L'eredità (2003)
Con Ulrich Thomsen, Lisa Werlinder, Lars Brygmann, Ghita Nørby, Karina Skands
La trama
Discesa agli inferi di un rampollo costretto a occuparsi della famiglia e a rinunciare all'amore.
Christoffer, rampollo dei proprietari delle acciaierie di Copenaghen, ha deciso di non occuparsi più degli affari di famiglia. È felicemente sposato con Maria, che fa l'attrice, e gestisce un ristorante a Stoccolma. Quando il padre si suicida, la madre insiste perché il figlio torni a occuparsi dell'azienda di famiglia. Inizialmente Christoffer non vuole cedere, ma poi, con una decisione che coglie tutti di sorpresa, accetta. È l'inizio di una nuova vita che avrà ripercussioni anche sul privato dell'uomo.
Anche se il film affronta coscienziosamente le brutali e perfide leggi del neocapitalismo, la pellicola inchioda soprattutto per i risvolti psicologici.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 14/2004
Discesa agli inferi di un rampollo costretto a occuparsi della famiglia e a rinunciare all’amore
L'opinione più votata
Di catsandbears scritta il 12/04/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Recuperate questo film, se vi e' sfuggito, perche' ne vale assolutamente la pena.
Quello che colpisce e' il lavoro psicologico sui personaggi, veramente eccezionale ed encomiabile.
Luci al minimo, camera dall'equilibrio instabile, "Dogma" e' da rivalutare, soprattutto a distanza di anni.
Il contenuto e' piu' importante della confezione e pertanto merita tutta la nostra attenzione.
Ottimo Ulrich Thomsen, uno volto che non si dimentica.
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [16]
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12 aprile 2012 Opinione di catsandbears su "L'eredità"
La cinematografia danese non finisce di stupire. Recuperate questo film, se vi e' sfuggito, perche' ne vale assolutamente la pena. Quello che colpisce e' il lavoro psicologico sui personaggi, veramente eccezionale ed encomiabile. Luci al minimo, camera dall'equilibrio instabile, "Dogma" e' da rivalutare, soprattutto a distanza di anni. Il contenuto e' piu' importante della confezione e pertanto merita tutta la nostra attenzione. Ottimo Ulrich Thomsen, uno volto che non si dimentica.
voto al film: 
24 maggio 2009 Opinione di almodovariana su "L'eredità"
Di come i legami familiari e il background borghese possono ridurre un uomo giovane dalla libertà all'immobilità anche sentimentale
voto al film: 
17 gennaio 2009 Opinione di PP su "L'eredità"
Voto 7. Tosto e pessimistico drammone familiare, dove il destino spossessa con violenza le persone dei sentimenti più teneri. E il ciclo sembra destinato a perpetuarsi, senza scampo, sotto la regia potente di una madre arida, come il padre, così il figlio … Ben recitato.[02.01.2009]
voto al film: 
27 maggio 2008 Opinione di Estonia su "L'eredità"
Spirale micidiale in cui viene risucchiato il primogenito di una ricca famiglia danese, proprietaria di un’acciaieria in difficoltà. Dopo il suicidio del padre la vedova volitiva e manipolatrice richiama il figlio alle proprie ‘responsabilità’ nei confronti dell’azienda, e lo convince a prendere una serie di decisioni drastiche e spietate, tra licenziamenti, colpi bassi e ‘tradimenti’ degli affetti familiari. Il protagonista, pur a malincuore e contro la sua natura...
voto al film: 
29 luglio 2007 Opinione di disorder su "L'eredità"
Un buon film che ricorda lontanamente Bergman passando per un certo realismo più attuale, Per Fly racconta senza giudicare, il moralismo lo lascia allo spettatore
voto al film: 
12 gennaio 2005 Opinione di superficie 213 su "L'eredità"
Un rampollo di una ricca famiglia borghese vive a Stoccolma con la moglie,fa una vita tranquilla,allegra, gestendo due ristoranti e seguendo la carriera di attrice della moglie.Suo padre pero' si suicida e lui e' costretto a tornare ad occuparsi degli affari di famiglia...la sua vita cambiera' radicalmente. Bellissimo film di Per Fly - il secondo di una trilogia dal sapore Bergmaniano - che aiutato da una serie di attori bravissimi - il protagonista e'lo stesso del bel FESTEN - rizsce a...
voto al film: 
29 novembre 2004 Opinione di supadany su "L'eredità"
VOTO : 6/7 Pellicola in perfetto stile europeo sofferta spietata e sincera. Uno sguardo tanto realista quanto cupo sulla nostra vita dove i problemi inpediscono praticamente a chiunque di vivere serenamente le proprie emozioni.
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13 settembre 2004 Opinione di Gio su "L'eredità"
Gelido e spietato dentro. Film del genere qui non se ne fanno. Non so se sia un bene o un male. Forse il completo contrario di film emozionanti e dalle tinte diverse come l'ultimo Salvatores o Castellitto. Ma senz'altro una lezione di grande cinema nordico. Da non scordare.
voto al film: 
24 giugno 2004 Opinione di florentia viola su "L'eredità"
Un film molto bello, rigoroso pervaso da un senso del dovere tipicamente nordico e ottimamente interpretato da Ulrich Thomsen
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [16]
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