La seconda ombra (2000)
Con Remo Girone, Victoria Zinny, Eva Mauri
La trama
Basaglia e gli orrori dei manicomi-lager.
1961: fresco di nomina, Franco Basaglia prende servizio all'ospedale psichiatrico di Gorizia. Travestito da inserviente, osserva le disumane condizioni in cui versano i degenti: elettroshock, lobotomie, camicie di forza, percosse, sbarre alle finestre...
Semidocumentario sul padre della "legge 180", un po' agiografico e superficiale.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 11/08/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
11 agosto 2011 Opinione di mm40 su "La seconda ombra"
La cosiddetta legge Basaglia, nel 1978, rivoluzionò il sistema di cura dei malati mentali in Italia; ma di Franco Basaglia poco o niente è stato detto nel nostro cinema. Chi poteva dedicargli quindi un film, se non Silvano Agosti, cineasta da sempre attento alla questione del disagio sociale (D'amore si vive) e psichico (Matti da slegare, con Bellocchio e Rulli & Petraglia)? Fedele alla sua linea contraddistinta da basso (ma mai penalizzante) budget e basso profilo...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di sasso67 su "La seconda ombra"
Scrive Agosti all'inizio ed alla fine del film «per un cinema indipendente e d'autore». Per realizzare questi obiettivi, servirebbe innanzitutto un cinema vedibile, che non ti faccia addormantare dopo mezz'ora di sofferenza e combattimento contro le insidie di Morfeo. Gli intenti nobili di un film come La seconda ombra non possono redimere una realizzazione piatta e superficialmente didascalica.
voto al film: 
















