Opinioni del pubblico su La spettatrice
Con Barbora Bobulova, Andrea Renzi, Brigitte Catillon
- negative [4]
- sufficienti [5]
- positive [12]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La spettatrice (2003)
24 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "La spettatrice"
Un film come questo non avrebbe sfigurato nell'ultima parte della carriera d Sautet,sublime descrittore delle geometrie variabili dell'amore e dei sentimenti in genere.Una storia incentrata sulle distanze variabili prima tra due e poi tra tre personaggi.E voglio pensare che in sede di casting la scelta da parte di Franchi di avvalersi del lavoro di Brigitte Catillon non sia stata casuale.C'è molto in questa opera prima che mi rimanda con la memoria (e con l'affetto) a quello che ritengo essere il capolavoro di Sautet,Un cuore in inverno.La suddetta presenza comune della Catillon,la...
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "La spettatrice"
Un film come questo non avrebbe sfigurato nell'ultima parte della carriera d Sautet,sublime descrittore delle geometrie variabili dell'amore e dei sentimenti in genere.Una storia incentrata sulle distanze variabili prima tra due e poi tra tre personaggi.E voglio pensare che in sede di casting la scelta da parte di Franchi di avvalersi del lavoro di Brigitte Catillon non sia stata casuale.C'è molto in questa opera prima che mi rimanda con la memoria (e con l'affetto) a quello che...
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29 agosto 2010 Opinione di bufera su "La spettatrice"
I film degli esordienti con un buon curricolum destano tanto interesse quanto riserve.Questo film apparentemente asettico e algido ,povero di azione, lentissimo nel ritmo narrativo,ricorda i film sull'incomunicabilità di ormai connotati registi.Però i luoghi sono meno astratti,il dialogo anche se scarso e apparentemente banale, vuole forse evocare nostre reazioni e interpretazioni.Gli eterni primi piani di Barbara Boboulova inespressivamente in sofferente imbarazzo sono ...
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24 agosto 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La spettatrice"
Intenso e coraggioso esordio di Paolo Franchi che mette elegantemente in scena una sorta di triangolo anafettivo. Valeria è una giovane interprete di Torino che si lacia vivere passivamente, quasi incapace di provare emozioni come la gente che la circonda. L' unico bagliore di vitalità l' è dato dal timido ma ossessivo interesse per il vicino di casa Massimo che improvvisamente si trasferisce Roma. Nonostante le risulti impossibile tentare un approccio...
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19 agosto 2010 Opinione di massi1989 su "La spettatrice"
Film di questo tipo li sa fare solo Kieslowski. Andrea Renzi forse andrebbe bene per Centovetrine ma oltre non sa andare. L' unica che si salva è la Bobulova, ma non può reggere un film inconsistente.
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12 gennaio 2010 Opinione di slim spaccabecco su "La spettatrice"
Ma come si fa a fare un film così, senza capo né coda, con il solo pretesto di farsi apprezzare dai colti intellettualoidi dei cinema d'essai?
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23 luglio 2008 Opinione di degoffro su "La spettatrice"
L'aridità dei sentimenti e l'impossibilità di una relazione di coppia compiuta e soddisfacente sono al centro dell'esordio alla regia di Paolo Franchi, già allievo alla scuola di cinema di Bassano del Grappa "Ipotesi cinema" diretta da Ermanno Olmi, nonché assistente alla regia di Nanni Loy, Peter Del Monte e Francesco Maselli. Sulla scia di illustri precedenti (Antonioni e Kieslowski su tutti) Franchi racconta l'incomunicabilità quasi ineluttabile, ma a volte anche voluta, forse...
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26 maggio 2008 Opinione di Estonia su "La spettatrice"
Storia di incomunicabilità e solitudine. Incapacità di una giovane donna di rapportarsi con la dimensione collettiva della realtà e di vivere gli affetti, che assiste allo scorrere del tempo rivestendo il ruolo irrisolto di una spettatrice, e che tenta di entrare maldestramente nella vita degli altri per poi scivolarne subito fuori. Atmosfera di una tristezza infinita che si riflette in una splendida e livida fotografia. Il film però non decolla, resta sempre in...
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2 settembre 2007 Opinione di vite su "La spettatrice"
ma signori avete mai visto: La signora della porta accanto ? quelle sono solitudini raccontate!!! qui non si trova il punto della situazione e tutto sembra girare a vuoto. non fraintendetemi, non è che chiedo di vedere sangue, ma un pò di sviluppo, invece si procede a primi piani inutili, a finestre prima aperte poi chiuse, a lavori che si cambiano ogni giorno, e poi dove mai si è visto che una impazzisce per uno e cambia città, lascia lavoro, entra nella vita di tal persona e.. poi...
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22 febbraio 2007 Opinione di pazuzu su "La spettatrice"
Torino prima e Roma poi fanno da gelido sfondo al grande freddo che domina l'anima dei tre protagonisti. La regia invisibile ma meticolosa dell'esordiente Paolo Franchi si destreggia con garbo tra attese e silenzi, evitando facile retorica e psicanalisi d'accatto, e descrivendo con pudore la vita virtuale di Valeria, ossessionata dal vicino di casa al punto di seguirlo di nacosto in un'altra città ed entrare di soppiatto nella sua vita. Bravi anche gli attori, tra cui spicca la Bobulova...
