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El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)

[El abrazo partido, Argentiuna, Francia, Spagna, Italia 2004, Drammatico, durata 99']   Regia di Daniel Burman
Con Daniel Hendler, Sergio Boris, Adriana Aizemberg, Diego Korol



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in El abrazo partido - L'abbraccio perduto: minimo
Ritmo ritmo in El abrazo partido - L'abbraccio perduto: presente
Impegno impegno in El abrazo partido - L'abbraccio perduto: minimo
Tensione tensione in El abrazo partido - L'abbraccio perduto: assente
Erotismo erotismo in El abrazo partido - L'abbraccio perduto: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a El abrazo partido - L'abbraccio perduto

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (voti: 18 media: 3,22) 18

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locandina di El abrazo partido - L'abbraccio perduto

La trama

Un ragazzo alla ricerca del padre scomparso.

Ariel, ebreo di origine polacca emigrato la cui famiglia emigrò in Argentina per sfuggire all'Olocausto, possiede come unico ricordo del padre, un video fatto in casa, realizzato il giorno della sua circoncisione. Il giorno dopo quell'avvenimento il papà è andato in guerra, in Israele e non è più tornato. L'uomo si lilita a mandare lettere e a telefonare ogni tanto. Per la madre e per Joseph, suo fratello, è normale, ma per Ariel non è giusto...  

Accadimenti minuti, abitudini, sguardi rassegnati e stanchi, pause pranzo, amplessi furtivi, silenzi, minimalismo da confesercenti. Una regia, poco originale, di dettagli e da bozzetto della commedia umana. Gran Premio della giuria a Cannes.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 24/2004

Una famiglia aspetta un padre che non torna. Regia piatta e commedia umana da bozzetto

Un uomo che passa velocemente davanti all’obiettivo della cinepresa di un filmino familiare è l’unica immagine che Ariel ha del padre, partito per Israele e mai più tornato dalla moglie e dai figli che vivono e lavorano a Buenos Aires. Il protagonista è un giovanotto che vorrebbe prendere il passaporto polacco per trasferirsi nel Vecchio Continente e per riannodare i legami con la terra d’origine della famiglia ebrea che si è rifugiata in America Latina per sfuggire all’Olocausto. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di supadany scritta il 29/07/2010

Voto al film: voto sufficiente

VOTO : 6.
Pellicola argentina caratterizzata da un ammassamento di figure che ruotano intorno all'indiscusso protagonista, un ragazzo di origini ebraiche pronto a fare il passaporto polacco per andare in Europa alla ricerca del padre che l'ha abbandonato alla nascita (l'unico ricordo è un video della sua circoncisione) per andare in guerra.
Il destino gli riserverà comuqnue uan sorpresa che cambierà i suoi orizzonti.
La storia è riempita, per non dire caratterizzata, da una variegata gamma di personaggi, che è poi la fauna della galleria commerciale dove il protagonista lavora.
Oltre ai familiari, una madre un pò urlata, una nonna canterina, un fratello sempre in ballo, abbiamo la segretaria matura ed avvenente del dirimpettaio, il facchino che si prepara alla gara di trasporto merci in velocità, un rabbino pronto a passare a miglior comunità, anziani ancora arzilli e corteggiatori e le nuove categorie di immigrati dai coreani alle donne dell'est (a sostituire i protagonisti che lo furono in precedenza).
In più il passato ed il futuro si mescoleranno con l'incontro col padre, ma anche con quello minore, con l'ex amore di una vita, incinta ed ormai lontana.
La storia centrale del rapporto paterno e col mondo, a parte la bella sequenza finale, non mi ha convinto più di tanto, l'ho trovata un pò flebile e soggiogata da un contorno multietnico e vivace che finisce per avere nettamente la meglio sull'attenzione.
Questa dunque la particolarità più apprezzabile di un film godibile, ricco di quelle sfumature che tanto piacciono al pubblico di tutti i lidi, ma non così bello da potersi fregiare di diversi premi importanti nella sua bacheca.
Sufficientemente carino, ma senza entusiasmi o specifiche qualità particolari.
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SI

Opinioni su El abrazo partido - L'abbraccio perduto


29 luglio 2010 Opinione di supadany su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
supadany

VOTO : 6. Pellicola argentina caratterizzata da un ammassamento di figure che ruotano intorno all'indiscusso protagonista, un ragazzo di origini ebraiche pronto a fare il passaporto polacco per andare in Europa alla ricerca del padre che l'ha abbandonato alla nascita (l'unico ricordo è un video della sua circoncisione) per andare in guerra. Il destino gli riserverà comuqnue uan sorpresa che cambierà i suoi orizzonti. La storia è riempita, per non dire...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)


