La mala educación (2004)
Con Gael García Bernal, Fele Martinez, Daniel Gimenez Cacho, Javier Cámara, Francisco Boira
La trama
Madrid 1980. Il ventisettenne Enrique Goded, affermato regista, per il suo quarto film cerca ispirazione nella cronca. Improvvisamente arriva a casa sua un attraente giovane che dice di essere il suo compagno di collegio Ignacio Rodríguez. Enrique non lo riconosce subito, ma si rende conto che sono passati 17 anni. Benché non lo sappia ancora la storia per il suo prossimo film è proprio davanti ai suoi occhi. Ignacio gli consegna infatti un racconto intitolato "La visita" che si ispira alla loro infanzia nel collegio: i problemi con i preti e in particolare con il padre direttore, la repressione, il calcio, l'ipocrisia, le messe in latino e il cinema.
Il romanzo d'iniziazione e d'amore di Ignacio ed Enrique, il collegio religioso e la pedofilia (ridurre il film a una tesina sull'abuso sessuale è come guardarne alcune sequenze e dimenticare tutto il resto), la "buona educazione" e la scoperta del cinematografo, l'omicidio e il danno, la Spagna dell'altro ieri e di ieri, l'anima nera di Angel/Juan e la passione pericolosa dell'uomo che volle togliersi la tonaca senza riuscire a spogliarsi dei propri desideri, le ottime performance degli attori che mentono e "recitano" dentro un film che ne incorpora uno in lavorazione e tanti altri nella mente di Almodóvar, i cattivi e quelli ancora peggiori, le canzoni di una playlist interiore e un'innocenza che non è mai stata perduta perché per i personaggi non è mai esistita, l'archetipo dell'homme fatal che scalza la femme e si maschera come le creature torbide, trepide e folli, incatenate tra le maledizioni del noir e l'infelicità perfetta del melodramma.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 42/2004
Almodóvar continua a stupirci parlando con noi e con se stesso attraverso le immagini e l’immaginario del cinema
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 2011-02-20 15:55:32 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
"Di che cosa ridono questi mascheroni?"
"Di noi"
Dopo averci deliziato il nostro palato da veri cinefili con due grandi capolavori che rispondono al nome di Parla con Lei e Tutto Su mia Madre, il regista spagnolo Pedro Almodòvar prova a ritornare sulle ombre del sesso spinto con questo delizioso film melò con risvolti noir. E' proprio il sesso che caratterizza il cinema del regista e questa volta invece di un normale rapporto tra uomo e donna ci si concentra sull'omosessualità. I due (o tre?) ragazzi (prima bambini) omosessuali sono il vero centro del film, la ruota che non smette di girare mai. C'è il regista emergente di 27 anni che cerca nuova ispirazione. C'è l'attore teatrale che porta un testo al regista. C'è un disperato fratello (o sorella?) che cerca di farsi vivo. C'è un prete che ha accudito e ha insegnato tutto a questi tre individui. Fele Martinez interpreta il regista, Gael Garcìa Bernal fa il trio interpretando l'attore teatrale, il fratello dell'attore e la sorella (?) dei due. Queste ultime interpretazioni sono nell'ambito del film nel film. Il soggetto, la regia e la sceneggiatura sono tutte del regista spagnolo. Musiche meravigliose di Alberto Iglesias.
C'è un film nel film in questa pellicola. Potrebbe essere un operazione fastidiosa, ai limiti della sopportazione. Almodòvar ci sa fare e mantiene un ritmo sempre alto, giocando le sue migliori carte. Quell'attore teatrale, che risponde al nome di Angel, il quale fa finta di essere l'amico del regista (Enrique), Juan è la figura più pura del film. La visione che ne risulta è uno straziamento della mente che fa perdere le energie all'istante. Strazia il suo sguardo perso, vuoto, buio. Strazia il suo modo di comportarsi. Strazia il suo modo di trovare lavoro. In definitiva, il miglior personaggio della storia. E' proprio lui che porta Enrique al delirio autolesionistico. Prima facendogli credere di essere il suo vecchio amico. Dopo consegnandogli il testo o meglio libro scritto da lui stesso. Le giornate passano velocemente per il regista ma troppo lente per l'attore. L'essere e tempo si contrappongono nei due personaggi principali della stroria. Non c'è una precisa cognizione del tempo tra i due personaggi. Almodòvar si limita a piazzare gli attori davanti alla macchina da presa, controllarli come in un teatro di burattini per poi farli sfondare in un baratro che ha la forma della passione. Questo film nel film è un ottima trovata e sia gli attori che il regista lo dimostrano con prove esaltanti.
