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Opinione di ino su Le regole dell'attrazione





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23/12/2004 voto al film: voto buono

Sul film

Il film di Avery distribuito malamente e tagliuzzato dalla censura non ha avuto molta fortuna in Italia ma rappresenta comunque un'opera originalissima nel panorama del cinema americano. Traendolo dal libro di Bret Easton Ellis, il regista ci sbatte in faccia un'affresco del microcosmo di Camden College, una piccola università del New England popolata di rampolli bene dediti a costumi lascivi e al vuoto morale. Avery col suo linguaggio distaccato e al tempo stesso coinvolgente non si preoccupa di rendere simpatici i suoi personaggi dissoluti ma si limita a condannarli adducendo però che sono il prodotto di una società corrotta e sradicata dalla realtà: gli adulti sono infatti spesso peggiori dei loro figli e i professori dei loro studenti. Nel cast in cui spiccano fuori dai loro clichè TV James Van Der Beek (Dawson Creek) e Jessica Biel abbiamo cameo di Faye Dunaway, Soozie Kurtz ed Eric Stolz.

Sulla trama

Perversioni sessuali, ffobie, insoddisfazioni e frustrazioni dei giovani bene del Camden College.

Sulla regia di Roger Avary

Conosce la lezione di Tarantino, con cui aveva scritto "Pulp Fiction": flashback ben orchestrati, sequenze d'antologia per precisione formale, splendida musica; un autore più che interessante. Rivedetivi "Killing Zoe" per rendervene conto compiutamente.

Sull'interpretazione di Faye Dunaway

Sprofondata da tempo nell'anonimato e deturpata dai lifting, si potrebbe dire che i suoi resti appaiono nei panni della madre di uno dei protagonisti: il giovane gay infelice. Lei impersona un ruolo quasi biografico: quello di una facoltosa donna di mezza età, alcoolizzata e dipendente da psicofarmaci. Super-tirata offre un campionario indegno di ghigni ed eruttazioni sprofondando nel pacchiano. Oramai è un'attrice buona solo per la macchietta e il registro grottesco. Il suo è forse il personaggio su cui Avery calca maggiormente la mano e lei si lascia sprofondare nel ridicolo ormai senza più alcuna remora. Icona Trash.

Sull'interpretazione di Jessica Biel

Dai ruoli casa e famiglia delle fiction TV a una personaggio dissoluto e amorale, pronto a calpestare tutto pur soddisfare un capriccio. Bellissima e odiosa.

Sull'interpretazione di Shannyn Sossamon

Una vera rivelazione; sensuale e affascinante, ma di una bellezza più intrigante e meno convenzionale rispetto alla Biel. Interpreta bene un personaggio tormentato. Brava,

Sull'interpretazione di James Van Der Beek

Difficile pensarlo nei panni del buon Dawson. Una metamorfosi sorprendente.

Sulla colonna sonora

Davvero notevole.

Cosa cambierei

Nulla; un film imperfetto, un po' freddo e irrisolto ma comunque affascinante.


SI

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