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Céline e Julie vanno in barca (1974)

[Céline et Julie vont en bateau, Francia 1974, Drammatico, durata 187']   Regia di Jacques Rivette
Con Juliet Berto, Dominique Labourier, Bulle Ogier, Marie-France Pisier



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Céline e Julie vanno in barca: minimo
Ritmo ritmo in Céline e Julie vanno in barca: minimo
Impegno impegno in Céline e Julie vanno in barca: forte
Tensione tensione in Céline e Julie vanno in barca: minimo
Erotismo erotismo in Céline e Julie vanno in barca: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Céline e Julie vanno in barca

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Céline e Julie vanno in barca (voti: 7 media: 4,14) 7

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La trama

Il "viaggio mentale" di due donne.

Céline è una prestidigitatrice, Julie una bibliotecaria: si incontrano casualmente a Montmartre, diventano amiche e si ritrovano invischiate in un'allucinatoria realtà parallela.  

Ipnotico, con una punta di humour straniato. Il tempo quotidiano si sovrappone a quello interiore, in un corto circuito enigmatico e stimolante.

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L'opinione più votata

Di Aquilant scritta il 19/11/2006 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto ottimo

Julie, la ragazza dai capelli rossi, legge distrattamente un libro dello stesso colore, seduta su una panchina di Montmartre e respirando compiaciuta la fresca brezza del parco mentre un gatto ben pasciuto è intento a fissare un’ipotetica preda fuori campo. Tre minuti filati di silenzio per un film ispirato a pagine letterarie di Henry James, Lewis Carroll e Adolfo Bioy Casares, che si snoda incessantemente su una giustapposizione di paradossali situazioni narrative provocate ad arte contro ogni parvenza di logica precostituita. Poi al passaggio di Céline un’esclamazione improvvisa di Julie rompe il reiterato mutismo. Le due ragazze si scrutano per un attimo, si pedinano, s’inseguono, ed è l’inizio di un’allegra sarabanda in cui per il momento è ancora il silenzio a regnare indisturbato, rotto qua e là dal singhiozzo sempre più insistente del traffico. E’ certamente parco in quanto a parole Rivette, ma solamente nello spiazzante incipit del suo stravagante “Céline et Julie vont en bateau” ovvero “Phantom ladies over Paris”: macchina da presa manovrata a mano, a registrare un instancabile inseguimento tra rumori e sapori di mercato che si svolge come un doveroso rituale, preludio ad una sincronica fusione d’intenti di due personalità all’apparenza antitetiche tra loro, ma cucite insieme dal filo comune della stravaganza, destinate ad incrociarsi, scrutarsi, evitarsi, dividersi, per poi ricominciare il pedinamento. Ed anche se dopo tredici minuti di melina narrativa si assiste al primo approccio diretto, la rossa Julie e la bruna Céline sono ancora ben lungi dall’andare in barca con tanto di bambina al seguito. Più che a veleggiare nell’atmosfera di una Nouvelle Vague non più congeniale all'autore, si assiste ad un deciso sconfinamento in una zona franca dalle marcate suggestioni surrealiste, in un’opera in cui l’evidente gracilità dell’architettura è ampiamente bilanciata da un’insolita fluidità narrativa e da una notevole mobilità espressiva delle due protagoniste che reggono quasi da sole l’intero peso della narrazione, perennemente dedite ad un continuo interscambio di ruoli ed alla creazione di un “oscuro oggetto del desiderio” ante litteram a senso unico alternato oltre che ad un palese e vicendevole omaggio cinefilo alla “guerra lampo dei fratelli Marx”, (spassosissima e sensuale la rivisitazione della scena dello specchio). Pescando a piene mani nel territorio dell’irrazionale, Rivette dà vita ad una storia infarcita di nonsense, eppure dotata di una sua ferrea logica interna (a patto però che non si vada troppo per il sottile) e di una non comune freschezza, facendo passare in secondo piano talune divagazioni dal percorso principale presenti in special modo nella prima parte del film. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Céline e Julie vanno in barca


31 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Céline e Julie vanno in barca"
mm40

Celine e Julie vanno in barca a 2 minuti dalla fine del film. Che ne dura 186. E nei suoi primi 11 non prevede una sola, singola parola, tanto per cominciare indispettendo lo spettatore. Rivette è stato autore non molto prolifico, ma che parlava quando aveva qualcosa di significativo da dire; onore al merito suo, perchè in questo (volutamente) incomprensibile, beffardo, antipsicologico lungometraggio brulicano suggestioni ed idee a raffica, tanto che è impossibile non...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Céline e Julie vanno in barca (1974)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

19 novembre 2006 Opinione di Aquilant su "Céline e Julie vanno in barca"
Aquilant

Julie, la ragazza dai capelli rossi, legge distrattamente un libro dello stesso colore, seduta su una panchina di Montmartre e respirando compiaciuta la fresca brezza del parco mentre un gatto ben pasciuto è intento a fissare un’ipotetica preda fuori campo. Tre minuti filati di silenzio per un film ispirato a pagine letterarie di Henry James, Lewis Carroll e Adolfo Bioy Casares, che si snoda incessantemente su una giustapposizione di paradossali situazioni narrative provocate ad...

voto al film: Aquilant assegna il voto ottimo a Céline e Julie vanno in barca (1974)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


13 settembre 2005 Opinione di DrFloyd su "Céline e Julie vanno in barca"
DrFloyd

Effettivamente Film tv scrive benessimo, ipnotico e stimolante. Aggiungerei solo l'impressione di un Mulholland Drive ante litteram durante la visione.

voto al film: DrFloyd assegna il voto ottimo a Céline e Julie vanno in barca (1974)



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