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La spettatrice (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La spettatrice: assente
Ritmo ritmo in La spettatrice: presente
Impegno impegno in La spettatrice: presente
Tensione tensione in La spettatrice: presente
Erotismo erotismo in La spettatrice: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La spettatrice

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La spettatrice (voti: 34 media: 3,50) 34

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La spettatrice play

La trama

L'incontro di due solitudini.

Valeria, chiusa e solitaria, incontra Massimo, affascinante quarantenne. I due non si conoscono, ma la ragazza lo spia da casa sua ed è disposta a cambiare città, lavoro, vita pur di essergli vicina. Ma c'è di mezzo anche Flavia, la compagna dell'uomo.  

Quello di Paolo Franchi è un cinema intimista che studia antropologicamente il sangue raggelato di uomini e donne che hanno licenziato le emozioni. Il film è una seduta psicoanalitica reiterata, che insegue vanamente la ragione. Di grande spessore i due attori principali: Andrea Renzi è straordinariamente mummificato nella sua paura d'amare; Barbora Bobulova è timida ma molto audace.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 19/2004

Incontro di due solitudini: ecco una delle migliori opere prime italiane della stagione

Nella Torino di oggi, uggiosa e ombrosa, può capitare che due solitudini si sfiorino ed entrino, a distanza di qualche minuto l’una dall’altra, in un negozio per comprare la stessa pietra, la labradorite, che rinforza lo spirito e i sentimenti. Almeno così dovrebbe. Due solitudini, quindi, due spettatori del proprio destino. Abitano uno di fronte all’altro, lui è un ricercatore, lei una traduttrice (in) simultanea. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 24/09/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Un film come questo non avrebbe sfigurato nell'ultima parte della carriera d Sautet,sublime descrittore delle geometrie variabili dell'amore e dei sentimenti in genere.Una storia incentrata sulle distanze variabili prima tra due e poi tra tre personaggi.E voglio pensare che in sede di casting la scelta da parte di Franchi di avvalersi del lavoro di Brigitte Catillon non sia stata casuale.C'è molto in questa opera prima che mi rimanda con la memoria (e con l'affetto) a quello che ritengo essere il capolavoro di Sautet,Un cuore in inverno.La suddetta presenza comune della Catillon,la fisionomia di Renzi che in molti frangenti mi ha ricordato quella di Auteuil,il gelo che cristallizza cuori che sembrano incapaci di amare.Gelo che accomuna i tre personaggi principali de La spettatrice.Cinema di respiro europeo che non esita a citare il decalogo di Kieslowski o anche Ozpetek(La finestra di fronte),da uno spunto che potrebbe essere ottimo per un thriller viene fuori un film laconico,misterioso,immerso in una luce asettica dominato dalla indubbia presenza scenica della Bobulova che dà vita a un personaggio incapace di comunicare al mondo che la circonda i suoi sentimenti.Infatti parla poco e si affida al suo magnetico sguardo.Arriva al punto di concedere senza problemi il suo corpo piuttosto che farsi coinvolgere dal sentimento che prova verso l'oggetto del suo desiderio.Lei che ha cambiato le sue prospettive di vita per seguire questo (almeno all'inizio) sconosciuto osservato entomologicamente attraverso il vetro di una finestra quando si ritrova il campo libero da imbarazzanti ostacoli sceglie di fuggire,di ristabilire la distanza iniziale ancora una volta.Come nel film di Sautet il suo cuore sceglie programmaticamente di non amare.Ecco quindi che il titolo,La spettatrice,è quanto di più calzante possiamo immaginare:lo spettatore non prende parte a quello che sta osservando.Valeria vede disgregarsi davanti ai suoi occhi la relazione tra la matura Flavia(sua datrice di lavoro) e Massimo(l'oggetto del suo desiderio)per cui ha attrazione maniacale.Eppure non fa nulla per manifestare i propri sentimenti e sceglie di evitare qualcosa di più di uno sguardo o di un fugace abbraccio.Il film di Franchi segue gli incroci casuali del destino e li eleva a filosofia esistenziale assieme ai silenzi che riempiono con il loro fragore le scene più importanti del film.Non sono sentimenti urlati,ma sussurrati,gli sguardi dicono molto più delle parole....forse un giorno....
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SI

Opinioni su La spettatrice


24 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "La spettatrice"
bradipo68

Un film come questo non avrebbe sfigurato nell'ultima parte della carriera d Sautet,sublime descrittore delle geometrie variabili dell'amore e dei sentimenti in genere.Una storia incentrata sulle distanze variabili prima tra due e poi tra tre personaggi.E voglio pensare che in sede di casting la scelta da parte di Franchi di avvalersi del lavoro di Brigitte Catillon non sia stata casuale.C'è molto in questa opera prima che mi rimanda con la memoria (e con l'affetto) a quello che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La spettatrice (2003)

2 commenti
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29 agosto 2010 Opinione di bufera su "La spettatrice"
bufera

