Party Monster (2003)
Con Macaulay Culkin, Seth Green, Chloë Sevigny, Marilyn Manson, Dylan McDermott
La trama
Ascesa e discesa della stella di un immaginario fatto di niente.
New York, anni '80. Ascesa e caduta di Michael Alig, celebre club kid e animatore delle notti newyorkesi che all'apice del successo possedeva una casa discografica , una rivista e il Disco 2000, uno dei night più celebri. Il suo dorato mondo va a pezzi quando rivela in Tv di aver ucciso il suo compagno di appartamento nonché pusher di fiducia Angel Melendez. Inizialmente non viene creduto, si pensa a una mossa pubblicitaria, ma poi viene ritrovato il cadavere del ragazzo...
Lo shock nell'assistere all'ex bimbo Culkin in drag è breve, anche perché manca il coraggio per andare fino in fondo (non c'è un solo accenno di sesso). Il moralismo fa sempre capolino, la musica è convenzionalmente assortita e il doppiaggio è atroce.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 20/2004
Ascesa e discesa della stella di un immaginario fatto di niente. Banale e confuso
L'opinione più recente
Di SaintlySinner scritta il 05/12/2008
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
5 dicembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Party Monster"
Visto più volte.Ecessivo e irriverente "Party Monster" è un film che racconta la vera storia di Michael Alig (andate a vedervi una foto....).Le feste e i costumi sono stupendi!Marilyn Manson nella parte di Christina è esilarante.Bella la colonna sonora.
voto al film: 
11 giugno 2008 Opinione di whiteeyes su "Party Monster"
irriverente e geniale.Il bambino di "Mamma ho perso l'aero"è cresciuto con l'idea di diventare qualcuno e di far parlare di se.Ci riesce analizzando vari strati e problemi sociali che se non curati rischiano di risucchiarti in una sindrome di onnipotenza senza più ritorno.Allegro e colorato in superfice,si rivela invece un film dai tratti malinconici e alquanto cupi,ottima la colonna sonora..DA NON PERDERE!
voto al film: 
13 aprile 2008 Opinione di ceo_85 su "Party Monster"
Glam, cool, shic. Divertente e sballato, imperfetto ma appagante. Da vedere
voto al film: 
30 luglio 2006 Opinione di supadany su "Party Monster"
VOTO : 5 Film fastidioso, mal girato, mal interpretato. Peccato perchè il tema avrebbe meritato miglior trattamento.
voto al film: 
19 giugno 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Party Monster"
Geniale nella scelta dei costimi e delle scenografie, ottima la colonna sonora, bravi i due protagonisti... peccato sia totalmente sconclusionato dal punto di vista della trama e della sceneggiatura...
voto al film: 
14 ottobre 2004 Opinione di maxcalifornia su "Party Monster"
il film presenta un progetto interessante sulla vita dei giovani, inoltre c'è il ritorno amaro agli schermi dell'ex enfant prodige Macaulay Culkin
voto al film: 
25 agosto 2004 Opinione di gabriargento su "Party Monster"
Anni '80 a New York: nelle radio imperversano le canzoni di Bonnie Taylor, dei Dead or Alive, la musica elettronica; nelle strade puoi incontrare chi vuoi, qualsiasi tipo di persona; i party trasgressivi sono al centro di ogni attenzione; l'ecstasi non è ancora considerata uno dei mali maggiori del mondo. In questo ambiente Michael Alig, da ragazzino bisessuale che era, conosce il drag James St. James e riesce a diventare una vera e propria star "di culto", possedendo il night Disco 2000,...
voto al film: 
8 maggio 2004 Opinione di ronda su "Party Monster"
"Total eclypse of the heart", lo splendido brano di Bonnie Tyler, è a mio parere la chiave di lettura più profonda di questo bellissimo film: la scena clou in cui compaiono le note addolorate di questa canzone e la voce cariata e splendida della Tyler è accompagnata da queste parole del bravissimo protagonista: "io sono come un pallone, se non mi si tiene legato, mi perdo...". Ecco: l'eclisse di sé, l'eclisse totale del proprio cuore si verifica quando pur avendo tutto, si perde ciò che...
voto al film: 
1 maggio 2004 Opinione di Huppert su "Party Monster"
Scintillante e apribile film che ha adottato soffi delle visionarie e vibranti piume di Gregg Araki, costumi così colmi di bracciali di vertigini quasi da desiare di gridare e regnare. Un Delirio che è un muscolo con cui indubbiamente Ken Russell amerebbe dialogare.
voto al film: 
1 maggio 2004 Opinione di Crawford su "Party Monster"
In un amaro mezzo fra "Velvet Goldmine" ed "Ecstasy generation", questo bellissimo, commovente, straziante "Party Monster" mostra i tentativi di Michal Alig ( uno strepitoso, tenerissimo, buonissimo Macaulay Culkin, un "puer delicatus" a cui si darebbe tutto, e a cui tutto viene dato) di dare alla propria vita la forma di una felicità scoppiante. Ed inizia bene, con un fidanzato improvviso, Keoki, ed un gatto, Sculino, testimone rosso della sua prima, chiusa gioia ( ah, se fosse rimasta...
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- negative [1]
- sufficienti [1]
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