Exils (2004)
Con Romain Duris, Lubna Azabal, Leila Makhlouf, Zouhir Gacem
La trama
Zano e Naïma di Parigi non sanno che farsene. Lui è nato lì da genitori pieds noir, lei invece è di Algeri, ma sta in Francia da non si ricorda neanche più quanto tempo. Non conosce neppure la sua lingua madre. Partire è un po' rinascere, e i due scelgono di andare incontro alle radici di entrambi.
Il montaggio musicale sottolinea le coordinate del viaggio, lo spostamento fisico e il percorso esistenziale: dalla techno metropolitana di Parigi alla trance sufi di Algeri, passando attraverso il flamenco dell'Andalusia. Due, tre sequenze da ricordare: la prima, dalla "finestra sul cortile" di un mondo al quale non si appartiene (più), quella sensuale dei pescheti e quella finale della danza sufi, eterna e incosciente, summa emozionale di un cinema al quale ci si deve abbandonare con i sensi.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 49/2004
Verso Algeri cercando le radici. Il nuovo film di Gatlif è un intenso viaggio musicale
L'opinione più recente
Di bradipo68 scritta il 08/01/2009
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [5]
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8 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Exils"
Un viaggio a ritroso alla ricerca delle proprie radici.Gatlif è cineasta interessante ma abbastanza monotematico e anche questo Exils rispetta la sua anima gitana,nel senso di nomade.Un viaggio creativo nella forma(quasi interamente a scrocco usando qualsiasi mezzo),con vari incidenti di percorso,un ricerca quasi affannosa del proprio cordone ombelicale,un ritorno all'alma mater Africa,o meglio Algeri.E'un classico film on the road infarcito di musiche etniche techno tribali con una...
voto al film: 
26 dicembre 2004 Opinione di blues su "Exils"
In generale un buon film. Materialmente incredibile. I protagonisti viaggiono e attraversano le frontiere nordafricane quasi senza controlli passaporti, gente indsturbata che gira per Algeri... improbabile. Per amare questo film bisogna capirne il sgnificato. I due protagonisti sono entrambi esuli in Francia. Il dramma dell'esilio sta nel non sapere più dove sono le proprie radici, e quindi nel non sapersi integrare nella società di accoglienza. E' così per il figlio di pieds noirs...
voto al film: 
8 dicembre 2004 Opinione di fefy su "Exils"
Un film tutto sommato interessante, se non altro per i bellissimi scorci registici, per l'ambientazione autentica in Algeria (cosa rara a vedersi nei film)per le musiche molto ben dosate, che da paese a paese seguono i due ragazzi alla ricerca di ricordi. bella la scena in cui lui vede le foto dei suoi avi e impressionante la scena del loro ingresso in Algeria, dove camminano contro una folla di esuli che vanno dalla parte opposta. Sicuramente non perfetto,mal scritto, esagerato per taluni...
voto al film: 
6 dicembre 2004 Opinione di seminarista su "Exils"
Il film in generale è del tutto inaccettabile, del tutto da esiliare
voto al film: 
26 novembre 2004 Opinione di speedy34 su "Exils"
“Coloro che ci lasciano tornano sempre da noi”: così recitano le parole di uno dei molteplici brani che arricchiscono la colonna sonora del film “Exils”. Ma non di abbandono sentimentale si parla ma soprattutto delle infinite ed eterne partenze, degli esili da mondi e regioni che inevitabilmente ti costringono - ad un certo momento della tua vita – a fare i conti ed a riconciliarsi con i fantasmi del proprio passato. E’ il viaggio di Zano e della sua ragazza Naima che un giorno...
voto al film: 
26 novembre 2004 Opinione di spleenish su "Exils"
Romain Duris e Lubna Azabal sono i protagonisti di "Exils", ultimo lavoro del Premio Miglior Regia a Cannes 2004 Tony Gatlif. I due interpretano due fidanzati immigrati ormai integrati a Parigi, Zano e Naima, che un giorno decidono di percorrere a ritroso il tragitto che i genitori di lui erano stati costretti a fare da Algeri alla Francia anni prima. Come vuole la tradizione, il tema cinematografico del viaggio costituisce ormai metafora del cosiddetto "viaggio interiore", quella ricerca...
voto al film: 
11 giugno 2004 Opinione di David Cronenberg su "Exils"
Una coppia di francesi, esuli della vita, cerca le proprie origini in Algeria, e inizia quindi un viaggio iniziatico, per raggiungere la terra natia. Ci sono sequenze geniali, che inquadrano da vicino punti focali del nostro corpo, e interessanti riprese di paesaggi algerini a noi sconosciuti. Oltre a questo, il flamenco-movie “Esuli” di Tony Gatlif, è un mediocre film pensato male e realizzato peggio. Il regista di “Vengo, Demone flamenco”, ci mostra un plot di ricordi, avventure,...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [5]
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