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10 novembre 2006 Opinione di tobanis su "La spettatrice"
Malgrado la buona accoglienza di critica e pubblico (quel poco che l'ha visto), lo ritengo in realtà un film incompiuto. Buone le recitazioni dei tre protagonisti e la direzione, all'esordio, convince poco la trama, lo spunto è interessante, ma non ha una durata di un'ora e mezza, si perde in comportamenti via via più strani e assurdi (il protagonista e la sua amante), fino alla totale squilibratezza della protagonista (la Bobulova, che oltre che carina ha pure una bella voce e una bella...
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5 giugno 2006 Opinione di ondecorte su "La spettatrice"
Torino, Trieste, Roma. Il viaggio di Valeria sulle tracce del facoltoso Massimo è un dipinto dai colori freddissimi. Cemento, acqua e pietra come dietro un vetro. Il fascino ermetico della ventiseienne protagonista, traduttrice simultanea tanto ossessionata dal suo sconosciuto dirimpettaio da seguirlo nei suoi trasferimenti professionali, brucia negli splendidi primi piani della perfetta Barbora Bobulova. La sua inquietudine s'infila ovunque. Te la senti addosso, ti stringe...
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9 settembre 2005 Opinione di york74 su "La spettatrice"
Assolutamente entusiasmante. Ottimamente recitato, diretto, ambientato e fotografato. Ma c'è molto di più: un'alchimia praticamente perfetta crea un'atmosfera rarefatta che non si può spiegare, ma solo sperimentare.
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24 agosto 2005 Opinione di manu2810 su "La spettatrice"
Il film scivola via. Sfila lento ma deciso davanti agli occhi fino alla fine senza fermate, lasciando lo spettatore in bilico tra la disillusione e l’incredulità. Mancano i sobbalzi compulsivi delle emozioni castrate e le immersioni nelle profondità dell’animo umano. Elementi fondamentali per dare forza all’analisi intimista che il film si propone di raccontare. Scontato, oggi più che mai, il tema della solitudine come scelta triste ma rassicurante di “non-vita”. Tuttavia non...
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12 giugno 2005 Opinione di luca82 su "La spettatrice"
Un piccolo intenso emozionante gioellino.
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9 ottobre 2004 Opinione di penelope68 su "La spettatrice"
Un esordio eccellente per Paolo Franchi,con una storia che sa scrutare tra le pieghe dell'animo umano e che descrive senza remore le manie,le insicurezze di una ragazza che vive per un amore mai nato.Un'attrazione vissuta nell'ombra spiando e osservando l'oggetto d'amore con un'ossessione che porta a decisioni sdrastiche ed improvvise,e che si nutre solo dell'attesa dell'incontro.Ma quando poi avviene il contatto con l'uomo sognato ecco il blocco,il non sapere reagire ne' mostrare i...
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20 agosto 2004 Opinione di emmepi8 su "La spettatrice"
Finalmente un bel film italiano recente, e naturalmente, nascosto ai più! E' vero, è un film particolare, di un successo non popolare, ma intenso di emozioni, in maniera forte e sfumata, contemporaneamente; sembra incredibile, che un regista alla sua prima regia sia riuscito in questo mixer.Il sentimento raggelato dalla lontanza, ma che con questa solo riesce a sopravvivere, e chi lo vuole vivere, non riesce a comporlo in accordo con l'altro.In fondo è il vecchio tema della...
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6 agosto 2004 Opinione di marlucche su "La spettatrice"
“La spettarice” inizialmente guarda “La finestra di fronte” per poi diventare la storia di tre solitudini che vogliono rimanere tali. Credo che la maggioranza degli “spettatori” non abbia difficoltà a riconoscersi nell’immobilità dei sentimenti dei protagonisti che preferiscono le fantasie alla vita reale. Il film si dipana su un filo sottilissimo che però non si spezza mai. I desideri raggelati. la solitudine come istinto di sopravvivenza , data dalla rassegnata...
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8 giugno 2004 Opinione di kemikal su "La spettatrice"
Un esordio bellissimo che sembra già un punto di arrivo. Attori bravissimi, regista che farà molto bene a livello internazionale nei prossimi anni. In poche parole: un film che parte dalla provincia ma che è il contrario di provinciale. Capolavoro!
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31 maggio 2004 Opinione di giancarlo visitilli su "La spettatrice"
L’ennesima finestra sul cortile, o quella di fronte di Ozpeteck, passando dal Gitai di Alila. Questo è La spettatrice, il film che segna il debutto alla regia di Paolo Franchi, che proviene dalla factory di Ermanno Olmi, unico italiano scelto da De Niro, in concorso al Tribeca Film Festival di New York, ma già vincitore al Bergamo Film Meeting. Valeria, ventiseienne, un’interprete simultanea, chiusa e taciturna, che vive nella solitudine della città di Torino, farebbe di tutto...
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