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La seconda ombra (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La seconda ombra: assente
Ritmo ritmo in La seconda ombra: presente
Impegno impegno in La seconda ombra: forte
Tensione tensione in La seconda ombra: presente
Erotismo erotismo in La seconda ombra: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La seconda ombra

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La seconda ombra (voti: 2 media: 2,50) 2

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La trama

Basaglia e gli orrori dei manicomi-lager.

1961: fresco di nomina, Franco Basaglia prende servizio all'ospedale psichiatrico di Gorizia. Travestito da inserviente, osserva le disumane condizioni in cui versano i degenti: elettroshock, lobotomie, camicie di forza, percosse, sbarre alle finestre...  

Semidocumentario sul padre della "legge 180", un po' agiografico e superficiale.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 11/08/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La cosiddetta legge Basaglia, nel 1978, rivoluzionò il sistema di cura dei malati mentali in Italia; ma di Franco Basaglia poco o niente è stato detto nel nostro cinema. Chi poteva dedicargli quindi un film, se non Silvano Agosti, cineasta da sempre attento alla questione del disagio sociale (D'amore si vive) e psichico (Matti da slegare, con Bellocchio e Rulli & Petraglia)? Fedele alla sua linea contraddistinta da basso (ma mai penalizzante) budget e basso profilo (l'interesse è nell'informazione e certo non nella spettacolarizzazione dei fatti), Agosti scrive, dirige, monta e produce un film 'sincero', dalle prospettive chiare e oneste fin dal primo minuto, per di più con l'onorevole intento di raccontare l'esperienza encomiabile di un uomo come Basaglia. Due soltanto sono i nomi di un certo rilievo nel cast: quello del protagonista Remo Girone e quello del musicista Nicola Piovani (il cui apporto si sente decisamente), grande amico del regista e suo collaboratore fin dagli esordi; il resto degli interpreti è realmente preso da ospedali psichiatrici e, fondamentalmente, la scelta premia Agosti: perchè  soprattutto in questo caso nessuno recita meglio di chi è sè stesso. La seconda ombra sarebbe una sorta di rifugio interiore, quello in cui è costretto a riparare il malato mentale per sfuggire alle brutali condizioni in cui si ritrova a vivere. 6/10.
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SI

Opinioni su La seconda ombra


11 agosto 2011 Opinione di mm40 su "La seconda ombra"
mm40

La cosiddetta legge Basaglia, nel 1978, rivoluzionò il sistema di cura dei malati mentali in Italia; ma di Franco Basaglia poco o niente è stato detto nel nostro cinema. Chi poteva dedicargli quindi un film, se non Silvano Agosti, cineasta da sempre attento alla questione del disagio sociale (D'amore si vive) e psichico (Matti da slegare, con Bellocchio e Rulli & Petraglia)? Fedele alla sua linea contraddistinta da basso (ma mai penalizzante) budget e basso profilo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La seconda ombra (2000)

nessun commento
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24 aprile 2011 Opinione di sasso67 su "La seconda ombra"
sasso67

Scrive Agosti all'inizio ed alla fine del film «per un cinema indipendente e d'autore». Per realizzare questi obiettivi, servirebbe innanzitutto un cinema vedibile, che non ti faccia addormantare dopo mezz'ora di sofferenza e combattimento contro le insidie di Morfeo. Gli intenti nobili di un film come La seconda ombra non possono redimere una realizzazione piatta e superficialmente didascalica.

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a La seconda ombra (2000)




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