Si susseguono meravigliosamente le immagini che caratterizzano i due film. Si passa a una sequenza pedofila tra il prete e i bambini volentierosi nello studio a un altra sequenza che vede protagonisti i due personaggi che prima si buttano in piscina, poi litigano per la parte dell'attore su un personaggio, infine consumano un rapporto sessuale bollente. ESPANDI +
- negative [13]
- sufficienti [12]
- positive [74]
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2011-03-02 19:46:56 Opinione di ed wood su "La mala educación"
Almodovar è uno dei pochissimi registi contemporanei che possono già meritare l'appellativo di "classici". Virtù di un "classico" è quello di ripetersi senza mai annoiare, per merito di perizia formale e sincerità d'ispirazione. Questo film avrebbe potuto essere un caso a sè stante nella sua filmografia. E per gran parte dell'opera sembrava proprio così. Infatti, è partito come omaggio alla dolcezza del travestitismo, poi...
voto al film: 
2011-02-20 15:55:32 Opinione di stanley kubrick su "La mala educación"
LA SPERANZA PER UN VERO RAPPORTO OMOSESSUALE "Di che cosa ridono questi mascheroni?" "Di noi" Dopo averci deliziato il nostro palato da veri cinefili con due grandi capolavori che rispondono al nome di Parla con Lei e Tutto Su mia Madre, il regista spagnolo Pedro Almodòvar prova a ritornare sulle ombre del sesso spinto con questo delizioso film melò con risvolti noir. E' proprio il sesso che caratterizza il cinema del regista e questa volta invece di un normale rapporto tra...
voto al film: 
2009-10-28 16:48:32 Opinione di luisasalvi su "La mala educación"
Il film inizia ambientato nel 1980, nello studio del regista Enrique Goded, che sembra rappresentare Almodòvar; infatti nel suo studio c’è il poster del film La abuela fantasma, che Almodòvar aveva in programma e che effettivamente ha poi girato, ma con il titolo di Volver. Enrique è in crisi di ispirazione, vive con il suo aiutante e compagno Martin; viene a trovarlo un attore che si presenta come Ignacio Rodriguez, antico compagno e amico di quando (16-17...
voto al film: 
2009-05-19 19:19:06 Opinione di Mathiasparrow su "La mala educación"
Nel mondo almodovariano morale e buoncostume altro non sono che finti modelli di vita, costruiti ad arte attorno una realtà che li smentisce in continuazione. Il regista spagnolo non tratta queste tematiche come oggetti estranei, nonostante se ne dissoci nella maniera più assoluta: si impossessa di loro, dimostrandone pieno controllo, per poi smontarle pian piano in maniera molto… maleducata. Almodovar porta sullo schermo una storia vera, ancora a braccetto con commedia e melodramma, i...
voto al film: 
2009-05-19 11:36:36 Opinione di tobanis su "La mala educación"
Dura che uno fa il film che insegue da anni e poi la critica (e io, che sono d’accordo) ti dica: “Così, cosà, insomma…”. Apprezzato di più dal pubblico, in genere, invece. Almodovar oramai filma su un livello sempre molto alto, e qua non fa eccezione. I temi, spesso, sono borderline: travestiti, preti pedofili, bambini omosessuali…Però è Alomodovar, e il suo tocco è sempre perfetto. Peccato che, nel primo (?) film senza donne, la materia scada di interesse. Tutti bravi (gli...
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2009-04-28 18:10:49 Opinione di chribio1 su "La mala educación"
film che vuole essere abbastanza forte e esplicito sessualmente ma che non arriva da nessuna parte.voto.1.
voto al film: 
2008-11-08 23:27:13 Opinione di mm40 su "La mala educación"
Lui, lui e lui: il classico triangolo che culmina nel delitto. La storia raccontata da Almodòvar è dapprima un tipico 'film nel film', con ricordi d'infanzia molestata a farcire la morbosità del pubblico; quindi sterza verso un curioso noir omosex. Mettici un colpo di scena, ma metticelo grosso: con tale presupposto dev'essere partito il regista; il risultato non è poi così male.
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2008-09-20 16:00:27 Opinione di steno79 su "La mala educación"
Dopo aver realizzato quei due capolavori di modernità cinematografica e di straripante emozione melodrammatica che erano Tutto su mia madre e Parla con lei, il discusso regista spagnolo è tornato a dividere pubblico e critica con questa mala educacion che è stata da alcuni liquidata (piuttosto frettolosamente) come un attacco alla religione cattolica, mentre è stata da altri definita come « il film più gay che Almodovar abbia mai realizzato » ( !). In realtà, il tema...
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2008-03-15 15:44:09 Opinione di okkio su "La mala educación"
Forse non l'ho capito, forse l'ho visto a spezzoni, un po' di sfuggita... Mah! Sono un po' perplessa. Onestamente non riesco a concedere un buono.
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2007-09-30 19:40:18 Opinione di PP su "La mala educación"
Voto 7. Bello e garbato questo film di Almodovar, una specie di giallo / noir, seppure in senso lato. Mi è piaciuta l’attenzione verso i personaggi, e l’incastro narrativo del film nel film. [25.09.2007]
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- negative [13]
- sufficienti [12]
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