Opinioni del pubblico su Fanny & Alexander
Con Pernilla Allwin, Bertil Guve, Börje Ahlsted, Erland Josephson, Allan Edwall, Ewa Fröling
- sufficienti [1]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Fanny & Alexander (1982)
27 febbraio 2011 Opinione di LAMPUR su "Fanny & Alexander"
Un'epopea familiare dalle innumerevoli facciate, innestate su di un plot di stampo elementare ma dall'evolversi, anche, rudemente scomposto. Di base, sradicamento di due ragazzi dalla famiglia d'origine ed innesto in contesto dai contorni ostili. E l'analisi la voglio gestire da profano, sulla scorta di sensazioni immediate, freddo/caldo sorpresa/noia, porgendo il fianco alla bastonatura di amanti ed esperti. Intanto mi chiedo quanto incida nell'economia della storia, se non per l'eleganza che conferisce al titolo, l'accessoria Fanny, sorellina del decisamente...
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di LAMPUR su "Fanny & Alexander"
Un'epopea familiare dalle innumerevoli facciate, innestate su di un plot di stampo elementare ma dall'evolversi, anche, rudemente scomposto. Di base, sradicamento di due ragazzi dalla famiglia d'origine ed innesto in contesto dai contorni ostili. E l'analisi la voglio gestire da profano, sulla scorta di sensazioni immediate, freddo/caldo sorpresa/noia, porgendo il fianco alla bastonatura di amanti ed esperti. Intanto mi chiedo quanto incida nell'economia della storia, se non...
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26 maggio 2010 Opinione di almodovariana su "Fanny & Alexander"
Una sorta di manifesto dei credo di Bergman. La famiglia Echdal ricorda la vera famiglia di Bergman e, per il fatto di essere proprietaria di un teatro, diviene una metafora del mondo del cinema e dell'arte. Sensualità e rigore, dolore straziante e fuga nel surreale, fotografia nitida e musiche suggestive fanno di questo film una saga indimenticabile.
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10 gennaio 2010 Opinione di fornarolo su "Fanny & Alexander"
Mio stupore quando lo vidi per la prima volta nel constatare come Bergman sapeva dirigere perfettamente una grande produzione e aveva creato una delle più belle scene di gruppo nella storia del cinema (il Natale dell'inizio), non inferiore a un capolavoro come la scena di gruppo del matrimonio nel Cacciatore di Cimino. Dunque Bergman non era solo il grande regista di film tormentati, poveri economicamente e ricchissimi spiritualmente. E poi il teatro, che riflette la sua lunga...
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20 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Fanny & Alexander"
VOTO 10/10 Testamento artistico di Bergman e suo congedo dal cinema (in seguito dirigerà soltanto film televisivi : anche questo a dire il vero è stato realizzato per la tv, ma l'edizione più conosciuta è quella cinematografica di 3 ore). Film-fiume alla Via col vento, saga nordica che assomiglia a un poderoso romanzo per immagini, appassionato omaggio al teatro : Fanny e Alexander è tutto questo e molto altro ancora. La libertà narrativa di cui fa prova è stupefacente : si passa da...
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23 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "Fanny & Alexander"
Se la prima parte si dedica con amore a delineare le debolezze e le bizzarrie della famiglia Ekhdal, nella seconda parte irrompe il melodramma che ricorda nei toni un pò il Dreyer di "Dies Irae"; ma solo per poco, perchè per il regista prendono importanza temi legati all'assenza di Dio, filtrati attraverso gli occhi di Alexander (praticamente Bergman infante); il mondo del teatro come parallelo alla vita della famiglia e come luogo supremo del sogno; il regno fantasmatico e quello del...
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6 luglio 2008 Opinione di miccialunga su "Fanny & Alexander"
Bergman cattura tutta la nostra attenzione, anche per tre ore di fila, anche intrecciando diversi sottofilm, anche non sempre comprensibili nel loro svolgersi: ma lo sguardo, la limpidezza, la luminosità, la scenografia 'dipinta', la cura di ogni particolare, l'avvicinarsi graduale e inesorabile a ciascun personaggio e all'insieme dei personaggi, il soffermarsi su ogni singola scena come un meraviglioso quadro parlante, restano impressi e segnano uno stile e una grandezza rari.
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13 aprile 2008 Opinione di mm40 su "Fanny & Alexander"
Il regista può essere Bergman, la durata (oltre tre ore) può essere sensibilmente ridotta rispetto alla versione originale per la tv, ma questo continua ad essere un discreto mattone. Atmosfere patinate, luci e colori dosati con maestria, dialoghi, inquadrature, personaggi ineccepibili: eppure che battaglia per arrivare in fondo. La storia è ampiamente dispersiva (in fondo il progetto iniziale per la televisione prevedeva cinque episodi da un'ora: in quest'ottica il...
