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Scary Movie 3. Una risata vi seppellirà - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Emanuela Martini

Tra horror e politicamente scorretto si ride a 360°

Il cinema demenziale è spudorato, maleducato, liberatorio. Il cinema demenziale è sano, perché (in un’epoca ipocrita in cui i film con Bogart potrebbero essere banditi dalla fascia protetta – quanto fumava! – ma i bambini vengono esibiti come oggetti dello sguardo e soggetti della competizione) non si preoccupa troppo né di se stesso né degli altri . Per eccellenza “transgenere” (li conosce e li attraversa tutti, secondo una specifica “non-logica” narrativa), va a ruota libera. Scary Movie 3 (ereditato da uno dei padri del demenziale, David Zucker, dai nipotini Wayans) è un trionfo del politicamente scorretto costruito sui materiali dell’horror più recente (The Ring, Signs, Il sesto senso, The Others, ma anche 8 Mile e Matrix, più un omaggio esilarante a Mars Attacks!). Nell’intreccio narrativo tra una giornalista che va alla caccia di una cassetta killer e un agricoltore ex prete che ha trovato arata nel campo la scritta “Attack Here” con tanto di bersaglio, non si salva nessuno: Oracoli neri e giovani bianchi aspiranti rapper, ragazzine fantasmatiche che chiedono vendetta da un video e ragazzini sensitivi esangui ed esausti di essere circuiti da preti baby sitter e da Michael Jackson, Madre Teresa e un corteo di disabili scambiati per alieni, siliconate e texani, poliziotti, body guard e un presidente degli Stati Uniti (Leslie Nielsen in fraterna comparsata per l’amico Zucker) molto stupido che omaggia il predecessore Ford - Harrison non Gerald. Non badate alla trama; abbandonatevi al fuoco di fila delle citazioni, per ridere, finalmente, di tutto.


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