Il fantasma della libertà (1974)
Con Jean-Claude Brialy, Julien Bertheau, Adriana Asti, Michael Lonsdale, Michel Piccoli, Monica Vitti
10/12/2010
Sequenze. Un attimo di libertà.
"Scusi, dov'è la sala da pranzo ?" "Ultima porta, in fondo al corridoio a destra". L'uomo che fa la domanda è in compagnia di altri commensali, ha appena finito di fare i suoi...
di Peppe Comune
La trama
Nel prologo, anno 1808, assistiamo alla fucilazione di patrioti e di un ufficiale profanatore di tombe. Poi si passa al presente, ed ecco un uomo che mostra a due bimbe foto "oscene" dei monumenti di Parigi, un assassino messo in libertà, la repressione di una manifestazione che inneggia alle catene...Le convenzioni sociali della borghesia, perfidamente rovesciate, rivelano tutto il loro assurdo. Uno dei film più limpidi e divertenti del tardo Buñuel, che recupera una acredine inconciliata insieme ad una olimpica semplicità. L'ultima immagine è il primo piano di un surreale e distante struzzo.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 01/10/2010 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [13]
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1 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il fantasma della libertà"
Nella Spagna del 1808, i francesi saccheggiavano chiese, profanavano tombe e fucilavano i patrioti (tra i quali un Bunuel che si concede un gustoso cameo) che morivano al grido "abbasso la libertà". E' una delle "leggende"di Braquer questa, che una governante sta leggendo su una panchina del parco di Parigi. Poco lontano, un uomo osserva rapito due ragazzine che giocano sullo scivolo, gli si avvicina e consegna a una di loro delle foto con la promessa di non mostrarle a nessun adulto....
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29 aprile 2010 Opinione di OGM su "Il fantasma della libertà"
Il pensiero, per essere veramente libero, deve spezzare anche la catena dell’ultima schiavitù residua, che è la sua sudditanza al buon senso, alle leggi della logica, all’evidenza dei fatti. Un pluralismo che sia, a tutti gli effetti, paritario, è razionalmente possibile solo se ogni costume mentale viene assunto come una pura convenzione, che si sovrappone alla realtà senza pretendere, da essa, alcun riscontro e tantomeno un avallo. Solo con queste...
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15 ottobre 2009 Opinione di clario su "Il fantasma della libertà"
aldilà dell'innovazione dal punto di vista filmico, quest'opera di Bunuel sega le gambe alla ridondante ordinarietà delle consuetudini sociali ed alle convenzioni in genere. allora come oggi una cagata in compagnia al posto di una cena in compagnia farebbe sbiancare anche i più disinibiti. allora come oggi ma non è detto come domani. questione di abitudine,come per ogni cosa.
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27 agosto 2009 Opinione di luxandra su "Il fantasma della libertà"
Interessantissima,nonchè bizzara opera del grande regista surrealista spagnolo: la logica va a farsi benedire ma l'interpretazione dei sogni e il gusto per l'assurdo lascia spazio ad ogni interpretazione dello spettatore.Grande il cast.
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4 gennaio 2009 Opinione di brando su "Il fantasma della libertà"
La concatenazione delle immagini come flusso di idee ininterrotto saltellante nella conferma incessante che non esiste realtà confermabile come tale. La stravagante messainscena dei nostri sensi nel percepire ogni giorno situazioni diversissime allo stesso modo; il filo conduttore forse non è la follia dell'esistenza ma la stupidità dell'uomo nel non accorgersi della stessa. Il confine esilissimo tra fenomeno e sogno esplode immediatamente; ci si chiede chi sia chi e se esso sia puntato...
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7 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Il fantasma della libertà"
Un film sul piacere di fare film. O soltanto una goliardata, lo scherzo di un animo surrealista ed anarchico? Non mi pare che il film ad episodi l'abbia inventato Bunuel nel 1974, nè tantomeno l'utilizzo di personaggi, situazioni, oggetti, suoni come 'testimoni' fra una scena e la seguente: quante persone avrebbero visto questo film se non ci fosse la sua firma? Il nonsense, il non sequitur, la successione sconclusionata di vicende del tutto estranee l'una con l'altra ed una glassa di...
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30 settembre 2008 Opinione di teaestefano su "Il fantasma della libertà"
L'unico criterio che il regista seguì per la realizzazione di questo film fu l'assurdo e l'illogico, anzi spesso il contrario di quanto sarebbe logico e sensato. Chi si avventura in letture simboliche, psicanalitiche, sociologiche, metaforiche (cioè la maggioranza dei critici) finirà per uscire dal seminato e azzardare interpretazioni alle quali - come Bunuel stesso dichiarò su qualche altro suo film - non aveva neppure pensato. Il film in questo è coerente: tutte le vicende che narra...
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22 agosto 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Il fantasma della libertà"
Probabilmente il capolavoro di Bunuel... da un certo punto di vista, potrei criticare al film di fare del surrealismo uno schema fondante, un meccanismo-guida, "matematizzarlo"... ma che fantasia, che esuberanza, e, va detto, che divertimento! Questo è davvero un sogno, di quei sogni talmente lieti che resta attaccata una maschera eccitata di riso al risveglio. Il senso del film è forse in una sensazione quasi a suo modo mistica di "risveglio", qualcosa che si ritrova anche in altre opere...
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25 febbraio 2007 Opinione di Zarathustra su "Il fantasma della libertà"
Il mio Bunuel preferito, il più surreale e divertente di tutti. Rompe ogni legame con il cinema narrativo, il protagonista cambia continuamente, struttura tutto il film come una serie di episodi soncatenati in modo surreale e con leggerezza. Bunuel è un regista in continuo cambiamento, stavolge il linguaggio del cinema ma anche il suo stesso linguaggio pur continuando a divertirsi giocando con religione, esercito, polizia e borghesia più in generale; gioca con i suoi riti (la grande scena...
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