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Titicut Follies (1967)

[Titicut Follies, USA 1967, Documentario, durata 84', b/n]   Regia di Frederick Wiseman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Titicut Follies: assente
Ritmo ritmo in Titicut Follies: minimo
Impegno impegno in Titicut Follies: molto forte
Tensione tensione in Titicut Follies: presente
Erotismo erotismo in Titicut Follies: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Titicut Follies

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Titicut Follies (voti: 11 media: 4,09) 11

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locandina non disponibile

12/01/2012

Fuori orario – due appuntamenti (notturni) da non perdere il13 e il 14 gennaio

 La notte di venerdì 13 gennaio Enrico Ghezzi la dedica interamente al cinema di un regista poco noto e altrettanto poco frequentato qui in Italia (ma davvero poco visto in ogni dove):...

di spopola

La trama

Un'impietosa ricognizione fra le corsie, i corridoi e le celle del manicomio criminale di Bridgewater, Massachussets, dove i reclusi mettono in scena un musical dal titolo _Titicut Follies_. 

Per 24 anni, fino al 1991, il film è stato vietato a causa della sua irridicibile, provocatoria durezza.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 20/01/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Un manicomio a favore di camera,senza alcun filtro censorio.Quante volte diciamo che il cinema osserva la realtà attraverso una lente deformata.Il film di Wiseman,incorniciato provocatoriamente tra due siparietti antirealistici  da musical organizzati dai pazienti della struttura, invece ribalta l 'assunto di cui sopra.Stavolta la lente è neutra e registra oggettivamente la realtà deformata di Titicut.I malati sono osservati senza falsi pietismi,sono nudi per esigenze igieniche,sono alloggiati in stanze spoglie per ovvi motivi di sicurezza.Sono nutriti a forza per garantire loro la sopravvivenza.Il tutto fatto con uno svelto professionismo,con la maggiori delicatezza possibile ma anche con la fermezza di chi si crede nel giusto.Quello che fa accapponare la pelle in questo documentario è quello che dicono alcuni malati.C'è un monologo impressionante sul Vietnam che colpisce come un pugno allo stomaco,ci sono ragionamenti che hanno un filo logico inattaccabile(il detenuto rinchiuso e che denuncia le inadeguatezze delle cure ricevute),c'è una sezione dedicata a un pedofilo in cui il soggetto in questione è come consapevole di avere un malattia e che la reclusione in quel manicomio è l'unica cura.Il documentario fu proibito dalle rimostranze dei familiari dei rinchiusi nel manicomio ma bisogna riconoscere il valore di documento a questa opera.Un documento oggettivo,non un guardare voyeuristicamente attraverso il buco della serratura.I malati pur colti nella loro nudità non perdono mai la loro dignità.Sono comunque trattati da uomini alle prese con una realtà che fa della desolazione la propria caratteristica principale.Mai come stavolta una macchina da presa è stata strumento di acquisizione di una realtà....
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SI

Opinioni su Titicut Follies


20 gennaio 2010 Opinione di bradipo68 su "Titicut Follies"
bradipo68

Un manicomio a favore di camera,senza alcun filtro censorio.Quante volte diciamo che il cinema osserva la realtà attraverso una lente deformata.Il film di Wiseman,incorniciato provocatoriamente tra due siparietti antirealistici  da musical organizzati dai pazienti della struttura, invece ribalta l 'assunto di cui sopra.Stavolta la lente è neutra e registra oggettivamente la realtà deformata di Titicut.I malati sono osservati senza falsi pietismi,sono nudi per...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Titicut Follies (1967)

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14 settembre 2009 Opinione di OGM su "Titicut Follies"
OGM

Non mostri criminali, bensì uomini bisognosi di cure. La cinepresa di Frederick Wiseman oltrepassa la pareti di un manicomio giudiziario per scoprire che, dietro al velo del tabù sociale più buio e severo, non c'è nulla che possa dare scandalo o suscitar paura. Tra le celle e i corridoi non si aggira lo spettro demoniaco del male senza perdono né riscatto, bensì l'anima angelica di una pietosa dignità.  Definitiva è solo la...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Titicut Follies (1967)

1 commento
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7 settembre 2009 Opinione di Dalton su "Titicut Follies"
Dalton

Vorrei sapere se la versione mandata in onda da Ghezzi con  FUORI ORARIO fosse coi sottotitoli italiani: arguendo i dialoghi, poterci inserire una traduzione sembrerebbe un'impresa proibitiva. L'ho visto in streaming su un sito giapponese, in lingua originale senza didascalie, perciò l'ho seguito un pò a senso. Ovviamente, le immagini parlano da sè. Tra i film più perseguitati e maledetti della storia del cinema, un intrusione - evidentemente...

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Titicut Follies (1967)

2 commenti
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3 dicembre 2008 Opinione di carlos brigante su "Titicut Follies"
carlos brigante

La mdp si aggira nel manicomio criminale di Bridgewater, in Massachusetts, ed entra nelle stanze di tortura psicofisica che la società americana mette in atto per "normalizzare",oggettivare e istituzionalizzare l'individuo "deviante" rendendolo un qualcosa che però non può più essere "uomo", quanto semmai numero o oggetto. La messa in scena (priva di retorica) è nuda e cruda e assurge a valore educativo, oltre che da monito per gli ottusi "ben pensanti"....

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Titicut Follies (1967)

1 commento
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24 agosto 2006 Opinione di movieman su "Titicut Follies"
movieman

Più che bello, direi didattico. Si avverte comunque una punta di voyeurismo sui volti e i tic di questi poveracci.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Titicut Follies (1967)


28 marzo 2004 Opinione di Zardoz su "Titicut Follies"
Zardoz

E'un documentario abbastanza crudo ma istruttivo. Non c'è comunque alcun autocompiacimento o voglia di scandalizzare.Anzi, visto oggi non si capisce granché l'assurda censura che ha avuto per tanti anni. Forse non era molto in linea con l'American Dream. Consiglio senz'altro di vederlo.

voto al film: Zardoz assegna il voto buono a Titicut Follies (1967)




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