Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La foresta dei pugnali volanti - La recensione di FilmTv

[Shi mian mai fu, 2004, durata 119']   Regia di Zhang Yimou
Con Takeshi Kaneshiro, Andy Lau, Zhang Ziyi, Song Dandan



locandina di La foresta dei pugnali volanti

Acquista La foresta dei pugnali volanti

Scegli tra i formati disponibili

La foresta dei pugnali volanti disponibile in DvdLa foresta dei pugnali volanti disponibile in Blu-RayLa foresta dei pugnali volanti non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Maurizio Gervasini

Il wuxiapian si sta inflazionando ma grazie a coreografie e interpreti il film “vola” lo stesso

«Crederei solo a un dio che sapesse danzare...». Eh sì, fosse stato un cinefilo il vecchio Nietzsche avrebbe adorato il wuxiapian. Non era del resto in Zarathustra che si augurava la morte violenta dello “spirito di gravità”? Filosofia a parte, La foresta dei pugnali volanti, secondo cappa e spada dell’”impegnato” Zhang Yimou dopo Hero, ripropone i motivi di fascinazione del genere, dalle leggiadre scene d’azione ai furibondi risvolti melodrammatici (qui, una iperbolica storia d’amore a tre). Il tutto, se mai, si è estremizzato. Siccome l’originalità così esotica del wuxia tira parecchio in occidente, è giusto insistere. A dire il vero chi ha ancora bene in mente l’estetica in fondo essenziale di capolavori come Ashes of Time di Wong Kar-wai o The Blade di Tsui Hark resta un po’ turbato di fronte alla leziosità di certi momenti (tipo la sequenza dei fagioli) o lo spudorato calligrafismo di altri (i combattimenti nella foresta). Però, a sostenere questa tesi con forza si fa la figura dei vecchi tromboni. Quindi rientriamo nei ranghi. Questo film merita pollice su non tanto per il lavoro del regista, che ha disprezzato il genere finché non ha fiutato l’affare, quanto per le coreografie di Ching Siu-tung, che sono da sindrome di Stendhal, e per la portentosa prestanza degli interpreti: Zhang Ziyi, Andy Lau e il sinogiapponese Takeshi Kaneshiro.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?