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Audition (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Audition: assente
Ritmo ritmo in Audition: presente
Impegno impegno in Audition: assente
Tensione tensione in Audition: molto forte
Erotismo erotismo in Audition: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Audition

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Audition (voti: 60 media: 3,60) 60

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La trama

La ragazzina bellissima ma vagamente inquietante...

Sette anni dopo la morte della moglie, Aoyama, dirigente di una compagnia, viene invitato all'audizione per la scelta di un'attrice. Sfogliando le foto delle partecipanti, la sua attenzione viene catturata da Yamazaki Asami, una ragazza con un passato di ballerina. Durante le audizioni Aoyama ne rimane letteralmente rapito e prende nota del suo numero di telefono per invitarla a cena, ma non ha idea di con chi ha a che fare...  

Senza i caratteristici fantasmi dell'horror giapponese l'eclettico Miike dimostra come l'ossessione, che cresce lenta ma inesorabile, si riveli più terrificante di qualsiasi incubo soprannaturale.

L'opinione più votata

Di maghella scritta il 26/12/2010 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Un film che mi ha preso minuto dopo minuto, mi ha colto di sorpresa, perchè non sapevo bene a cosa stavo andando incontro con la sua visione. L'inizio melanconico, molto giapponese, un po' lento forse, a tratti romantico, lo fanno apparire come un film profondo e ti ci ritrovi dentro senza accorgertene. La perdita precoce della moglie di Aoyama, lo segnerà per molti anni, e solo una frase a bruciapelo detta dal figlio adolescente, lo scuoterà dal torpore affettivo nel quale si era rinchiuso, per poter cercare una nuova compagna. Il film prende una piega quasi introspettiva, e il trucco dell'amico di Aoyama di fare una audizione per un provino per un film che non verrà mai fatto, per poter avere a disposizioni più ragazze possibili da visionare, appare un po' cinica, ma pedonabile, visto la bontà degli intenti, di poter trovare una futura moglie per il buon amico, che finalmente sembra essersi convinto di potersi risvegliare dal lungo torpore, e da una routine familiare troppo stanca. Alla audizione partecipano tante giovani ragazze, ma soltanto una sembra attirare Aoyama per la sua bellezza, classe e sensibilità: Yamazaki Asami. L'approccio iniziale, un primo appuntamento, e la promessa di una telefonata da parte di Aoyama che tarda ad arrivare. Ma quando arriva, arriva anche l'amore per Aoyama, che finalmente si lascia andare al ritrovato sentimento, pronto per una nuova vita. A niente valgono le parole dell'amico che sostiene che si sta facendo prendere dall'entusiasmo, che nessuna voce del curriculum della ragazza ha trovato un raffronto, a niente valgono le richieste del figlio che vorrebbe conoscere la fidanzata del padre. Aoyama passa una notte con la bella Yamazaki, che lo mette a conoscenza del suo corpo e delle sue strane ciccatrici, domandondogli se la amerà per sempre, solo lei. La promessa di lui risulterà fatale. Dopo l'amore comincia una scoperta di misteri che circondano la bella Yamasaki, che intanto è sparita, e come un fantasma lascia che il suo nuovo amore scopra tutto di lei. Inquietanti le scene di lei accucciata in una stanza con un sacco che si muove, angosciante le rivelazioni del vecchio e sadico istruttore di danza che ha inflitto violenze e depravazioni alla piccola Yamasaki all'età di 7 anni....e infine atroci le rivelazioni di un omicidio avvenuto nel posto di lavoro di un anno prima di Yamazaki, dove la padrona fu ritrovata a pezzi, e altri pezzi di altri corpi (lingua, orecchio e dita) furono ritrovate nelle vicinanze. Da qui comincia la terza parte del film, quella più delirante, che non ha più niente a che vedere con la prima parte romantica e introspettiva del film. Yamasaki tende una trappola in casa di Aoyama, torturandolo, amputandogli un piede, conficcando aghi lunghissimi nel corpo. Scene al limite della sopportazione, che nonostante tutto appaiono più incoprensibili proprio perchè compiute dalla sempre più bella Yamazaki, che con voce dolce e suadente continua le sue orribili torture. Il finale è delirante e non lo svelerò perchè molto bello. Cosa può portare a diventare così crudeli? La crudeltà provata in tenera età da parte della piccola Yamazaki? Chi non è mai stato amato pretende tutto l'amore incondizionato da parte del prescelto a questo sentimento, che improvvisamente diventa una prigione, una corazza, una una vergine di Norimberga, che più ci abbraccia e più ci uccide. Il regista Takashi Miike gioca molto sul "vero-falso", su ciò che è e su ciò che può essere, il dubbio che tutto è un incubo, e che invece tanto dolore è possibile se si è provato, si vuole farlo riprovare, come una lunga catena di sentimenti e sofferenze..."Le parole possono mentire, il dolore non mente mai, il tuo corpo te lo rivela"....questa una delle terribili frasi in uno dei momenti più atroci del film. Mentre tutta la dolcezza di Yamazaki, alla fine appare solo come un disco rotto, un trucco, imparato per addescare le proprie vittime, mentre la sincerità si trova solo nelle ciccatrici di un corpo mutilato. Molto bello.
Commenta l'opinione 7
SI

