I figli della pioggia (2004)
La trama
Due popoli si affrontano da sempre: i Pyross, adoratori del sole per i quali l'acqua è solo morte e desolazione e gli Hydross, i figli della pioggia che nella stagione secca vengono trasformati in statue di pietra. La guerra tra i Pyross e Hydross sembra destinata a non finire mai, ma un giorno Skän, giovane guerriero del fuoco posa lo sguardo sulla bella Kallisto, della fazione nemica.
L'animazione francese conferma la sua vitalità sfornando un altro interessante prodotto, questo I figli della pioggia ispirato a un racconto fantastico di Serge Brussolo e che già negli anni '80 René Laloux, celebre per il suo Pianeta selvaggio, aveva tentato di realizzare. La storia combina il fantasy al mitologico al giallo fino al thriller e ricorda le dinamiche descritte da Aida degli alberi di Manuli. In qualche parte dell'universo il popolo degli Hydross e quello dei Pyross si fronteggiano senza tregua. I primi hanno necessità dell'acqua, i secondi del fuoco e in questi due bisogni diametralmente opposti si sconta uno scontro irriducibile fino a quando l'amore tra Skan, giovane guerriero Pyross, e la bella hydroniana Kallisto introduce un cuneo tra le due civiltà e che divarica secoli di odio permettendo alla tolleranza di fare il suo corso. Poetico e ottimista ma non nella direzione del fasullo melenso di Tonino Guerra, questo film di Philippe Leclerc, uscito in sordina, dimostra che in Europa ancora è possibile un'animazione alternativa ai modelli nippoamericani, adulta e caratterizzata dal disegno "contaminato" di Philippe Caza, e dagli affascinanti sfondi che occhieggiano a Moebius.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 9/2004
Un invito alla tolleranza attraverso l’amore. Un cartoon raffinato, poetico e ottimista
L'opinione più recente
Di tobanis scritta il 09/06/2005
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [1]
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9 giugno 2005 Opinione di tobanis su "I figli della pioggia"
Bel film di animazione che malgrado alcune pecche (storiella carina ma ingenua, svolgimento didascalico e prevedibile, con tanto di lieto fine già certo dall'inizio) ha molti pregi: il tratto e il disegno sono maturi, adulti; ottima l'ambientazione, buono il ritmo, bella la vivacità e la freschezza del tutto. Più che piacevole.
voto al film: 
5 marzo 2004 Opinione di avag su "I figli della pioggia"
interessante film d'animazione i cui sviluppi della trama non sono assolutamente banali. La Francia si conferma come patria del cartoon "'d'autore" se mi e' concesso il termine
voto al film: 
17 febbraio 2004 Opinione di Alabamaglam su "I figli della pioggia"
Deludente coproduzione franco-coreana che all'inizio fa ben sperare ma che in seguito si rivela solo un pasticcio. L'idea di partenza (il dualismo sole/pioggia) è buona e l'universo creato da Leclerc ha un certo fascino, ma la trama, troppo semplicistica e sconclusionata, non sta in piedi e lascia parecchi interrogativi. A questo si aggiunge un'animazione dozzinale, adatta per una serie televisiva di terz'ordine. Il tutto si rivela essere una squallida brutta copia di un qualunque film Disney.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
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