7 dicembre 2006 Opinione di LReno su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
LReno

La crisi argentina è nell'aria ma rimane solo accennata. Quello di Ariel è un piccolo mondo sul quale si allunga l'ombra di un assenza; quella del padre. Il resto è l'universo di una piccola galleria (che definire centro commerciale è volutamente pomposo) popolata da immigrati ed argentini più o meno acquisiti. Davvero molto gradevole, divertente ma non banale e mai sentimentale. Lo consiglio caldamente.

voto al film: LReno assegna il voto buono a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)



29 agosto 2006 Opinione di Begemotik su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
Begemotik

Non appassiona e in certi momenti annoia, ma personaggi e atmosfera sono gradevoli.

voto al film: Begemotik assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)


27 luglio 2006 Opinione di tobanis su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
tobanis

Classico film da festival (gran premio della Giuria a Berlino 2004), carino, discreto, ma insomma… Certe scelte oramai non sono più così originali, e non dovrebbero più essere premiate (la camera a mano che segue il protagonista ha rotto le balle, la divisione del film in capitoli, ognuno col suo bravo titolo, va bene per gli sprovveduti, etc…). Il protagonista, Orso d'argento a Berlino come migliore attore, è più simpatico che bravo. Storia abbastanza originale, ma spesso affiora...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)



28 febbraio 2006 Opinione di sasso67 su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
sasso67

Il film è ambientato in un centro commerciale del quartiere ebraico di Buenos Aires e parla di un giovane ebreo trentenne di origine polacca che vuole tornare al paese d'origine della sua famiglia e soffre perché il padre fuggì di casa mentre lui era ancora in fasce. La costante del film è una serie di tagli, veri - la circoncisione, il braccio mancante di Elìas - e metaforici, come quello della famiglia Makaroff con la Polonia, quello di Elìas con la famiglia e quello di Ariel con...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)


25 febbraio 2006 Opinione di ilpanda su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
ilpanda

Argentina.Intrecci quotidiani tra esercenti di un centro commerciale. Ariel, 20enne di origine polacca lavora nel negozio di intimo con la madre. E' forte in lui il desiderio di arrivare in Europa, per ritrovare le sue radici o forse, più probabilmente, un radioso futuro. Buone le premesse per il film del talentuoso Daniel Burman, che si perde però nell'orchestrare vite, sogno e realtà delle "anime fiammeggianti" che popolano il suo racconto senza riuscire a superare la soglia di un...

voto al film: ilpanda assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)



25 febbraio 2006 Opinione di kappadue83 su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
kappadue83

Ariel è un ragazzo argentino ebreo che fa il commesso nel negozio di biancheria intima della vecchia madre. Il negozio si trova all'interno di un centro commerciale, dove si trovano vari altri esercizi commerciali; c'è l'Internet shop gestito dalla bella Rita e da un anziano signore, c'è il parrucchiere gestito dagli italiani, c'è il bar dove non fanno buoni panini, c'è la cartoleria che rischia di chiudere. Ariel soffre la mancanza del padre, scappato quindici anni prima in Israele. Un...

voto al film: kappadue83 assegna il voto mediocre a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)


19 febbraio 2006 Opinione di Darjus su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
Darjus

Nella “Galleria”, ala di un centro commerciale di Buenos Aires fatta di negozi gestiti per lo più da ebrei, il ventenne Ariel, figlio di immigrati polacchi, è in crisi. In bilico tra un futuro indeciso ed un passato che lo angoscia (il padre lo ha abbandonato quando era piccolo per combattere la guerra in Kippur), Ariel si fa carico di tutto il senso di colpa della comunità che lo circonda, nella difficile scelta tra interessi comuni (difendere il proprio paese, come ha fatto il padre...

voto al film: Darjus assegna il voto sufficiente a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)



17 maggio 2005 Opinione di slim spaccabecco su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
slim spaccabecco

Un film strano da giudicare. Pieno di dialoghi e flussi di coscienza parlati, quindi troppo noiosi in alcune circostanze, e pieno anche di omaggi al cinema che conta. Il risultaqto finale può generare opinioni diverse a secondo del gusto personale. Per me è stata una delusione!

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)


15 dicembre 2004 Opinione di Gio su "El abrazo partido - L'abbraccio perduto"
Gio

Strano e convincente. 'El abrazo partido - L'abbraccio perduto' riesce a condensare diversi argomenti in un breve e bellissimo abbraccio. Negli sguardi e nelle scelte dei personaggi si riflette un cinema che richiama l'Europa e che mira a far riscoprire la famiglia. Regia a dir poco furba, ma senz'altro capace.

voto al film: Gio assegna il voto buono a El abrazo partido - L'abbraccio perduto (2004)




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