Opinioni su Audition


14 febbraio 2012 Opinione di alan smithee su "Audition"
alan smithee

Thriller sul disagio familiare di una vita fatta di lavoro e solitudine, ma anche sull’ossessione dell'autodifesa che rende una vittima sacrificale di tante prevaricazioni maschili, uno spietato killer seriale senza pieta’. Al centro della vicenda un uomo d’affari giapponese ancora giovane, rimasto vedovo con un figlio teenager, che quasi per gioco inscena, con la complicita’ di un amico produttore cinematografico - una convocazione ufficiale per l'assegnazione di un ruolo...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Audition (2000)

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21 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "Audition"
Viola96

"Audition" è un horror giapponese a basso budget,che il grande Takashi Miike ha realizzato mentre tutto intorno a lui arrivavano ghost stories tipiche del Giappone e dell'Asia tutta.Il film racconta di una ossessione amorosa ridotta allo stremo dell'esistenza pacifica.Molti critici lo hanno accostato a "Misery non deve morire" o "(Ecco)l'impero dei sensi",per le torture non solo spirituali degli innamorati,in un amore platonico,sbagliando a mio parere miseramente."Audition" è...

voto al film: Viola96 assegna il voto buono a Audition (2000)

2 commenti
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5 luglio 2011 Opinione di cheftony su "Audition"
cheftony

"Le parole creano solo bugie. Del dolore invece ti puoi fidare. Sei d'accordo? Il dolore lo senti, grazie al dolore fisico scopri anche il tuo corpo." Aoyama, vedovo da sette anni e con un figlio ormai adolescente con cui coltiva un bel rapporto aperto, non sostiene più la propria solitudine e decide di risposarsi, pur non avendo ancora conosciuto una persona papabile. Gli concede questa possibilità Yoshigawa, un amico produttore cinematografico, disposto ad aiutarlo...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Audition (2000)

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24 giugno 2011 Opinione di menestrello su "Audition"
menestrello

Il film mi è piaciuto in linea generale. Ottima sceneggiatura, regia molto curata, anche se lontana dalle evoluzioni virtuosistiche proprie di Takeshi Miike. La caratteristica discrezione giapponese è perfettamente riprodotta nei dialoghi e le ambientazioni sono essenziali. I personaggi si muovono perlopiù in luoghi chiusi ed i loro dialoghi sono la struttura portante di questo film "psicologico". Per quanto riguarda la "storia" del protagonista maschile, mi ha...

voto al film: menestrello assegna il voto sufficiente a Audition (2000)

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26 dicembre 2010 Opinione di maghella su "Audition"
maghella

Un film che mi ha preso minuto dopo minuto, mi ha colto di sorpresa, perchè non sapevo bene a cosa stavo andando incontro con la sua visione. L'inizio melanconico, molto giapponese, un po' lento forse, a tratti romantico, lo fanno apparire come un film profondo e ti ci ritrovi dentro senza accorgertene. La perdita precoce della moglie di Aoyama, lo segnerà per molti anni, e solo una frase a bruciapelo detta dal figlio adolescente, lo scuoterà dal torpore affettivo nel...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Audition (2000)

7 commenti
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16 ottobre 2010 Opinione di mmciak su "Audition"
mmciak

"Audition" diretto nel 1999 da Takashi Miike, devo dire che mi è piaciuto molto. La storia racconta Shigeharu Aoyama è un uomo di mezza età, produttore Cinematografico, rimasto vedovo dopo la morte per malattia della moglie. Una sera a cena suo figlio Shigeiko gli propone dopo tanti anni di incontrare nuovamente una donna e di risposarsi. Dopo un attimo di esitazione l'uomo si convince e si reca dal socio Yasuhisa Yoshigawa, che ha l'idea di organizzare un'audizione...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Audition (2000)

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5 settembre 2010 Opinione di hallorann su "Audition"
hallorann

Agli inizi del terzo millennio dal Giappone e dalla Corea del Sud è arrivata una sorta di “nouvelle vague” nel genere horror/thriller rivitalizzando il cinema di genere. THE RING (RINGU nella versione nipponica) e i vari epigoni sono stati presi a modello dai soliti americani rifacendone alcuni remake, oggi nomi come quelli di Takashi Miike e Park Chan-Wook sono sulla bocca di tutti, ma sino a pochi anni fa i loro film circolavano solo su internet. Ora, fateci caso, sembra...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Audition (2000)

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11 aprile 2010 Opinione di PP su "Audition"
PP

Voto 5. [28.03.2010]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Audition (2000)



26 febbraio 2010 Opinione di ed wood su "Audition"
ed wood

Una bella sorpresa. Non avevo ancora visto nulla di questo regista giapponese. La prima parte è lenta, trattenuta, tutta in sordina, impregnata di una suspence conturbante, che rari film nella storia del cinema hanno saputo creare. La seconda parte poi è strepitosa: la mdp comincia a vacillare, il montaggio fà a pezzi ogni logica (narrativa e psichica) e assembla, in un duplice incubo a matrioska, la sconnessa immaginazione del...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Audition (2000)

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30 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Audition"
emmepi8

  Un regista che non conoscevo, ma che da quello che ho visto mi sembra abbastanza discontinuo e programmato verso effetti forti che lo hanno caratterizzato. Parlando di questo film mi sembra un discorso contraddittorio, anche se impregnato di cultura giapponese fino all'orlo. Il discorso iniziale fa pensare ad un percorso diverso, che poteva poi andare oltre, ma la strada ad un certo momento mi sembra molto artificiosa ed enigmatica senza molto senso. Mi è invece piaciuto, a...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Audition (2000)




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