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27 agosto 2007 Opinione di Inside man su "Fanny & Alexander"
La versione cinematografica di 180 minuti circa, è leggermente (e generalmente) sopravvalutata, e non credo possa essere considerata un capolavoro al livello, fra gli altri, de “Il settimo sigillo”, “Il posto delle fragole” o "Sussurri e grida". Il film alterna numerosi momenti sublimi ad altri meno felici. Tra i primi ascriverei tutta la prima parte fino alle potentissime scene dell’agonia-morte del padre (di terrificante e insuperabile...
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23 aprile 2007 Opinione di wundt su "Fanny & Alexander"
L'ultimo grande Bergman è il più ottimista di tutti. Tragico nello sviluppare gli eventi principali (morti, funerali strazianti), riesce però ad inserire un barlume di speranza nell'ultima enigmatica inquadratura (il racconto della nonna). A tratti persino comico. Una riflessione sulla Vita e sui molti volti della felicità, una cadenzata introspezione sulla magia del fato e della successione delle cose, con l'aggiunta (nuova e romantica) dell'elemento magico. Un cast coi fiocchi, per un...
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31 gennaio 2007 Opinione di kotrab su "Fanny & Alexander"
Più inquietante di quanto possa sembrare, per via delle fantasie di Alexander e della caratterizzazione degli ambienti e dei personaggi, circondati da un'atmosfera ambigua e misteriosa (merito anche della fotografia). 8 1/2
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23 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Fanny & Alexander"
Capolavoro del grande maestro svedese,di un candore stilistico inarrivabile,la storia di questi due fratellini che ,perso il padre,capitano nella casa di un religioso integralista,una sorta di casa degli orrori che condizionera'la loro infanzia.Colpisce la recitazione,l'ambientazione(primi 900,ma nella casa del reverendo sembra medioevo),la fotografia rigorosamente naturale(ricorda molto quella di Barry Lyndon),la crudelta'di alcuni personaggi,la passione con cui la storia viene...
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23 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Fanny & Alexander"
Questo film, considerato da molti come il suo testamento spirituale, vede Bergman riproporre le tematiche di sempre, ed in particolare il dualismo "finzione/realtà", attraverso gli occhi innocenti di un bambino. Straordinaria la fotografia a colori degli interni, in particolare quella scarna della "prigione". Un film non facile, che potrebbe indubbiamente aver subito dei danni dal taglio obbligato dei tempi.
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11 agosto 2006 Opinione di emmepi8 su "Fanny & Alexander"
Scritto e diretto dallo steso Bergman, è senz'altro il suo testamento cinematografico, dopo ha fatto delle cose diverse per la Tv e distribuite al cinema, oppure delle rare sceneggiature. Un film che sposa il suo amore per il teatro con quello del cinema, diciamolo pure è un'opera affresco che ha centrato in pieno, cinematograficamente parlando. Partiamo dal presupposto che amo per intero il cinema del grande maestro, ma si tratta sempre di drammi che sanno di teatro, o almeno la...
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4 agosto 2006 Opinione di Ivs su "Fanny & Alexander"
Nella carriera di ciascun regista si può individuare un film simbolo, quello che meglio di tutti ne compendia i sogni, le ossessioni, i turbamenti, le passioni. Quello che racchiude l'intera poetica del suo autore e al tempo stesso costituisce una chiave di lettura per comprenderne la produzione passata e futura. Per Fellini era 8 e 1/2, per Bergman Fanny & Alexander. Due capolavori tanto diversi quanto simili: dal marcato autobiografismo alla potente riflessione sul ruolo dell'arte e...
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19 luglio 2006 Opinione di kurosawa su "Fanny & Alexander"
l'Austero Maestro svedese ci regala il suo film-testamento, il suo capolavoro degli anni 80, quasi una sorta di "Amarcord" bergmaniano. Rispetto ai classici dell'autore quest'opera appare meno cupa e più propensa alla serenità per un grande affresco che riassume tutto il suo cinema. voto: 10
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29 giugno 2006 Opinione di Aquilant su "Fanny & Alexander"
In “Fanny e Alexander” Bergman ci presenta l’egotistico mondo degli adulti filtrato attraverso gli occhi dell’infanzia. Duro e delicato ad un tempo, il film è inserito nell’immalinconita atmosfera decadente e forzatamente festaiola di un primo novecento lambito da un fuoco che cova sotto la cenere rischiando di degenerare in conflitti familiari di problematica risoluzione. E non mancano rimandi ad opere precedenti quali “Persona” (il bambino che scruta al di là del vetro...
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31 maggio 2006 Opinione di InfernaleQuinlan su "Fanny & Alexander"
seppure il film,almeno a mio parere,parte abbastanza sottotono con quella lunga cena di Natale,successivamente diventa stupendo;a partire dalla rinchiusione nella casa del vescovo dove al contrario di quello che dovrebbe succedere il luogo allontana l'uomo da dio,incontro che si realizzerà invece nella magica casa dell'ebreo dove tutto è possibile anche l'incontro di mondi paralleli che forse sono lo stesso mondo.Capolavoro
voto al film: 
5 gennaio 2006 Opinione di howard76 su "Fanny & Alexander"
lo sguardo pessimista di Bergman si fa piu indulgente in questa saga familiare che è uno dei suoi film piu belli
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