I film degli esordienti con un buon curricolum destano tanto interesse quanto riserve.Questo film apparentemente asettico e algido ,povero di azione, lentissimo nel  ritmo narrativo,ricorda i film sull'incomunicabilità di ormai connotati registi.Però i luoghi sono meno astratti,il dialogo anche se scarso e apparentemente banale, vuole forse evocare nostre reazioni e interpretazioni.Gli eterni primi piani di Barbara Boboulova inespressivamente in sofferente imbarazzo sono ...

voto al film: bufera assegna il voto sufficiente a La spettatrice (2003)



24 agosto 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La spettatrice"
Stuntman Miglio

Intenso e coraggioso esordio di Paolo Franchi che mette elegantemente in scena una sorta di triangolo anafettivo. Valeria è una giovane interprete di Torino che si lacia vivere passivamente, quasi incapace di provare emozioni come la gente che la circonda. L' unico bagliore di vitalità l' è dato dal timido ma ossessivo interesse per il vicino di casa Massimo che improvvisamente si trasferisce Roma. Nonostante le risulti impossibile tentare un approccio...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a La spettatrice (2003)

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19 agosto 2010 Opinione di massi1989 su "La spettatrice"
massi1989

Film di questo tipo li sa fare solo Kieslowski. Andrea Renzi forse andrebbe bene per Centovetrine ma oltre non sa andare. L' unica che si salva è la Bobulova, ma non può reggere un film inconsistente. 

voto al film: massi1989 assegna il voto mediocre a La spettatrice (2003)



12 gennaio 2010 Opinione di slim spaccabecco su "La spettatrice"
slim spaccabecco

Ma come si fa a fare un film così, senza capo né coda, con il solo pretesto di farsi apprezzare dai colti intellettualoidi dei cinema d'essai? 

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a La spettatrice (2003)


23 luglio 2008 Opinione di degoffro su "La spettatrice"
degoffro

L'aridità dei sentimenti e l'impossibilità di una relazione di coppia compiuta e soddisfacente sono al centro dell'esordio alla regia di Paolo Franchi, già allievo alla scuola di cinema di Bassano del Grappa "Ipotesi cinema" diretta da Ermanno Olmi, nonché assistente alla regia di Nanni Loy, Peter Del Monte e Francesco Maselli. Sulla scia di illustri precedenti (Antonioni e Kieslowski su tutti) Franchi racconta l'incomunicabilità quasi ineluttabile, ma a volte anche voluta, forse...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a La spettatrice (2003)



26 maggio 2008 Opinione di Estonia su "La spettatrice"
Estonia

Storia di incomunicabilità e solitudine. Incapacità di una giovane donna di rapportarsi con la dimensione collettiva della realtà e di vivere gli affetti, che assiste allo scorrere del tempo rivestendo il ruolo irrisolto di una spettatrice, e che tenta di entrare maldestramente nella vita degli altri per poi scivolarne subito fuori. Atmosfera di una tristezza infinita che si riflette in una splendida e livida fotografia. Il film però non decolla, resta sempre in...

voto al film: Estonia assegna il voto sufficiente a La spettatrice (2003)


2 settembre 2007 Opinione di vite su "La spettatrice"
vite

ma signori avete mai visto: La signora della porta accanto ? quelle sono solitudini raccontate!!! qui non si trova il punto della situazione e tutto sembra girare a vuoto. non fraintendetemi, non è che chiedo di vedere sangue, ma un pò di sviluppo, invece si procede a primi piani inutili, a finestre prima aperte poi chiuse, a lavori che si cambiano ogni giorno, e poi dove mai si è visto che una impazzisce per uno e cambia città, lascia lavoro, entra nella vita di tal persona e.. poi...

voto al film: vite assegna il voto mediocre a La spettatrice (2003)



22 febbraio 2007 Opinione di pazuzu su "La spettatrice"
pazuzu

Torino prima e Roma poi fanno da gelido sfondo al grande freddo che domina l'anima dei tre protagonisti. La regia invisibile ma meticolosa dell'esordiente Paolo Franchi si destreggia con garbo tra attese e silenzi, evitando facile retorica e psicanalisi d'accatto, e descrivendo con pudore la vita virtuale di Valeria, ossessionata dal vicino di casa al punto di seguirlo di nacosto in un'altra città ed entrare di soppiatto nella sua vita. Bravi anche gli attori, tra cui spicca la Bobulova...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a La spettatrice (2003)


10 novembre 2006 Opinione di tobanis su "La spettatrice"
tobanis

Malgrado la buona accoglienza di critica e pubblico (quel poco che l'ha visto), lo ritengo in realtà un film incompiuto. Buone le recitazioni dei tre protagonisti e la direzione, all'esordio, convince poco la trama, lo spunto è interessante, ma non ha una durata di un'ora e mezza, si perde in comportamenti via via più strani e assurdi (il protagonista e la sua amante), fino alla totale squilibratezza della protagonista (la Bobulova, che oltre che carina ha pure una bella voce e una bella...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a La spettatrice (2003)




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