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L'odore del sangue (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'odore del sangue: assente
Ritmo ritmo in L'odore del sangue: presente
Impegno impegno in L'odore del sangue: forte
Tensione tensione in L'odore del sangue: minimo
Erotismo erotismo in L'odore del sangue: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'odore del sangue

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'odore del sangue (voti: 46 media: 3,07) 46

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L'odore del sangue play

La trama

Carlo è diviso tra la moglie Silvia, con cui condivide un appartamento a Roma, e la giovane amante Lù, con cui vive di tanto in tanto nella sua casa in campagna. L'uomo non tiene nascosta la sua relazione alla moglie e anzi accetta che Silvia possa avere degli amanti. Nel corso di una telefonata scopre così che un giovane la sta corteggiando. Da questo momento si farà raccontare nel dettaglio i loro incontri e non avrà più pace.  

La verità è che _L'odore del sangue_ è un film irrisolto che però rimane aperto, non tanto nella sua successione narrativa, abbastanza rispettosa delle "fasi" del romanzo, quanto nel suo "corpo a corpo" con lo spettatore. È ricco di cose belle e importanti, a partire dal lavoro strepitoso degli (e con gli) attori: Michele Placido, Fanny Ardant e Giovanna Giuliani sono coraggiosi e in uno stato di continua tensione, fisicamente percepibile da chi guarda. Ma è anche un film dal quale aspetti sempre di essere travolto, vanamente.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 15/2004

Dal romanzo di Parise, un mélo concettuale e ricco di mistero. Strepitosi gli interpreti

Carlo ama la moglie Silvia, ma il legame è platonico. Invece brucia di desiderio per Lù, molto più giovane. Non è il solito triangolo marito-moglie-amante, perché Carlo a Silvia dice tutto, e lascia che lei sia corteggiata da altri. Lù, dal canto suo, sa e non interferisce, anzi finisce addirittura per amare l’idea che dell’altra donna si è fatta ascoltando Carlo. Un misterioso corteggiatore entra però nella vita di Silvia, lasciata sola in una grande casa romana. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/11/2010 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Carlo (Michele Placido) e Silvia (Fanny Ardant) stanno insieme da più di venti anni. Lui è un giornalista con velleità di scrittore, lei lavora in una galleria d'arte. Il loro è un legame tutt'altro che convenzionale ed entrambi intrattengono tranquillamente altri rapporti. Silvia cambia spesso, Claudio, invece, ha una relazione fissa con Lù (Giovanna Giuliani), molto amica di Silvia e spesso i tre fanno sesso insieme. Qualcosa cambia quando Silvia confida a Carlo che si sta vedendo con un ragazzo strano, incolto e assai vicino agli ambienti neofascisti. E' molto attratta da questo ragazzo e prova un piacere sadico ad assecondare le sue violente pulsioni sessuali. Carla la lascia raccontare, vuole conoscere tutti i particolari dei loro incontri, ma presto la curiosità si trasforma in gelosia e quindi in un ossessione che incrina anche il bel rapporto con Lù."L'odore del sangue" di Mario Martone segue fedelmente la traccia del romanzo omonimo di Goffredo Parise, lasciandosi scivolere lungo una storia dove il non detto conta più delle parole e i silenzi connotano più dell'andirivieni di corpi che si toccano una crisi esistenziale in divenire. E' un film potentemente freddo perchè gli amplessi amorosi che lo caratterizzano fortemente, più che segnati dal fuoco sacro della passione, sono alimentati da fantasie che evaporano al cospetto dela vita reale. Silvia e Carlo sono schiavi del loro anticonformismo, hanno maturato un'idea distorta dello stare insieme, il che li porta a confondere facilmente la fissità che può rendere alienante un rapporto di coppia con la sopportabilità di un assenza, l'eccessiva presenza dell'altro con la violenza fatta alla propria indole "progressista". L'egocentrismo intellettuale viene prima delle ferite sanguinanti dell'animo. L'ossessione di Carlo è il frutto della sua inconscia incapacità di scoprirsi geloso, la sua posizione "intellettuale" gli impedisce di guardare in faccia le angosce che l'hanno iniziato ad assalire, di dargli il nome che meritano. Silvia sembra stare ferma ma i suoi racconti evidenziano la metamorfosi di un anima. Ha condotto il gioco talmente oltre da arrivare a farsi coinvolgere emotivamente da un ragazzo totalmente diverso da lei, da lasciarsi condurre in ambienti che nulla hanno a che vedere con quelli raffinati e colti che è abituata a frequentare. Un ambiente buio e malsano, la cui morbosità masochista l'ha spinta a degradadarsi fino alla prostituzione e all'autodistruzione. La troppa libertà si è trasformata nella negazione di libertà perchè ogni assenza è sempre una violenza che si fa al cuore. La presenza di un sussulto è un odore dolce da sentire. Un film (e un libro) assai cerebrale direi, abbastanza diverso rispetto ai lavori precedenti di Mario Martone, per scelta stilistica e impianto narrativo. Nel complesso è un film affascinante, sicuro delle proprie forze. Non manca qualche difetto e probabilmente ha ragione Morandini quando dice che forse è stata sbagliata la scelta di spostare l'azione dagli anni 70 al 2000 perchè ciò rende "poco verosimile la situazione di partenza e indebolisce la forza emotiva dei due personaggi". Molto convincenti Michele Placido e Fanny Ardant, due corpi liberi nella spirale delle ossessioni.
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SI

Opinioni su L'odore del sangue


13 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "L'odore del sangue"
LorCio

