Ladykillers - La colonna sonora
Con Tom Hanks, Irma P. Hall, Marlon Wayans, J.K. Simmons, George Wallace
La colonna sonora
Dopo il successo del soundtrack di “Fratello, dove sei?” che, all’epoca, scalò le classifiche, i Coen mettono a segno un nuovo bersaglio con la bella colonna sonora (Sony) di “Ladykillers”. E non è un caso che della raccolta si sia occupato anche questa volta il produttore “mago” T-Bone Burnett, già artefice del primo successo. Se per il film con George Clooney, la materia sonora era blues, bluegrass e country degli anni della Depressione, per il remake di “La signora omicidi” la ribalta è tutta per il gospel. La genialità del soundtrack sta nell’assemblare una carrellata gospel che copre più epoche: non soltanto le formazioni corali canoniche, i ritmi o il gusto tutto “sudista” di una musica ad alto contenuto spirituale ed energetico, ma anche le sue versioni rivedute e corrette in chiave moderna e hip hop. Quello di Burnett è un percorso musicale spregiudicato e vitalissimo e spagina tutti i segreti del gospel facendosi guidare da un superiore senso degli accostamenti. Così, accanto a gruppi storici come i Soul Stirrers o Bill Landford e i suoi Landfordaires, non stonano i rapper Nappy Roots, capaci di partire dal gospel tradizionale e approdare alla più scatenata urban music. Che però ha come punto di partenza il genere originale. Così, per esempio, il noto “Trouble of This World” viene proposto tre volte: nella versione classica (eseguita da Landford & C.), nella versione modernizzata (con Rose Stone, i Venice Four e l’Abbot Kinney Lighthous Choir) e nella versione rap (“Trouble In, Trouble Out” cantata da Nappy Roots). Stone, i Venice Four e l’Abbot Kinney Lighthous Choir tornano anche nell’altro fondamentale confronto: quello sulla trascinante “Let the Light from the Lighthouse Shine on Me”, da loro proposto in due diverse versioni che fanno da contraltare a un gioiello doc come la versione d’epoca (ricavata da una vecchia incisione) di quell’inarrivabile bluesman che è stato Blind Willie Johnson.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra




