Blindman (1972)
Con Tony Anthony, Ringo Starr, Lloyd Battista, Agneta Eckemyr
La trama
Divertente intreccio di vicende in salsa western.
Un pistolero cieco e il suo fido compagno hanno una missione: consegnare a un gruppo di minatori, in una sperduta cittadina del Texas, le mogli "comprate" per corrispondenza. Purtroppo i due dovranno combattere contro un gruppo di banditi messicani che farà di tutto per ostacolarli...
Scanzonato western ispirato ai film giapponesi sui samurai ciechi, con un incredibile Ringo Starr nella parte di un fuorilegge messicano. Pervaso di elementi grotteschi, è sostenuto da un montaggio veloce ed efficace soprattutto nelle scene di azione. Atipico e immeritatamente poco conosciuto, può vantare una regia impeccabile e qualche scena da antologia.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 08/11/2011
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [4]
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8 novembre 2011 Opinione di wang yu su "Blindman"
Sulle orme di Zatoichi,anche se l'idea centrale di uno spadaccino cieco era impossibile da credere, le storie erano così ben scritte e avvincenti che il pubblico ben presto acquistò l'idea che un cieco può fare cose incredibili con la spada, Zatôichi era diverso però,era così gentile e buono lottava per la giustizia.Qui essenzialmente si usa la stessa formula è utilizzata dai produttori di cinema italiano per il trasporto del franchising per il vecchio West Americano ...
voto al film: 
1 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Blindman"
Ferdinando Baldi gira con grande mestiere questo bellissimo spaghetti western che si ispira alla storia giapponese "Blind-samurai". Molto bravo Thony Anthony che interpreta in modo sublime il pistolero cieco Blindman, un bizzarro personaggio pittoresco. Da non perdere! voto 8/10
voto al film: 
15 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Blindman"
Se l'atmosfera è convincente e la regia funziona, c'è anche da constatare che la storia è un po' facilotta ed inverosimile, anche fosse stato nelle intenzioni del regista; il pistolero cieco che prende la mira (perfetta) a fiuto è senz'altro un'idea stimolante, ma a quel punto un western serio diventa western demenziale. Detto ciò, non è un brutto lavoro e Ringo Starr, in una parte da coprotagonista, se la cava pure decentemente. Sufficienza risicata.
voto al film: 
31 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Blindman"
Ammetto di essere stato invogliato alla visione dall pubblicita'positiva fattagli da Filmtv e dagli altri utenti che lo hanno commentato.Ammetto anche che il western non è il mio genere preferito e lo spaghetti western,tranne qualche luminosa eccezione lo è ancora di meno.Pero'l'ho visto con una certa curiosita':il protagonista è cieco ma sembra il fratello della sfiga che ci vede benissimo,la sua missione di portare donne a dei minatori dona al film quell'aria di allegra anarchia che...
voto al film: 
10 aprile 2005 Opinione di Zardoz su "Blindman"
Il bello del film è che il protagonista è cieco. Fin qui, direte voi, niente di originale: in tanti film di arti marziali si è vista la figura dello spadaccino cieco che la suona a tutti. Ma quelli sembravano avere gli occhi anche dietro la nuca ed erano palesemente inverosimili. Il nostro, invece, deve arrangiarsi: usa tutta una serie di espedienti per sparare, muoversi e sopravvivere. Questo è il punto di forza del film: chi ha scritto la sceneggiatura ha cercato di rendere tutto ...
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27 luglio 2004 Opinione di superpanta su "Blindman"
Doppio uau per questo piccolo capolavoro firmato Ferdinando Baldi. Originalissima la trama, straordinari gli interpreti. Ci sono alcune scene davvero bellissime: la fuga delle puttane, il "duello" (non proprio) finale con Domingo, quest'ultimo reso cieco da un amico di Blindman. Credo che Blindman (Tony Antony) resterà uno dei miei personaggi preferiti nello spaghetti-western. Cieco sì, ma beffardo come non mai (tanto per citare una sua frase: "Se sei senza occhi sei un mezzo uomo, se sei...
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25 marzo 2004 Opinione di scapigliato su "Blindman"
Non avrei mai pensato di mangiarmi le dita per non aver registrato questo film! Credevo che fosse uno degli episodi meno felici dello Spaghetti-Western, anche pechè il ’71 è l’anno delle parodie. Eppure, la bravura di Baldi, e l’idea dello stesso protagonista Tony Anthony, sono efficaci, e il fim è proprio bello sia da vedere (una fotografia e dei colori emozionanti), sia da seguire (ci si chiede insomma chi sarà il più cinico dei tre, già sapendo che a vincere sarà il...
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