Indubbiamente Mario Martone ama osare, ma ogni audacia è inevitabilmente collegata ad una ricerca. Renato Cacciapuoti, anima di Morte di un matematico napoletano, è quel che si dice un personaggio borderline; L’amore molesto vive delle sue inquietudini soprattutto carnali; Teatro di guerra è cinema di frontiera. Il parsimonioso Mario, una vita in e per il teatro e più di un’incursione (mai sbagliata) sul grande schermo, partorì con grande fatica l’adattamento di questo romanzo...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a L'odore del sangue (2004)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

4 luglio 2011 Opinione di mm40 su "L'odore del sangue"
mm40

L'odore del sangue non è tanto un film di Mario Martone (anche sceneggiatore), non è neppure un film semplicemente tratto da un romanzo di Goffredo Parise; è un film - più che altro - di Michele Placido, che riempie la scena per i cento minuti di pellicola senza quasi sosta. Inquieto, arrabbiato, nervoso, sempre combattivo e reattivo, il suo personaggio è l'anima isterica di L'odore del sangue e, sebbene la Ardant sia pur sempre la Ardant, non soffre...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'odore del sangue (2004)

nessun commento
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3 dicembre 2010 Opinione di maghella su "L'odore del sangue"
maghella

Un film, questo, difficile, e in alcuni punti ostico, ma in generale l'ho trovato buono. Buona la costruzione di certi stati d'animo, buona la psicologia di Carlo e Silvia, i due coniugi protagonisti. Buono lo stato d'ansia che pervade Carlo, a poco a poco, man mano che si rende conto di stare perdendo, e in fondo di non conoscere, la vera natura della moglie. Carlo e Silvia sono una coppia aperta, che vivono le proprie storie extraconiugali in modo sincero, senza segreti, ma anzi...

voto al film: maghella assegna il voto buono a L'odore del sangue (2004)

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9 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'odore del sangue"
Peppe Comune

Carlo (Michele Placido) e Silvia (Fanny Ardant) stanno insieme da più di venti anni. Lui è un giornalista con velleità di scrittore, lei lavora in una galleria d'arte. Il loro è un legame tutt'altro che convenzionale ed entrambi intrattengono tranquillamente altri rapporti. Silvia cambia spesso, Claudio, invece, ha una relazione fissa con Lù (Giovanna Giuliani), molto amica di Silvia e spesso i tre fanno sesso insieme. Qualcosa cambia quando Silvia confida...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a L'odore del sangue (2004)

2 commenti
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9 aprile 2007 Opinione di jeffwine su "L'odore del sangue"
jeffwine

Pur se col trascorrere del film i personaggi si delineano abbastanza chiaramente, alla fine rimane una impressione di irrisolto o di incompiuto. Affascinante Fanny Ardant. Voto 6

voto al film: jeffwine assegna il voto sufficiente a L'odore del sangue (2004)


23 febbraio 2006 Opinione di slim spaccabecco su "L'odore del sangue"
slim spaccabecco

Complimenti a Michele Placido! In un primo momento pensavo il film fosse sua opera. Già, perchè ultimamente quello che tocca brucia! Ci sono analogie con lo "spettacolare" UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE: uno scrittore (giornalista), un amore (pornografico direi) e soprattutto tanti dialoghi che non dicono assolutamente nulla e scadono nel banale. Sarà mica che Martone ha imparato da lui? Tornando a parlare del film, se così si può chiamare: è una schifezza. Complimenti a chi continua a...

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a L'odore del sangue (2004)



3 agosto 2005 Opinione di La Coruna su "L'odore del sangue"
La Coruna

Adoro Parise ed ero molto curioso di vedere questa ennesima trasposizione cinematografica di una sua opera ( postuma ): ebbene, vi ho ritrovato il libro discretamente amato nel '97 e un po' di Antonioni, la bravura degli attori ( tutti e tre in parte ) e la maestria di Martone.

voto al film: La Coruna assegna il voto sufficiente a L'odore del sangue (2004)


6 marzo 2005 Opinione di supadany su "L'odore del sangue"
supadany

VOTO : 4,5 L'ho trovato irritante esageratamente esplicito con dei dialoghi ridicoli. La storia è piatta e gli attori non funzionano per niente. Purtroppo un'occasione sprecata in malo modo un enorme buco nell'acqua.

voto al film: supadany assegna il voto mediocre a L'odore del sangue (2004)



30 dicembre 2004 Opinione di michii su "L'odore del sangue"
michii

L'ultimo lavoro di Martone è un film bellissimo e comlplesso. Un film difficilissimo da spiegare. Michele Placido si muove con la padronanza della scena che gli è consona, Giovanna Giuliani/Lù è stupefacente, una rivelazione, un maschietto che non sa di esserlo. La cosa che dà veramente da pensare di questo magnifico film muto-nero-nerissimo-sospeso tra inqudrature del nulla e paesaggi che significano l'esitenza di tracce di significanza emotiva/letteraria, di questo film che di...

voto al film: michii assegna il voto buono a L'odore del sangue (2004)


15 luglio 2004 Opinione di Moritz su "L'odore del sangue"
Moritz

In questo film c'è una sottotrama, non mostrata palesemente, ma sempre presente e palpabile: parla di incomprensioni, di solitudini, di persone che non sono in grado di evocare con le parole i loro fantasmi interiori. Mi ha lasciato amarezza, tristezza, ma anche un grande amore per i personaggi. Alla fine lo consiglio, anche se devo dire che è disturbante... In certi passaggi mi ha riportato alla mente Eyes Wide Shut.

voto al film: Moritz assegna il voto buono a L'odore del sangue (2004)




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