulle due anime dell'uomo.
L'ingegner Kariya arriva da Tokyo a Kurage, un'isola - immaginaria - del Giappone sud-occidentale, per scavare un pozzo d'acqua destinato a uno zuccherificio. Il contatto con gli abitanti del luogo (soprattutto Ryu Ryugen, il capo della comunità isolana, e Nekichi, che da vent'anni sta scavando una buca nel terreno per espiare l'incesto consumato con la sorella Uma), legati a panteistici culti primitivi, metterà in crisi il suo spirito razionale.
Imamura e il co-sceneggiatore Keiji Hasebe affrontano il conflitto fra arcaico e moderno e ne traggono un'opera potente e visionaria, fra le.maggiori della filmografia dell'autore nipponico.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 20/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
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21 ottobre 2011 Opinione di sasso67 su "Il profondo desiderio degli dei"
Al volgere degli anni Sessanta, Imamura si interessa alla cultura delle isole meridionali dell'arcipelago nipponico e la innesta nel tema dell'eterno contrasto tra modernità e tradizioni ancestrali. Lo sguardo del regista su questo scontro è pessimista, poiché se la modernità è distruttiva e corruttrice rispetto ad un patrimonio tradizionale, che rischia di andare inesorabilmente perduto, la cultura degli avi è portatrice di pratiche oscure e superstiziose, oltre che dedita alla...
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di OGM su "Il profondo desiderio degli dei"
Lo scontro tra tradizione e modernità, a Kurage, piccola isola di contadini e pescatori, assume la veste di un tragico conflitto tra due opposte forme di barbarie, entrambe ugualmente irrispettose della dignità dell’uomo: l’individuo, originariamente soggetto alla crudele ira degli dei, con l’avvento dell’industrializzazione e del mercato del turismo diventa ora schiavo delle ciniche logiche del profitto. L’istinto rimane sullo sfondo,...
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di Axeroth su "Il profondo desiderio degli dei"
Uno dei film più visionari e fantastici che il cinema nipponico abbia mai prodotto... Quest'opera antropologica di ben 3 ore, mostra in modo eloquente e anche allucinante, come la civilizzazione abbia rovinato e condizionato, oltre che schiacciato, l'ancestrale per dare spazio alla muffa modernità, fatta di impressioni, illusioni e atrofizzazione. L'ancestrale, seppur selvaggio e privo di razionalità era circondato e saturo di misticismo, mistero e...
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Il profondo desiderio degli dei"
film visionario ed onirico al tempo stesso e si fa anche guardare,assai lungo ma e' anche abbastanza interessante nella sua totale visione.voto.6.5.
voto al film: 
1 giugno 2006 Opinione di HarryLime su "Il profondo desiderio degli dei"
Film visionario, a tratti quasi incredibile, da non perdere per chiunque ami l'oriente e i suoi colori.
voto al film: 
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