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L'eredità (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'eredità: assente
Ritmo ritmo in L'eredità: presente
Impegno impegno in L'eredità: forte
Tensione tensione in L'eredità: forte
Erotismo erotismo in L'eredità: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'eredità

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'eredità (voti: 25 media: 3,88) 25

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locandina di L'eredità

La trama

Discesa agli inferi di un rampollo costretto a occuparsi della famiglia e a rinunciare all'amore.

Christoffer, rampollo dei proprietari delle acciaierie di Copenaghen, ha deciso di non occuparsi più degli affari di famiglia. È felicemente sposato con Maria, che fa l'attrice, e gestisce un ristorante a Stoccolma. Quando il padre si suicida, la madre insiste perché il figlio torni a occuparsi dell'azienda di famiglia. Inizialmente Christoffer non vuole cedere, ma poi, con una decisione che coglie tutti di sorpresa, accetta. È l'inizio di una nuova vita che avrà ripercussioni anche sul privato dell'uomo.  

Anche se il film affronta coscienziosamente le brutali e perfide leggi del neocapitalismo, la pellicola inchioda soprattutto per i risvolti psicologici.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 14/2004

Discesa agli inferi di un rampollo costretto a occuparsi della famiglia e a rinunciare all’amore

Il regista confessa di amare Ken Loach e di ispirarsi a lui per la sua trilogia (L’eredità è la seconda parte). Ma a noi quest’ottimo film ricorda Shakespeare e il Padrino parte seconda. Per non parlare degli attori: il protagonista, Ulrich Thomsen, crocicchio somatico di Sting e Lars von Trier (che produce), già apprezzato in Festen e nel bondiano Il mondo non basta, non potrebbe mai abitare le cinesociologie dell’autore britannico: troppo altero e aristocratico; e la straordinaria Ghita Nørby (sua madre nel film) è di sanissima e solidissima tradizione bergmaniana. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di catsandbears scritta il 12/04/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

La cinematografia danese non finisce di stupire.
Recuperate questo film, se vi e' sfuggito, perche' ne vale assolutamente la pena.

Quello che colpisce e' il lavoro psicologico sui personaggi, veramente eccezionale ed encomiabile.

Luci al minimo, camera dall'equilibrio instabile, "Dogma" e' da rivalutare, soprattutto a distanza di anni.
Il contenuto e' piu' importante della confezione e pertanto merita tutta la nostra attenzione.
Ottimo Ulrich Thomsen, uno volto che non si dimentica.
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SI

Opinioni su L'eredità


12 aprile 2012 Opinione di catsandbears su "L'eredità"
catsandbears

La cinematografia danese non finisce di stupire. Recuperate questo film, se vi e' sfuggito, perche' ne vale assolutamente la pena. Quello che colpisce e' il lavoro psicologico sui personaggi, veramente eccezionale ed encomiabile. Luci al minimo, camera dall'equilibrio instabile, "Dogma" e' da rivalutare, soprattutto a distanza di anni. Il contenuto e' piu' importante della confezione e pertanto merita tutta la nostra attenzione. Ottimo Ulrich Thomsen, uno volto che non si dimentica.

voto al film: catsandbears assegna il voto buono a L'eredità (2003)

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24 maggio 2009 Opinione di almodovariana su "L'eredità"
almodovariana

Di come i legami familiari e il background borghese possono ridurre un uomo giovane dalla libertà all'immobilità anche sentimentale

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a L'eredità (2003)



17 gennaio 2009 Opinione di PP su "L'eredità"
PP

Voto 7. Tosto e pessimistico drammone familiare, dove il destino spossessa con violenza le persone dei sentimenti più teneri. E il ciclo sembra destinato a perpetuarsi, senza scampo, sotto la regia potente di una madre arida, come il padre, così il figlio … Ben recitato.[02.01.2009]

voto al film: PP assegna il voto buono a L'eredità (2003)


27 maggio 2008 Opinione di Estonia su "L'eredità"
Estonia

Spirale micidiale in cui viene risucchiato il primogenito di una ricca famiglia danese, proprietaria di un’acciaieria in difficoltà. Dopo il suicidio del padre la vedova volitiva e manipolatrice richiama il figlio alle proprie ‘responsabilità’ nei confronti dell’azienda, e lo convince a prendere una serie di decisioni drastiche e spietate, tra licenziamenti, colpi bassi e ‘tradimenti’ degli affetti familiari. Il protagonista, pur a malincuore e contro la sua natura...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a L'eredità (2003)



29 luglio 2007 Opinione di disorder su "L'eredità"
disorder

Un buon film che ricorda lontanamente Bergman passando per un certo realismo più attuale, Per Fly racconta senza giudicare, il moralismo lo lascia allo spettatore

voto al film: disorder assegna il voto buono a L'eredità (2003)


16 febbraio 2005 Opinione di incallito su "L'eredità"
incallito

7

voto al film: incallito assegna il voto buono a L'eredità (2003)



12 gennaio 2005 Opinione di superficie 213 su "L'eredità"
superficie 213

Un rampollo di una ricca famiglia borghese vive a Stoccolma con la moglie,fa una vita tranquilla,allegra, gestendo due ristoranti e seguendo la carriera di attrice della moglie.Suo padre pero' si suicida e lui e' costretto a tornare ad occuparsi degli affari di famiglia...la sua vita cambiera' radicalmente. Bellissimo film di Per Fly - il secondo di una trilogia dal sapore Bergmaniano - che aiutato da una serie di attori bravissimi - il protagonista e'lo stesso del bel FESTEN - rizsce a...

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a L'eredità (2003)


29 novembre 2004 Opinione di supadany su "L'eredità"
supadany

VOTO : 6/7 Pellicola in perfetto stile europeo sofferta spietata e sincera. Uno sguardo tanto realista quanto cupo sulla nostra vita dove i problemi inpediscono praticamente a chiunque di vivere serenamente le proprie emozioni.

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'eredità (2003)



13 settembre 2004 Opinione di Gio su "L'eredità"
Gio

Gelido e spietato dentro. Film del genere qui non se ne fanno. Non so se sia un bene o un male. Forse il completo contrario di film emozionanti e dalle tinte diverse come l'ultimo Salvatores o Castellitto. Ma senz'altro una lezione di grande cinema nordico. Da non scordare.

voto al film: Gio assegna il voto buono a L'eredità (2003)


24 giugno 2004 Opinione di florentia viola su "L'eredità"
florentia viola

Un film molto bello, rigoroso pervaso da un senso del dovere tipicamente nordico e ottimamente interpretato da Ulrich Thomsen

voto al film: florentia viola assegna il voto buono a L'eredità (2003)

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